mercoledì, Maggio 18, 2022

Segno positivo per il mercato immobiliare a Milano città nel 2017: ripartono i prezzi delle case: valgono 3.970 €/mq in media, +1% in sei mesi e +1,2% in un anno. Anche se resta il calo di -5,6% in cinque anni è iniziata la ripresa. Quanto si spende per l’acquisto? Si va da 8.077 €/mq del centro storico (+0,5% in un
anno) a 6 mila €/mq della cerchia Bastioni (+1,5%), a 4 mila €/mq della cerchia Circonvallazione (+1,5%) a 2.461 €/mq della periferia (+1,3%). In particolare crescono del +1,3% le case nuove, +0,9% gli appartamenti ristrutturati e +1,3% quelli vecchi e da ristrutturare. Sono questi i dati che emergono dalla “Rilevazione dei prezzi degli Immobili della Città Metropolitana di Milano” sull’anno 2017, realizzata dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e da FIMAA Milano Monza & Brianza (Confcommercio Milano).

“La rilevazione restituisce l’immagine di un mercato in ripresa – ha dichiarato Marco Dettori, membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza e Lodi – A Milano i prezzi, che erano scesi ai livelli di dieci anni fa, hanno ripreso la crescita e il numero di compravendite, prosegue in un incremento davvero molto significativo e apripista in un quadro nazionale. Leggermente più lento il processo di assestamento delle quotazioni negli altri comuni della Città Metropolitana. Bisogna rilanciare Milano a livello internazionale, trasmettendo l’immagine di una città rinnovata, efficiente ed accogliente ed è ora necessario che il governo centrale, la giunta regionale e cittadina perseguano con tenacia l’obiettivo di attrarre investitori, marchi commerciali e visitatori, con benefici per la città e per il mercato immobiliare”. “Le città riacquistano centralità nell’economia contemporanea, – ha dichiarato Vincenzo Albanese, Presidente di FIMAA Milano Monza & Brianza – un’importanza strategica che le metropoli rivendicano, a dispetto talvolta anche delle nazioni. Un’evidenza sottolineata anche dal Mipim appena concluso: le città sono soggetti in grado di competere a livello globale e Milano, in questo contesto, è riuscita a ritagliarsi il ruolo di interlocutore credibile e autorevole. Tuttavia, su un piano internazionale, opportunità e criticità si pongono con una rapidità senza precedenti e secondo nuovi paradigmi. Infatti, credo che uno dei driver delle metropoli leader del futuro sia proprio la “contaminazione” nella sua accezione più ampia. La sharing economy di fatto ha portato a una vasta condivisione di esperienze urbane e umane, divenendo conoscenza inestimabile, base per progettazioni future che incontrino sì l’innovazione ma soprattutto che soddisfino i bisogni degli abitanti, non ultima la sicurezza degli stessi. Intuire i trend validi a innalzare la qualità di vita dei cittadini, migliorare per i city user e ottimizzare le poche risorse disponibili, limitando il più possibile gli errori e gli sprechi, è oggi un’esigenza sempre più reale e affrontabile, proprio grazie alla possibilità di trarre spunto da altre esperienze “mescolando elementi eterogenei” per riconfigurarli secondo una nuova identità. Milano può imparare e condividere molto di sé”.

“Parallelamente al significativo incremento del numero di compravendite residenziali osserviamo una iniziale crescita delle quotazioni – ha dichiarato Beatrice Zanolini Consigliere della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza e Lodi –. La fase discendente dei valori sembra volgere al termine. Altri aspetti rilevanti sono la crescita dei prezzi e dei canoni di locazione dei negozi del centro di Milano, a conferma del sempre vivo interesse dei brand commerciali per questi prodotti, e il notevole ammontare di capitali che gli investitori, prevalentemente stranieri, hanno destinato all’acquisizione di uffici in città nell’ultimo biennio. Si tratta di elementi significativi, che pongono Milano tra le piazze più interessanti nel panorama europeo. Non possiamo però ignorare il permanere di alcuni fattori critici come, dal lato dell’offerta, la difficile situazione del comparto delle costruzioni e l’abbondanza di prodotto obsoleto che fatica a trovare
collocazione sul mercato e, dal lato della domanda, gli ostacoli che alcune fasce della popolazione, in particolare i giovani, incontrano per accedere al finanziamento per l’acquisto della casa. I segnali di ripresa sono certamente concreti, ma una serie di criticità, sia endogene che esogene al comparto immobiliare, ci pongono dinnanzi a un mercato complesso, che non si presta a letture e interpretazioni univoche.”

“Il mercato della città metropolitana è caratterizzato da un’ampia forbice di valori, determinata dalla qualità del prodotto. Unità immobiliari obsolete, prive di comfort e dispendiose nelle spese di gestione, sono escluse da qualsiasi richiesta, mentre gli immobili con caratteristiche interessanti quali la metratura, l’altezza dei locali e la cura delle parti comuni, riscuotono interesse anche se datate“ – Flavio Bassanini, Coordinatore dei Rilevatori Provincia Milano e Vicepresidente FIMAA Milano Monza & Brianza”. Le zone più quotate: Spiga – Montenapoleone, Vittorio Emanuele – S.Babila, Diaz – Duomo – Scala, Parco
Castello, tutte oltre 10 mila euro al metro quadro per gli appartamenti nuovi – classe energetica AB. Le zone che crescono di più in un anno (appartamenti nuovi – classe energetica AB): Agrippa – Abbiategrasso (+8%), Bligny – Toscana (+7%), Baggio – Quinto Romano, Quartiere Gallaratese – Trenno, Selinunte – Rembrandt (+6%) Le prospettive positive per la ripresa futura sono confermate dagli affitti in ripresa: +12% in un anno, in media con un canone di 161 euro al mq all’anno (+13% in centro e + 15% nella cerchia Circonvallazione). Per monolocali e bilocali affittati la crescita maggiore è in centro (+14% e + 15%), per
trilocali e quadrilocali nella cerchia Circonvallazione (+27%). Il nuovo va di più in periferia, il vecchio nelle aree vicine al centro. Nell’anno i prezzi degli immobili residenziali nuovi, di classe energetica A-B, in città registrano un prezzo medio di 4.868 €/mq, quelli recenti di 3.957€/mq, quelli vecchi di 2.993€/mq. L’appartamento nuovo e ristrutturato cresce di più in periferia (+1,6% e +1,5%), quello vecchio nella cerchia Bastioni e Circonvallazione (+2,7% e +2,5%). Bene negozi e uffici, stabili i box. Restano stabili i box, ma crescono i valori dei negozi, in media 3 mila €/mq, + 2,3% in un anno e in centro 9 mila €/mq, +3,7%. Trend positivo anche per gli uffici, +1,3% in un anno e +1,5% per quelli direzionali.

Crescono le abitazioni scambiate a Milano. Nel capoluogo nel 2017 sono state scambiate 23.623 abitazioni, il 7,8% in più rispetto al 2016 (fonte: Elaborazioni Ufficio Studi FIMAA su dati Agenzia Entrate). Si conferma la maggiore performance della città di Milano rispetto al dato nazionale (+5,1%). A Milano nel IV trimestre 2017 la dimensione media dell’appartamento scambiato è stato di 84,9 mq. Bene la provincia milanese e Monza, Brianza, Lodi. Per la Provincia, con anche Monza-Brianza e Lodi, le stime individuano una crescita di compravendita di case nel 2017 rispetto all’anno precedente del 4,7% con circa 35.000 compravendite (Fonte: Ufficio Studi FIMAA). Provincia intesa.

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