martedì, Dicembre 10, 2019

Quest’anno abbiamo optato per una merenda, non per la solita pizza. L’importante era trovarsi, con la redazione quasi al completo, per fare il punto della situazione: come sempre, l’idea era quella di confrontarci sulle cose da migliorare, ma l’unica criticità emersa è che a volte c’è poco spazio per gli articoli e che un giornale a 40 pagine spesso sta stretto. In quel momento, mentre guardavo negli occhi Chiara, Irene, Francesca e Mattia, mi sono ricordato di quando facevamo fatica a riempire 24 pagine e di quando dovevamo spiegare ai sindaci e alle associazioni che cosa fosse Metropolis perché nessuno lo conosceva.

Oggi la nostra foto della merenda ha sfiorato le 1.500 visualizzazioni su Facebook e tra i tanti “like” ci sono proprio sindaci, assessori, associazioni… Certo Facebook non è la vita reale e il panorama intorno a noi non è roseo, tra giornali che chiudono e altri che devono ricorrere ad lifting frettolosi e raffazzonati. Eppure noi ci espandiamo ancora e sbarchiamo in tre nuovi comuni. E così sono 20.

Certo, è iniziato un anno complesso, ricco di sfide: innanzitutto, seguire in modo adeguato le elezioni europee e i cinque comuni che vanno al voto. E poi i convegni da organizzare e le iniziative collaterali che vorremmo implementare. Ci siamo guardati e ci siamo detti: “Avanti così!”. Finché riceviamo complimenti e pacche sulle spalle, vuol dire che stiamo lavorando bene. E se lavoriamo bene, se il giornale piace ed è diffuso, gli investimenti pubblicitari continueranno a crescere. E più cresceranno, più si potrà investire sul giornale, con più copie e più pagine. E’ tutto qui. Alla base di tutto l’ingranaggio c’è la qualità del lavoro, c’è la passione, l’unione di intenti. Perché METROPOLIS siamo noi davanti a due cioccolate e tre succhi di frutta. Dipende tutto solo da noi: non c’è dietro il Mega Gruppo che immette liquidità se le cose vanno male.

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Novembre 2019

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