mercoledì, Giugno 16, 2021
Gli Artigiani alle prese con gli effetti di un long lockdown

Sul tema della ripresa, intervien il Segeretario dell’Unione Artigiani di Milano e Monza Brianza, Marco Accornero: “Dopo una lunga fase di resistenza le aziende artigiane sono a tutt’oggi impegnate a recuperare il fatturato perduto. Come purtroppo esiste un long-covid per tanti pazienti, il sistema delle imprese artigiane vive sicuramente gli strascichi di un long-lockdown che spalmerà ancora i suoi effetti lungo i prossimi mesi, influenzando soprattutto la domanda interna, la principale committenza dell’artigiano italiano. Vedremo dai dati del prossimo trimestre, l’intensità e la durata effettiva di questa coda. Ci pare comunque che oggi si veda meglio la luce in fondo al tunnel: abbiamo alcune prime certezze anche se resta un grande punto di domande. Iniziamo dai punti a favore. Il primo è rappresentato dalla campagna vaccinale che ci sta spingendo verso le riaperture. Un altro paio di pilastri fondamentali, a nostro parere, sono rappresentati dalle risorse rese disponibili per la cassa integrazione e per la proroga delle moratorie e dei prestiti garantiti, punti indispensabili per le imprese che ancora non riescono a uscire dalle secche della crisi.

Il grande interrogativo riguarda la proroga Superbonus 110% per il 2023 – prosegue Accorner. Il settore edilizio e casa artigiano, grazie agli incentivi fiscali, sta tornando a trainare tutto il resto. La stragrande maggioranza delle imprese del comparto e dell’indotto, secondo i nostri dati, ha già commesse fino al 2022. Registriamo attraverso le nostre aziende anche tantissimi interventi sostenuti dal 110% legati soprattutto ai condomìni che, risolti i problemi burocratici, si stanno via via sbloccando e concretizzando. Questa incertezza sull’estensione del superbonus al 2023 e oltre, se non risolta definitivamente, rischia di trasformarsi in una nuova gelata sulla testa del mondo artigiano.

C’è infine grande preoccupazione per il mondo dell’abbigliamento e del settore pelle artigiano, ormai l’unico che stenta a ripartire. Veniamo alla proposte e alle richieste. A Regione Lombardia, chiediamo di aprire una grande stagione di riforme e attuazione dei provvedimenti dedicati ai finanziamenti alternativi per le micro piccole imprese. Un secondo spunto è quello di lavorare insieme sul PNRR per comprendere come le nostre mpmi potranno entrare a far parte delle filiere che beneficeranno delle risorse, un’occasione che non possiamo perdere. Agganciamo a questa situazione un nuovo sforzo per alzare l’asticella della formazione, immaginando anche forme innovative. Vogliamo pensare ad esempio a Summer School per gli artigiani? Infine – conclude Accornero – chiediamo la convocazione di un tavolo per il settore abbigliamento e pelle artigiani, oramai l’unico che stenta a ripartire nonostante le numerose eccellenze”.

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