venerdì, Dicembre 6, 2019

Recentemente ha spopolato sui social la locandina promossa dal Comune di Leonessa (RI) che recita: “1 novembre Festa di tutti i Santi; 2 novembre Commemorazione
dei Defunti. Halloween? No, grazie. Ricorda, hai le tue radici. Usa la testa, non la zucca!”. Dietro la provocazione, non possiamo negare di essere un Paese che importa le mode con grande facilità e né fa propri modelli culturali (quando ero piccolo ‘Halloween’ era solo un film horror come ‘Venerdì 13’, niente di più…).

Siamo il Paese che gongola nell’esportare immagini negative di sé, da ‘La Piovra’ fino a ‘Gomorra’, e questo nonostante le nostre imprese e i nostri cervelli siano molto
apprezzati oltre confine. Abbiamo il patrimonio culturale più ricco del mondo, ma non riusciamo a promuoverlo, quando all’estero anche un sasso sbilenco diventa un “monumento di interesse” inserito in tutti i circuiti possibili. Abbiamo un sistema sanitario tra i migliori al mondo, ma guardando la TV si ha l’impressione che tutto vada
sempre peggio. E non si capisce a chi possa giovare questo gioco al ribasso: è l’audience a determinare i contenuti dei programmi o viceversa? Siamo disfattisti e quindi ci piacciono certi programma o sono i media ad educarci a prediligere la TV dello sfascio?

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