lunedì, Febbraio 26, 2024
La sperimentazione alle Residenze del Sole: dal Social Robot HIRO ai nuovi cibi contro la disfagia

“Ricerca, innovazione nei servizi agli anziani”. E’ il titolo del convegno organizzato in occasione del 20esimo anniversario della nascita dalla RSA Residenze del Sole, che si è tenuto sabato 28 ottobre nella sede della casa di riposo in via Bernini14 a Cinisello Balsamo. Occasione di incontro e confronto tra ricercatori ed operatori. E’ intervenuto, tra gli altri, il professor Antonio Sebastiano, Direttore dell’Osservatorio RSA per la LUIC Business School. E’ stata anche l’occasione per rendere noti i risultati di due importanti ricerche scientifiche condotte sul campo dal Nucleo Alzheimer della RSA, guidato dai docenti delle Università Federico II di Napoli e dell’Università di Genova sul trattamento e la cura dei pazienti affetti da Alzheimer.

Importanti novità sono emerse dall’utilizzo sperimentale del social robot “Hiro-Chan”, di aspetto simile a una bambola e capace di esprimere emozioni attraverso i suoni; il robot piange quando viene lasciato solo e si calma quando viene caricato tra le braccia, inoltre, se viene dondolato o abbracciato, inizia a ridere. Il progetto Hiro rappresenta uno dei primi tentativi di affiancare alle tradizionali cure farmacologiche per anziani un nuovo genere di terapia che preveda l’utilizzo di un robot. 

La ricerca sul campo di Cristina Mele e Tiziana Russo Spena, professoresse di Economia e Gestione delle Imprese all’Università Federico II di Napoli, condotta tra aprile 2022 e febbraio 2023, su un nucleo di 10 ospiti della RSA Residenze del Sole, ha portato a risultati sorprendenti. L’interazione con il robot spinge i pazienti a diventare partecipanti attivi, ridendo ed emozionandosi con conseguente riduzione dello stato di apatia, agitazione e nervosismo. “Hiro-Chan” riduce lo stress, la depressione e l’agitazione e consente ai pazienti di provare emozioni positive come felicità, piacere, serenità e accettazione di sé.

L’interazione con il robot porta i pazienti a impegnarsi in attività fisiche quotidiane, contribuendo, seppur in minima parte, al mantenimento del loro stato di salute. Incoraggia le relazioni, creando reti sociali positive e di supporto in termini di miglioramento generale.

La seconda ricerca, che ha prodotto risultati significativi, riguarda la gestione e il trattamento dei pazienti con disfagia, condotta da Milko Patrick Zanini ricercatore, professore associato Igiene generale e applicata, scienze infermieristiche e statistica medica dell’Università degli Studi di Genova. L’introduzione di un nuovo tipo di alimenti, che garantiscono il giusto apporto proteico, ha migliorato in maniera significativa la possibilità dei pazienti di alimentarsi correttamente. Si tratta di un nuovo tipo di prodotti di semplice deglutizione che ripropongono i maniera assai simile agli originali, i sapori di piatti della tradizione gastronomica italiana.

“Siamo orgogliosi che queste importanti sperimentazioni scientifiche siano state condotte sul campo proprio nella nostra struttura, attraverso la collaborazione tra i docenti universitari e il nostro personale”, afferma Gianfranca Duca, direttrice della RSA Residenze del Sole, che aggiunge: “La ricerca è una porta che intendiamo tenere sempre aperta per fare entrare costantemente tutte le nuove possibilità di cura da mettere a disposizione delle persone che ospitiamo”.

“RSA Residenze del Sole si conferma un laboratorio dove la ricerca si accompagna alla cura dei pazienti. La nostra realtà consortile nacque 20 anni fa ed oggi la festeggiamo rendendo ancor più fervida l’idea che sta alla base del nostro lavoro quotidiano: una comunità che accoglie, che si affida alle più moderne tecniche di cura e allo stesso tempo fonda nella solidarietà e nel mondo della cooperazione le proprie radici e la direzione che intende prendere anche per il futuro”, spiega il Presidente delle Residenze del Sole, Pasquale Lacagnina.

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