lunedì, dicembre 10, 2018

Rivitalizzare il commercio locale stimolando la riqualificazione degli spazi commerciali. Questo l’obiettivo del “Bando per l’erogazione di contributi per azioni di riqualificazione degli immobili e degli spazi destinati al commercio” pubblicato entro fine mese e presentato ufficialmente martedì 13 marzo dall’Amministrazione Comunale e da Nicolas Rigamonti e Flavio Riboli, rispettivamente presidente e segretario dall’Associazione Territoriale di Gorgonzola di Confcommercio. «Le micro e piccole imprese commerciali locali – ha spiegato il sindaco Angelo Stucchi – sono tutti quei negozi di vicinato che costruiscono la comunità e la sua identità sociale tessendo relazioni importanti all’interno della città. Per Gorgonzola sostenere le piccole attività commerciali vuol dire sostenere le famiglie e le imprese che supportano la città e che sono conosciute proprio perché offrono alla clientela servizi personalizzati, non paragonabili con quelli della grande distribuzione». L’Amministrazione comunale vuole rispondere alla fragilità della scarsa redditività e competitività del piccolo commercio, non con provvedimenti una tantum o d’emergenza, ma con un primo bando che lo aiuti a rinnovare e riqualificare la qualità e la funzionalità dei propri spazi con interventi che migliorino percezione estetica e fruibilità dei locali, strutture e dotazioni utilizzate dal consumatore che si serve nei negozi di Gorgonzola. 15.000 euro lo stanziamento complessivo previsto per l’erogazione dei contributi a fondo perduto, a copertura di una percentuale della spesa sostenuta dal commerciante a fronte della presentazione di un progetto complessivo di riqualificazione per la propria impresa di commercio, turismo e servizi, con esclusione delle medie e grandi imprese e degli studi professionali. Requisiti per la partecipazione: avere la propria sede operativa nel Comune di Gorgonzola e risultare iscritti al Registro delle Imprese. Oggetto del bando gli investimenti sull’immobile utilizzato dall’unità locale nei settori sicurezza, decoro urbano, efficienza energetica, accessibilità, informatizzazione e digitalizzazione.

Nel dettaglio i settori di spesa previsti:
1. Spese per aumentare la sicurezza e la prevenzione dei rischi nei locali in cui opera l’impresa:
• manutenzione e/o rifacimento di impianti con adeguamento alle norme di sicurezza (sicurezza delle strutture edilizie, antisismica, degli impianti);
• installazione, ammodernamento o potenziamento di impianti, di video-sorveglianza e anti-intrusione la linea tratteggiata delimita l’area di rispetto all’esterno/interno del punto vendita;
• installazione di sistemi anti-taccheggio ;
• sostituzione delle serrande e/o di vetrine, serramenti e infissi esterni con vetri antisfondamento;
• applicazione di pellicole certificate per la messa in sicurezza antinfortunistica di vetrine e vetrate.

2. Spese per migliorare il decoro urbano e le facciate esterne fronte-strada e i locali in cui l’impresa esercita la propria attività:
• rifacimento /installazione di vetrine e attrezzature esterne (insegne esterne, ombrelloni o tende esterne parasole) conformi ai regolamenti comunali;
• tinteggiatura delle facciate esterne fronte-strada;
• interventi edilizi (restauro, ristrutturazione, manutenzione ordinaria e straordinaria) regolarmente autorizzati.

3. Spese per migliorare l’efficienza energetica dell’unità immobiliare e degli impianti fissi installati nei locali in cui l’impresa esercita la propria attività:
• manutenzione e/o rifacimento impianto termo-idraulico ed elettrico volti alla riduzione degli sprechi o al risparmio energetico;
• sostituzione delle lampade e delle luci con nuove lampade e/o nuove apparecchiature ad alta efficienza;
• sostituzione degli infissi esterni e vetrine con componenti conformi alle prescrizioni per i requisiti minimi per il risparmio energetico;
• applicazione di pellicole speciali certificate, per la schermatura dall’irraggiamento solare nelle vetrate o vetrine e/o per ridurre il calore in entrata.

4. Spese per migliorare l’accessibilità per i disabili nei locali in cui l’impresa esercita la propria attività:
• rifacimento/installazione di impianti, attrezzature, dispositivi (rampe, pedane, Servizi igienici attrezzati, dotazioni per disabili, ecc.) finalizzati all’abbattimento delle barriere architettoniche.

5. Informatizzazione e digitalizzazione:
• Sono ammesse esclusivamente spese per: impianti e sistemi wifi aperti o meno al publico, lettori per pagamento con carte (bancomat, carte di credito, ecc.), software aziendale di gestione e digitalizzazione con esclusione di software che promuovano in qualsiasi maniera l’attività o la vendita di prodotti online. Il suddetto elenco di strumenti informatici è tassativo. Le spese dovranno essere sostenute nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2017 e il 30 ottobre 2018, per un importo massimo di 3.000 euro IVA esclusa per ciascuna impresa (oltre l’eventuale premialità del 10% della spesa sostenuta per migliorare l’efficienza energetica o l’accessibilità per i disabili) e rendicontate entro le ore 12.00 del 6 novembre 2018, termine di presentazione delle domande tramite PEC o Ufficio Protocollo comunali.

«Si tratta di un bando – ha spiegato l’ing. Salvatore Comi, dirigente del Settore Gestione, Pianificazione e Sviluppo del Territorio – realizzato all’insegna della massima semplicità e alla cui stesura ha lavorato, in stretta collaborazione con gli uffici comunali, la sezione locale di Confcommercio per garantirne la più ampia adesione. Bastarà presentare, unitamente alla domanda che esplicita il progetto, un’autodichiarazione e le fatture giustificative delle spese. Sono esclusi gli interventi di ordinaria manutenzione come le tinteggiature o l’acquisto di arredamento, attrezzature di uso corrente o pubblicità. Si vuole erogare tutta la somma stanziata e di conseguenza, se le domande presentate non raggiungeranno i 15.000 euro, quello che rimane sarà ripartito in percentuale tra i progetti ammissibili; se invece i contributi da erogare dovessero eccedere lo stanziamento, saranno ridotti percentualmente in modo che nessuno resti escluso».

«Confcommercio esprime la propria soddisfazione – ha dichiarato Nicolas Rigamonti, Presidente dell’Associazione Territoriale di Gorgonzola di Confcommercio – per tre ordini di motivi. Innanzitutto per il confronto costruttivo avuto con l’Amministrazione comunale che ha saputo ascoltare e accogliere alcune delle nostre richieste. Inoltre perché con questo bando viene riconosciuto il valore sociale e identitario del piccolo commercio, ma anche perché auspichiamo che questa buona pratica sia un esempio mutuabile nei comuni limitrofi». «Questo bando – conclude il Primo Cittadino – parte dalle fondamenta proponendo la riqualificazione degli spazi per renderli più fruibili e attrattivi, per esempio incentivando la possibilità di effettuare tramite pagamento elettronico l’acquisto di prodotti o servizi. Non so so se sia o meno sufficiente, ma esprime la volontà di innescare un processo condiviso a sostegno del commercio locale attraverso una compartecipazione, perché il Comune di fatto cofinanzierà, entro la fine del 2018, tutti i progetti di riqualificazione giudicati ammissibili rimodulando gli importi secondo i limiti stabiliti». All’apertura ufficiale del bando, l’Ufficio commercio del Comune di Gorgonzola e la sezione locale della Confcommercio, saranno rispettivamente a disposizione per chiarimenti e supporto nella compilazione delle domande.

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