mercoledì, Giugno 26, 2019

Con la definitiva assoluzione in Cassazione si chiude la vicenda dei due manager di Finmeccanica, Giuseppe Orsi e Bruno Spagnolini, accusati di corruzione internazionale per le supposte tangenti pagate a ufficiali indiani al fine di favorire nel 2010 la vendita di dodici elicotteri pesanti AW 101 destinati al trasporto delle autorità. Non si tratta solo di un incubo giudiziario lungo 9 anni che ha procurato danni incalcolabili sul piano umano ai due imputati (ovviamente vittime dell’immancabile carcerazione preventiva), anche i danni materiali sono enormi: distrutte due carriere prestigiose, sottratti al Paese due manager di indiscussa capacità, colpita l’immagine di Agusta Westland (allora una del- le prime imprese elicotteristiche mondiali). E azzoppato il nostro Sistema Paese: commessa annullata e immagine dell’industria italiana pesantemente compromessa sui mercati internazionali.

Di fronte all’ennesimo caso di autolesionismo a più livelli (imbarazzanti i silenzi dei Governi che si sono succeduti), viene da porsi la solita ingenua domanda: qualcuno pagherà per l’abbaglio?

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