venerdì, Luglio 19, 2019
La spesa sociale del Bilancio di previsione 2019-2021: prendersi cura senza lasciare indietro nessuno

Nel bilancio di previsione 2019-2021 appena approvato il Servizio Sociale di Gorgonzola mantiene la sua capacità di spesa e dove possibile l’incrementa. «Oggi la partita del Welfare – spiega Nicola Basile, assessore alle politiche per la famiglia e la persona – si gioca non nell’immettere nuovi servizi ma nell’andare a ripensare i dispositivi territoriali per abilitare quei soggetti in grado di rispondere efficacemente insieme alla Pubblica amministrazione ai bisogni crescenti dei cittadini».

FAMIGLIA – «C’è un forte investimento sulla famiglia – sottolinea Basile – come risorsa di cui è doveroso prendersi cura per la tenuta della società. Proprio per questo abbiamo messo a bilancio 1.000.000 di euro per il sostegno e il rafforzamento delle reti formali e informali con l’obiettivo di accrescere la qualità di vita dei nuclei famigliari indeboliti da incertezza economica, relazioni più fragili e solitudine». Si chiama “Sistema minori e famiglie” e non più “Tutela minori” il servizio che a partire dal nome vuole dare l’idea del rinnovamento dell’azione del Comune di Gorgonzola: non solo un intervento in caso di emergenza ma un sostegno concreto alla genitorialità con una presa in carico in grado di fare rete con le realtà territoriali che hanno un ruolo privilegiato nella vita familiare con un investimento di supporto alle sue fragilità pari a circa 390 mila euro. Tre le innovazioni messe a sistema: CED (Centro Educativo Diurno), Centro Estivo Comunale e Sezione Primavera. «Nel 2019 – continua Basile – abbiamo inserito il Centro Educativo Diurno, elemento strategico che permetterà di rafforzare la filiera sui minori e avere dei servizi più adeguati alle necessità. Ritorniamo inoltre a proporre alla cittadinanza il Centro Estivo Comunale perché vogliamo puntare a un centro più inclusivo e più adeguato alle capacità economiche delle famiglie gorgonzolesi. Infine manteniamo l’attenzione alla fascia 0-6 con la prosecuzione della sperimentazione della Sezione Primavera che va ad aggungersi all’offerta dei nidi per i quali siamo uno dei comuni che ha più posti pro capite in tutta la Martesana». La Sezione Primavera, che con un investimento di 94 mila euro permette di offrire alla fascia dai 24 ai 36 mesi un ambiente in grado di coniugare apprendimento e cura educativa, vedrà l’introduzione dell’ISEE per rette mensili che andranno da un minimo di 122 a un massimo 422 euro. Restano confermate le spese sugli asili nido comunali Peter Pan e Cascinello Bianchi, le cui tariffe sono invariate rispettivamente dal 2013 e dal 2014, e il costo per il Centro Gioco, servizio dedicato ai bambini fino a 3 anni che, due volte la settimana in un ambiente sicuro e strutturato, trovano diverse opportunità di socializzazione e sperimentazione sotto la supervisione di un familiare.

DISABILITÀ E ANZIANI – La vicinanza ai cittadini più fragili si declina concretamente in risposte adeguate e di sistema che vedono mantenuta la spesa relativa ai servizi a supporto della disabilità per un totale di circa 1.100.000 euro, e aumentata quella rivolta alla popolazione anziana. Oltre 480 mila euro vengono spesi in Residenze Sanitarie per Disabili, Centri Socio Educativi e in Servizi di Formazione alle Autonomie per permettere di graduare l’intervento a seconda della disabilità della persona ponendosi come obiettivo l’autonomia. «Destinando circa 300 mila euro – continua l’assessore – prosegue il lavoro fatto in questi anni con il servizio forte e ben strutturato del Centro Diurno Disabili. Nei prossimi mesi invece imposteremo il lavoro sul progetto di vita che vuole cambiare la prospettiva in funzione della costruzione di percorsi di autosufficienza delle persone disabili e iniziare a ragionare concretamente sul “Dopo di noi”». A questi interventi si aggiunge tutto il servizio educativo scolastico sulla disabilità che con oltre 300 mila euro è fondamentale per garantire l’intregrazione all’interno delle scuole cittadine con il massimo livello di autonomia possibile. Per gli anziani vengono spesi 40 mila euro per il servizio trasporti, 55 mila euro nelle RSA mentre sale a quota 65 mila euro il SAD, Servizio di Assistenza Domiciliare. «Si tratta di scelta faticosa da sostenere quella del SAD ma necessaria – spiega Basile – per strutturarsi di fronte al progressivo invecchiare della comunità; anche per il trasporto anziani, si tratta di un servizio costoso e invisibile ma importante perché permette un accompagnamento e un sostegno alle necessità di cura della terza età».

POVERTÀ E INCLUSIONE SOCIALE – Di quasi 127 mila euro è la voce di spesa riservata ai contributi in materia di inclusione di cui le voci principali sono 44 mila euro provenienti dal Fondo nazionale non autosufficienti e 35 mila euro di Reddito di Promozione Sociale, ovvero offerte dedicate all’inserimento nel mercato del lavoro delle persone con fragilità. «Grazie alla destinazione di appartamenti per housing sociale – continua Basile – abbiamo nuovi strumenti che ci permetteranno da una parte di gestire le necessità legate agli sfratti ma anche di poter accompagnare le persone che si trovano a vivere un’emergenza abitativa ad arrivare all’edilizia popolare attraverso bandi o a rientrare in un mercato privato quando possibile». Gli uffici stanno inoltre lavorando alla costruzione di un sistema sia interno all’amministrazione sia esterno sul territorio che permetta di raccordare le 8 misure esistenti in Gorgonzola e metterle a sistema rafforzando le reti territoriali di collaborazione, in particolare con la Caritas Cittadina. «La povertà – conclude Basile – non è sempre e solo carenza di denaro ma anche di competenze/capacità e la volontà dell’operare in rete sul territorio è proprio quella di costruire risposte diversificate ed efficaci alle diverse dimensioni della povertà».

Le entrate del Bilancio di previsione 2019-2021: compartecipazione e sostenibilità per rispondere ai bisogni dei cittadini – Entrando nello specifico delle altre voci del bilancio di previsione 2019-2021 approvato a marzo, è prevista una spesa corrente pari a 16,2 milioni di euro nel 2019 in coerenza con la spesa corrente assestata pari a 16,7 milioni di euro nel 2018. Un bilancio di conferma ma anche di prosecuzione delle scelte amministrative del precedente mandato che, seppur in uno scenario completamente diverso dal 2013, riassume lo stile amministrativo del lavoro in team: giunta e consiglieri comunali per un confronto sugli obiettivi politici e uffici comunali per la parte tecnica. «Posso dire senza timore – spiega il sindaco Angelo Stucchi – che le cifre contenute nei diversi capitoli raccontano da una parte il consolidamento di processi avviati e dall’altra l’avvio di percorsi di cambiamento. La centralità è data ai cittadini e al loro benessere, sia come singoli sia come centro di relazioni e comunità da costruire; l’obiettivo è curare e attenuare paure, solitudini, diseguaglianze perché la città sia capace di dare corso a un nuovo modello di sviluppo e di speranza».

La filosofia è molto chiara: nessun aumento di imposte e tributi, più spesa in servizi per cittadini. Nel 2019 per i Gorgonzolesi non aumenteranno addizionale comunale IRPEF, aliquote IMU (con il mantenimento di tutte le agevolazioni già presenti), TASI e TARI. «L’Ufficio Parlamentare di Bilancio – spiega l’assessore al Bilancio Gianni Sbrescia – ha comunicato che in seguito ai provvedimenti contenuti nella legge di bilancio, la pressione fiscale nazionale è aumentata dal 42 al 42,4%. Tuttavia, il fatto che a Gorgonzola la TARI sia rimasta la stessa dell’anno scorso, quando è stata ridotta del 10%, a fronte di un aumento dell’appalto per la gestione del servizio, vuol dire che come Amministrazione abbiamo lavorato sulla pressione fiscale in senso opposto a quanto accade a livello nazionale nell’ottica di riuscire a garantire un livello quantitativo e qualitativo appropriato di servizi alla cittadinanza. Da non dimenticare – continua Sbrescia – la lotta all’evasione messa in atto dall’azione competente e puntuale degli uffici. Obiettivo per il 2019 arrivare a un accertamento fiscale di oltre 300 mila euro perché tutti dobbiamo contribuire ai costi dei servizi per la città per poterli pagare di meno e non farli mancare a nessuno». Altra voce importante delle entrate tributarie il Fondo di Solidarietà Comunale per il quale Gorgonzola beneficia di 1.757.700,00 euro a fronte di un contributo di 722.387,13 euro proprio perché lo Stato si impegna concretamente a sostenere la capacità fiscale del nostro Comune nel coprire il fabbisogno standard dei servizi essenziali che vengono erogati (per esempio l’organizzazione generale dell’amministrazione, il catasto, la Polizia locale, l’organizzazione e la gestione dei Servizi sociali). Diminuiscono i trasferimenti da Stato e Regione, mentre aumentano quelli da altri Comuni grazie all’implementazione di SUE (Sportello Unico Edilizia), SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) e del Polo Multiservizi (Catasto).

Infine per quanto riguarda le entrate extra tributarie, destinate a coprire la spesa corrente, la copertura dei servizi a domanda individuale prevista per il 2019 sarà del 63%, in miglioramento rispetto al 61,3% del 2018. Per nidi, Centro gioco, mensa scolastica, CDD e TPL tariffe invariate nel 2019 anche se per il trasporto si valuterà la possibilità di integrazione dei costi del servizio mediante sponsorizzazioni o finanziamenti privati. Per Sezione primavera, Servizi anziani, Servizi disabili e Trasporto scolastico sono state introdotte la tariffazione su base ISEE. «Per il Trasporto scolastico avevamo una situazione che non era più sostenibile: due modalità di pagamento delle tariffe – annuale per le medie e mensile per le elementari – che non garantivano la copertura del servizio in essere. Invece di scegliere di tagliare un servizio comunque sostenuto dai soldi della collettività, abbiamo cercato una maggior compartecipazione degli utenti».

L’Amministrazione, pur continuando a implementare il Piedibus, si è fissata un obiettivo di copertura del servizio di trasporto scolastico per elementari e medie pari al 30% del costo complessivo dell’appalto con l’introduzione della tariffazione su base ISEE per una maggior tutela delle fasce più deboli. Per la Scuola Primaria alle famiglie con reddito ISEE sotto i 15.000 euro l’abbonamento annuale costerà 270 euro, mentre sopra i 15.000 euro 384 euro con una spesa giornaliera per andata e ritorno rispettivamente di circa 1,35 euro o 1,92 euro. Il pagamento sarà frazionato in due rate settembre-dicembre e gennaio-giugno. Per la Scuola Secondaria di primo grado invece la tarifazione mensile aumenterà fino a 50 euro con un costo dell’abbonamento annuo che passerà da 270 a 450 euro. «La scelta, sulla base dei dati degli iscritti degli ultimi anni, – spiega Sbrescia – è di focalizzare il servizio sull’utenza dei bambini più piccoli che non possono andare a scuola a piedi contrariamente ai ragazzi più grandi. In ogni caso il servizio di trasporto scolastico, per una maggiore economicità del servizio, partirà con un numero minimo di iscritti fissato in 30 bambini delle elementari e 20 ragazzi delle medie a copertura di un solo autobus. In base alle richieste pervenute dalle scuole medie si potrà valutare una gestione del servizio a livello comunale». «Abbiamo volutamente aspettato – conclude il sindaco Stucchi – l’approvazione della legge di bilancio 2019 da parte del Parlamento per presentare il Bilancio di previsione della città di Gorgonzola. Questo per improntare alla massima concretezza il lavoro di impegno sui conti pubblici e non chiedere ai cittadini più del necessario».

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