martedì, Maggio 26, 2026
Dal debito alla fiducia: BCC Milano firma la convenzione con Fondazione San Bernardino per contrastare il sovraindebitamento

Si è tenuto il 25 maggio, presso l’Auditorium BCC Milano di Sesto San Giovanni, il convegno “Dal debito alla fiducia: il credito che ricostruisce”, promosso da BCC Milano in collaborazione con Fondazione San Bernardino ETS. L’incontro — moderato da Mauro Meazza, giornalista del Sole 24 Ore — ha messo a confronto tre prospettive complementari sul sovraindebitamento: quella istituzionale, quella sociale e quella bancaria, con l’obiettivo di costruire un modello integrato e concreto di risposta a un fenomeno in crescita.

Il convegno si è concluso con la firma della convenzione tra Fondazione San Bernardino ETS e BCC Milano, che formalizza un modello operativo inedito: la Fondazione seleziona, valuta e accompagna i soggetti in difficoltà, garantendo fino al 70% del capitale finanziato attraverso un fondo dedicato; BCC Milano effettua l’istruttoria creditizia e rende possibile l’accesso al credito anche a chi ne è temporaneamente escluso. Non beneficenza, ma credito responsabile: uno strumento concreto per trasformare il debito da fattore di esclusione a occasione di ripartenza.

Ad aprire i lavori Giuseppe Maino, presidente di BCC Milano e del Gruppo bancario BCC Iccrea, che ha inquadrato il sovraindebitamento come un tema prima di tutto umano e sociale, richiamando la missione originaria del credito cooperativo – nato per contrastare l’usura e offrire alternative a chi era escluso – e la sua attualità di fronte a nuove forme di fragilità economica sempre più diffuse e spesso invisibili. “Se vogliamo affrontare davvero il sovraindebitamento, dobbiamo cambiare paradigma – ha dichiarato Maino – passare dalla gestione delle crisi alla loro prevenzione, e riconoscere che il credito, se ben utilizzato, può essere uno strumento di ricostruzione, non un moltiplicatore di fragilità”.

Chiara Valcepina, consigliere di Regione Lombardia e proponente della legge regionale n. 4 del 22 aprile 2025 sul sovraindebitamento – approvata all’unanimità dall’Assemblea regionale – ha sottolineato come Regione Lombardia abbia scelto di mettere questo tema al centro della propria agenda politica e sociale. “Il sovraindebitamento è una questione decisiva per la coesione sociale e per la crescita della comunità lombarda: per questo la legge regionale punta su prevenzione, informazione, educazione finanziaria e accompagnamento delle persone in difficoltà, stanziando specifiche risorse. L’obiettivo è costruire una rete stabile tra tutti gli attori del sistema lombardo: istituzioni ed enti pubblici, OCC, banche, creditori, terzo settore e realtà di prossimità. Solo attraverso una collaborazione concreta tra pubblico, privato e sociale è possibile affrontare i due nodi più critici per chi è sovraindebitato: l’accesso al credito e la casa. Il convegno di oggi va proprio in questa direzione e vede il sostegno convinto di Regione Lombardia”.

Luciano Gualzetti, presidente della Fondazione San Bernardino, ha portato al centro del dibattito il volto concreto del sovraindebitamento sottolineando che “la collaborazione ventennale con BCC Milano ha permesso alla Fondazione di seguire quasi 250 casi di famiglie sovraindebitate, attivando strumenti finanziari che hanno contribuito a prevenire situazioni di usura e grave esclusione economica. La nuova convenzione ci consentirà di intervenire in modo ancora più efficace nei casi più complessi, spesso a un passo dalla perdita della casa. La collaborazione tra terzo settore e imprese finanziarie è fondamentale per affrontare un fenomeno che non colpisce solo le singole famiglie, ma impoverisce l’intero tessuto economico e sociale del Paese. In Italia, negli ultimi anni, centinaia di migliaia di prime case sono finite all’asta. Per questo crediamo sia importante costruire strumenti concreti di prevenzione e accompagnamento, capaci di offrire alle persone una reale possibilità di ripartenza.”

Enrico Mauri, responsabile della Direzione Crediti di BCC Milano, ha illustrato la logica e il funzionamento operativo della convenzione: un modello in cui la garanzia della Fondazione non sostituisce l’autonomia valutativa della Banca, ma crea le condizioni per applicare criteri di merito coerenti con un target fragile, senza automatismi penalizzanti legati a protesti o segnalazioni pregresse. “Il sistema bancario, da solo, non può risolvere il problema del sovraindebitamento, ha sottolineato Mauri. – Per questo crediamo nel valore di una collaborazione strutturata con realtà come la Fondazione San Bernardino, capaci di accompagnare le persone in un percorso di rientro sostenibile e responsabile. La nuova convenzione rafforza un modello che integra credito e welfare, consentendoci di intervenire con strumenti più efficaci anche nelle situazioni più complesse. Non si tratta semplicemente di erogare finanziamenti, ma di contribuire a ricostruire fiducia, stabilità e prospettive per le famiglie”, ha concluso Enrico Mauri.

La convenzione siglata oggi tra BCC Milano e Fondazione San Bernardino ETS rappresenta una risposta concreta e sistemica a un bisogno crescente, e conferma la vocazione di BCC Milano come banca cooperativa radicata nel territorio: non solo intermediario finanziario, ma attore attivo di una rete di sussidiarietà che affianca il sistema pubblico nella gestione delle fragilità sociali.

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