domenica, novembre 18, 2018
Trattamento rifiuti: un business da oltre 300 mln a Milano 400 mln in Lombardia

Cresce la quantità di rifiuti non pericolosi prodotta dalle imprese milanesi, 2,7 milioni di tonnellate: +59,5% in un anno, +118,3% in quattro anni. Si tratta soprattutto di rifiuti legati all’edilizia: terra da scavo, 1,2 milioni di tonnellate e rifiuti misti delle costruzioni, 508 mila tonnellate. Il 90% viene sottoposto a trattamenti di recupero, con una crescita di un punto percentuale in un anno e di 2,5 in due anni, e l’11% è avviato allo smaltimento. In totale la quantità di rifiuti prodotta dalle imprese milanesi, tra pericolosi e non pericolosi, supera i 3 milioni e arriva a 3,7 milioni se si considerano anche i territori di Monza Brianza e Lodi. Le attività più coinvolte oltre a quella del risanamento e della gestione dei rifiuti (1,2 milioni di tonnellate pari a un terzo del totale), sono l’ingegneria civile (316 mila, 8,6%) e la fabbricazione di prodotti in metallo (277 mila, 7,5%). Rifiuti da amianto: sono 1.850 tonnellate tra Milano, Monza Brianza e Lodi, di cui 1.546 nella sola Milano, la quantità prodotta in un anno dalle attività di gestione e smaltimento. Emerge da un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati MUD (dichiarazioni 2008-2017 relative alle quantità raccolte dal 2007 al 2016).

Attività di gestione dei rifiuti vale 1,2 miliardi di euro in Italia e 400 milioni in Lombardia, di cui oltre 300 a Milano. Sono i ricavi delle vendite dichiarati dalle imprese del settore. Le attività specializzate nel trattamento di rifiuti sono un migliaio in Italia e 133 in Lombardia. Danno lavoro rispettivamente a 9 mila e 2 mila persone. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati registro imprese e Aida – Bureau van Dijk. Lombardia, prima in Italia, è seguita da Campania e Lazio e cresce in cinque anni del 15,7%. Tra le province Roma con 75 attività precede Napoli e Milano con una quarantina, in crescita del 39% in cinque anni. Seguono Palermo, Torino e Bergamo. Milano è invece prima per addetti: 1.341, seguita da Roma con 1.307 e Torino con 719. In Lombardia dopo Milano vengono Bergamo (28 imprese), Brescia (15) e Varese (13). Monza e Brianza ha 8 attività e Lodi 2.

Un tema sempre attuale rimane quello della presenza di materiali contenenti amianto negli stabili: come comportarsi e cosa fare? “Grazie alla normativa e all’adozione di nuovi materiali, la presenza dell’amianto non riguarda più gli edifici costruiti negli ultimi decenni, sussiste tuttavia un problema di gestione, corretto smaltimento e dismissione di questa sostanza nociva che può essere ancora presente, in varia misura, nei vecchi stabili – ha dichiarato Beatrice Zanolini, consigliere della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi -. Organizzare incontri di approfondimento come questo può fornire informazioni e indicazioni pratiche utili agli operatori ma anche ai cittadini su un tema delicato per l’ambiente e per la salute di tutti”.

“In un’ottica di sviluppo sostenibile l’attenzione al riciclo e la corretta gestione dei rifiuti sono diventati temi sempre più importanti per il mondo produttivo – ha dichiarato Marco Accornero, membro di giunta della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi e presidente della Sezione regionale Lombardia dell’Albo nazionale gestori ambientali -. La Camera di commercio è attiva in questo settore con vari strumenti: per esempio fornisce alle imprese informazioni specifiche su temi ambientali attraverso seminari e workshop di approfondimento, gestisce le procedure legate all’invio telematico delle dichiarazioni Mud e cura la tenuta dell’Albo gestori ambientali”.

Il Mud (Modello Unico di Dichiarazione ambientale) permette il monitoraggio dei rifiuti prodotti dalle attività economiche e di quelli raccolti dai Comuni, smaltiti o avviati al recupero nell’anno precedente la dichiarazione. Sono tenuti alla compilazione le imprese che producono rifiuti pericolosi e le imprese o enti con più di 10 dipendenti che producono rifiuti pericolosi e non pericolosi, escluse aziende agricole, parrucchieri, estetisti e tatuatori. La scadenza per la consegna della dichiarazione MUD è fissata ogni anno a fine aprile, l’invio è solo telematico. Per maggiori informazioni: www.milomb.camcom.it/ambiente. Le tabelle complete riguardanti i dati ambientali MUD sono disponibili anche on line nella pagina dedicata: http://www.milomb.camcom.it/mud.

I rifiuti più prodotti dalle imprese – A Milano, su un totale di 3 milioni di tonnellate, la terra da scavo è il rifiuto più prodotto (38,5%), seguono i rifiuti misti della costruzione (16,8%), i frammenti di metallo ferroso (7,8%), i fanghi da trattamento di acque di fognature (4,1%), quelli derivati da processi industriali, gli imballaggi compositi e le scorie da reazioni chimiche (3%) Per quanto riguarda Monza Brianza, su 397 mila tonnellate di rifiuti il 17,8% è costituito da frammenti di metallo ferroso, il 10% circa da imballaggi compositi e da altri materiali misti e indifferenziati, il 7,2% da rifiuti misti della costruzione. Infine, Lodi raggiunge quasi le 240 mila tonnellate: scorie di reazioni chimiche (16,4%), rifiuti di minerali naturali e fanghi da trattamento di acque di fognature (9% circa), terra da scavo (8%) sono i rifiuti più prodotti.

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