sabato, Settembre 18, 2021
Una festa sobria per i 65 anni di AVIS Cernusco

Si è svolta con sobrietà e nel rispetto delle regole di distanziamento, lo scorso 24 ottobre, la cerimonia di inaugurazione della targa marmorea che da oggi completa il percorso monumentale di Largo donatori di sangue attraverso la storia di Avis Cernusco, dalla fondazione alla raccolta fondi per l’ospedale in tempo di pandemia.

A causa delle strette regole anti-covid la manifestazione, che ogni cinque anni richiama centinaia di cittadini  in Largo donatori di sangue a Cernusco, ha raccolto sabato scorso  una trentina di persone: il presidente Carlo Assi, una rappresentanza dei giovani di Avis, consiglieri, volontari, delegazioni delle Avis comunali di Carugate, Pioltello, Gorgonzola, Inzago, oltre alle autorità: il sindaco Ermanno Zacchetti, il Maresciallo dei Carabinieri Palmeri, e il comandate della polizia locale Paris.

Presenti anche gli ex sindaci  Eugenio Comincini e Daniele Cassamagnaghi, che ressero l’amministrazione cittadina nelle precedenti tappe di costruzione e arricchimento di testimonianze scritte dell’area. Il presidente Carlo Assi ha spiegato la dedicazione della targa: alle generosità dei sottoscrittori di marzo e aprile 2020, le cui donazioni hanno dotato l’ospedale di Cernusco di due postazioni di terapia intensiva, e all’esempio dei padri fondatori: Vittorio Formentano, Pio Mariani, Pietro Varasi.

Si è sentita la presenza della famiglia avisina, anche se a distanza. Assi ha portato i saluti del presidente regionale, Oscar Bianchi, e il presidente Nazionale dell’Avis, Gianpietro Briola ha inviato una lettera, citata dal presidente cernuschese: “Questo compleanno così speciale ricade in un momento storico che, ancora una volta, vede questo territorio, così come l’intera Lombardia e tante altre regioni italiane, colpito dalla nuova ondata della pandemia. Il Covid-19, già nei mesi passati, ha provocato paure, dolore, incertezza e sofferenza per migliaia di persone. Il nostro sistema sanitario è stato messo duramente alla prova da una situazione di emergenza che ha stravolto interi reparti ospedalieri. Ma come spesso si dice, è nei momenti di difficoltà che si capisce chi davvero ha la stoffa e chi no.  Con sacrificio e forza di volontà, l’aver continuato a donare sangue e plasma ha permesso al nostro sistema trasfusionale di contenere l’impatto della pandemia. Cernusco è stato l’esempio tangibile di tutto questo. Qui da anni decine di volontari lavorano per far sì che il tema della donazione non rappresenti solo un gesto fine a se stesso, ma la parte fondante di un progetto formativo come il “Percorso Varasi”.

Carlo Assi ha portato alla piccola folla (distanziata) anche i saluti e ringraziamenti del direttore generale della Azienda Socio Sanitaria Territoriale Melegnano e della Martesana, Angelo Cordone, per la raccolta fondi ricordata nella targa e, mostrando le borchie di bronzo coi volti di Formentano, Mariani e Varasi, ha ricordato i motivi per cui sono di ispirazione: Vittorio Formentano ideatore di Avis, Pio Mariani, fondatore a Cernusco, e Pietro Varasi, Presidente Onorario in memoriam di Avis Cernusco, per le sue realizzazioni a favore dei giovani e della comunicazione e formazione, oltre che per il suo ruolo di “storico” dell’associazione. L’applauso che Carlo Assi ha ‘chiamato’ alla fine è stato dedicato sia a loro che alle ragazze e ai ragazzi nuovi volontari di Avis negli ultimi mesi. Il presidente ha riservato a loro le parole conclusive della breve cerimonia: “Benvenuto, Futuro”.

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