domenica, Settembre 22, 2019
Il PD torna su Mandelli, Medei da solo, Centrodestra diviso in due

Le prossime elezioni Comunali si preannunciano come un tutti contro tutti, senza pietà e senza regole. Il primo tra i candidati a provare a fare luce su quello che sta succedendo è Sandro Medei, del Movimento Civico Cassina: “Sullo scacchiere politico di Cassina si sta verificando un fenomeno di posizionamento di schieramenti sugli estremi: a sinistra Mandelli con la benedizione ufficiale di ciò che resterà del PD e a destra due possibili schieramenti separati. Questa situazione lascia vuoto un grande spazio al centro, al quale si vorrebbero rivolgere i cittadini che mettono al primo posto Cassina de’ Pecchi. Noi vogliamo offrire un riferimento a chi si aspetta un’amministrazione moderata e che guardi prima ai bisogni del paese. Abbiamo proposto un’alleanza al Movimento Civico Cassina che però ha preferito fare leva sul momento che la Lega sta vivendo a livello nazionale, quindi non restano altri soggetti con i quali sia possibile condividere la nostra posizione. Di conseguenza la mia candidatura al ruolo di sindaco, che era un’opzione secondaria, è diventata necessaria”.

A difendere l’operato del Sindaco uscente, è uno dei suoi “generalissimi”, l’Assessore Tommaso Chiarella: “L’appoggio di Cassina Domani a Massimo Mandelli è scontato e in continuità con il lavoro svolto. Cassina ha raggiunto ottimi risultati dal punto di vista ambientale e di rinascita culturale. Quasi venti punti in più sulla raccolta differenziata, la creazione della Casa del Riuso, l’introduzione di politiche che hanno bandito le bottiglie di plastica dalle mense scolastiche e favorito l’acqua pubblica, l’introduzione delle agevolazioni sul vuoto a rendere due anni prima della legge nazionale. E poi la rinascita di Cascina Casale, che si è imposta come polo culturale non solo nel territorio della Martesana. Dobbiamo continuare su questa strada, preservando il suolo, valorizzando il territorio”.

E il Sindaco uscente Mandelli sarà sostenuto anche dal Pd, che ha scartato l’ipotesi Mele. Così Andrea Parma: “Il Partito Democratico ufficialmente sosterrà la sua candidatura, dando vita ad un Centrosinistra nuovo rispetto al passato. Ci stiamo preparando a creare un programma innovativo e con nuovi volti preparati da mandare in Consiglio Comunale”. La scelta però non è stata indolore: il Vicesindaco Marcello Novelli si è dimesso ed è stato necessario un rimpasto lampo: Lavori Pubblici a Passera; Bilancio, Innovazione e Verde a Chiarella; Vicesindaco alla Marangoni. La linea di appoggiare Mandelli è passata con un risicato 11-9 e un altro pezzo pregiato dei Dem, il Consigliere Comunale Luca Brandi ha dichiarato che appoggerà Medei.

Il futuro del Centrodestra è tutt’ora una delle grandi incognite del voto. Andrea Maggio, capogruppo di Uniti per Cassina dichiara: “Io ho accettato la candidatura a Sindaco ma sono sempre stato disposto a fare un posso indietro e a ritirarmi perché riconosco la forza elettorale della Lega. Credo che ci siano ancora dei margini per arrivare uniti. E questo è l’auspicio. Sembra però che la Lega abbia ormai preso la sua decisione. Noi, alla precedente tornata elettorale, abbiamo perso perché divisi. Oggi, dopo tutto quello che è successo nel Centrosinistra, se ci presentassimo uniti, vinceremo a mani basse. E questo sarebbe un bene per evitare un ‘drammatico’ Mandelli bis. Oggi, comunque, la sfida elettorale sarà tra noi e loro, tra le due anime del Centrodestra. Quindi non ha senso spaccare il fronte. Sarebbe meglio andare assieme e vincere uniti”, conclude Maggio.

Ad oggi il Centrodestra è diviso in due: da una parte la Lega, il Movimento Civico Cassina Sant’Agata e la lista ‘Una Cassina per tutti’ sostengono la leghista Elisa Balconi; dall’altra parte, Andrea Maggio è sostenuto da Cassina in Movimento, FdI, FI e Insieme per Cassina (la lista di Calabretta che nel frattempo ha fatto un passo indietro a favore proprio di Maggio). Nei 15 giorni che restano c’è tempo (e voglia) per ricucire?

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