domenica, Dicembre 5, 2021
Il Parco delle Cascine torna interamente agricolo. Sì del Consiglio alla variante al Pgt che cancella le edificazioni

Il Parco delle Cascine ritorna interamente agricolo. Lo ha deciso il Consiglio Comunale, che ha approvato all’unanimità, nella seduta del 17 marzo, la variante al Pgt che stralcia dal Documento di Piano l’ambito strategico (AS13) che prevedeva una potenzialità edificatoria residenziale di 80mila mq sul lato Est – a ridosso di via San Francesco – della grande area verde tra Pioltello, Segrate e Vimodrone. Grazie al “sì” dell’Aula, l’intera area del Parco delle Cascine – un PLIS (Parco di interesse sovracomunale) da 2,5 milioni di metri quadrati di superficie complessiva – torna all’originaria destinazione agricola cancellando ogni possibilità di costruzione all’interno del suo perimetro.

«Dopo trent’anni di tentativi di speculazione su questo parco mettiamo la parola fine a una vicenda lunga e complessa e grazie alla variante predisposta da questa Amministrazione comunale, approvata dal Consiglio, salvaguardiamo un’area verde unica, primo parco agricolo per dimensioni alle porte di Milano – commenta la Sindaca Ivonne Cosciotti – si tratta di uno degli atti più importanti del mio mandato: la tutela del Parco delle Cascine faceva parte del nostro programma elettorale e grazie a un faticoso percorso politico e tecnico, perseguito con tenacia in quasi cinque anni di lavoro, rispettiamo pienamente quell’impegno preso con i nostri cittadini. Un grazie va a tutte le persone che hanno sempre creduto e lavorato per raggiungere questo obiettivo, anche quando il “green” non andava di moda quanto ora, con cura, visione e contro ogni interesse più grande di noi. Quello di oggi è un risultato storico per la nostra città».

 «Con orgoglio ho presentato in Consiglio comunale la variante al Piano di Governo di Territorio per la salvaguardia del Parco delle Cascine, che raggiunge diversi importanti obiettivi – dice il Vicesindaco e Assessore all’Urbanistica Saimon Gaiotto – il primo è l’eliminazione di tutte le volumetrie residenziali nel parco, pari a 175mila metri cubi con una previsione di 1.200 abitanti, in modo da riportare tutta l’area a destinazione esclusivamente agricola e definendo così i suoi confini. Ma non solo, perché dal punto di vista tributario abbiamo ottenuto dalla proprietà il saldo di quanto dovuto al Comune, oltre 900mila euro.  Si tratta di un risultato straordinario che con la Giunta e le forze politiche di maggioranza, Partito Democratico, Lista per Pioltello e PSI, abbiamo costruito con perseveranza e lungimiranza. Chiudiamo il passato definitivamente e ora, finalmente, guardiamo al futuro». 

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