domenica, novembre 18, 2018
Gruppo CAP a ECOMONDO 2018 con le ultime iniziative di sinergia industriale ed economia circolare

Recupero di energia e di materiali, sinergia con aziende e università per incentivare ricerca e innovazione nel segno della sostenibilità e dell’economia circolare applicata al settore idrico. Gruppo CAP porta a Ecomondo, la fiera internazionale di riferimento nella green e circular economy, tutte le sue ultime iniziative per promuovere la #waterevolution, lo scenario in cui l’acqua sarà centrale nello sviluppo delle nostre smart cities, sempre più green e intelligenti. “La rivoluzione dell’acqua è sempre più connessa a sofisticate applicazioni e processi di conversione, che mirano a dare nuova vita ai prodotti di scarto seguendo un processo sostenibile e attento all’ambiente, spiega il presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP, Alessandro Russo. Ma tale processo, per avere buon esito, ha bisogno delle migliori sinergie, connesse in un sistema di networking e sharing knowledge. Ecco che allora davvero gli scarti per un settore diventano opportunità per un altro”.

Speciale testimonial dell’impegno di Gruppo CAP nell’innovazione legata ai progetti di economia circolare è la Panda #Biometanow, capace di ridurre le emissioni di anidride carbonica del 97%, che torna a Rimini per il secondo anno come icona della sostenibilità e della conversione degli scarti in energia pulita. L’auto era stata la protagonista del progetto annunciato lo scorso anno: riuscire a sfruttare l’acqua per alimentare il motore di un’automobile. Missione compiuta, ora si passa alla fase operativa. Il 7 novembre infatti si concluderanno i lavori per la realizzazione dell’impianto di produzione di biometano estratto dai fanghi reflui dell’impianto di Bresso-Niguarda, periferia nord di Milano. Sarà così possibile produrre biometano su scala industriale, per un totale di oltre 341.640 kg, sufficienti ad alimentare 500 veicoli per 15 mila km all’anno: 7.500.000 km percorribili complessivi, equivalenti a quasi 200 volte la circonferenza della Terra. Avviato nel 2016 con il supporto scientifico del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e la collaborazione tecnologica di FCA (Fiat Chrysler Automobiles), quello di Gruppo CAP è uno dei primi casi nel panorama italiano di progetto di trasformazione degli impianti di depurazione in bioraffinerie. La Panda parte domani, 7 novembre, per fare un giro in città alla scoperta dei luoghi della mobilità green, guidata da Roberto Sposini, responsabile divisione automotive di Lifegate.

Oggi 6 novembre, la giornata di apertura inizia proprio con un intervento di Gruppo CAP sulla valorizzazione dei fanghi di depurazione, toccando tutti gli aspetti normativi e sanitari. È questo il primo di una serie di approfondimenti da parte della monotutility pubblica che vuole riflettere su un argomento oggi più che mai oggetto di attenzione e dibattito anche da parte dell’opinione pubblica. Il pomeriggio è invece dedicato alle emissioni odorigene e a tutti gli interventi messi in campo da Gruppo CAP per deodorizzare i luoghi di depurazione.

Domani 7 novembre l’attenzione si sposta invece sulla conferenza dal titolo “L’innovazione al servizio dell’ambiente: esperienze di simbiosi industriale, sinergie e incubazione”. L’incontro, organizzato alle 13.30 in piazza delle Utilities in collaborazione con +Community, intende raccontare come nascono e crescono esempi concreti di sinergia alla ricerca di modelli di business che incrocino le attività di soggetti diversi valorizzando spazi, competenze, prodotti e scarti che, nella simbiosi fra settori diversi un tempo non comunicanti, acquistano invece nuova vita e recuperano valore da restituire al territorio.

In questo contesto Gruppo CAP presenterà alcune esperienze recenti: l’accordo con Novamont per attività di ricerca congiunta in tema di prolungamento della vita dei prodotti e di recupero di materiali e la collaborazione con Danone, che prevede di utilizzare gli scarti organici per alimentare gli impianti per la produzione di biogas. Per poi dedicare un focus sul progetto di incubazione di startup all’interno del Centro Ricerche in Idroscalo, che ospiterà in Salazzurra la canadese Rainmaker Enterprise per individuare i siti ottimali per scavare nuovi pozzi nel Darfur da equipaggiare con pompe e pannelli solari. Sempre domani, l’acqua intesa come risorsa idrica di importanza vitale sarà al centro dello speech del presidente Alessandro Russo, con focus sulle sfide e le strategie degli operatori idrici in territori come l’Italia e i Paesi del Mediterraneo caratterizzati da siccità. Desdemona Oliva, direttore ricerca e sviluppo di Gruppo CAP, si concentrerà invece sull’impiego dell’acqua in agricoltura, concentrando l’attenzione su sistemi di irrigazione intelligente e riuso delle acque reflue. Si resta nell’ambito dell’agroalimentare e delle sue opportunità in ottica di economia circolare con l’intervento di un esperto di Gruppo CAP sulle opportunità e i nuovi modelli di business per i player del settore.

Giovedì 8 novembre il direttore tecnico di Gruppo CAP Andrea Lanuzza racconterà l’esperienza aziendale sui fanghi di depurazione e sulle soluzioni per estrarre tutto il valore possibile da questo prezioso prodotto di scarto, mentre nel pomeriggio farà il punto su economia circolare ed estrazione dei nutrienti e del fosforo dai fanghi. Alle 10.00, nel corso del convegno organizzato da Utilitalia, il direttore generale di Gruppo CAP Michele Falcone e Desdemona Oliva parleranno del nuovo scenario disegnato dalla rivoluzionaria normativa europea Drinking Water Directive, approvata dal Parlamento Europeo lo scorso 23 ottobre. Presso lo stand Gruppo CAP, un nuovo appuntamento da segnalare è quello delle 14.30 dedicato alle “tecnologie no-dig per la sostenibilità economica, ambientale, sociale: confronto fra aziende ed enti gestori”, un workshop tematico organizzato in collaborazione con Servizi a Rete. I lavori si chiudono venerdì 9 novembre con relazioni e interventi su altre questioni fondamentali per il futuro del servizio idrico integrato: il sistema tariffario, tema che andrà a coinvolgere le 8 aziende di rete di Water Alliance – Acque di Lombardia, e il principio di invarianza idraulica come nuovo parametro nell’assetto e sviluppo urbano del territorio, impiegato per mitigare il rischio idrico.

Per partecipare a un evento di Gruppo CAP a Ecomondo (Padiglione D1, GLOBAL WATER EXPO, corsia 2, stand 34), basta scrivere a: comunicazione@gruppocap.it specificando a quale incontro si vuole partecipare.

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