domenica, Settembre 22, 2019
Violenza sulle donne: l’Adda Martesana non chiude gli occhi grazie all’attività nel centro V.I.O.L.A.

Sono 142 le richieste d’aiuto da parte di donne maltrattate nel territorio dell’Adda Martesana da marzo 2018 ad oggi. Le vittime di abusi si sono rivolte al centro antiviolenza V.I.O.L.A., gestito dalla Fondazione Somaschi in ATI con la cooperativa Dialogica, denunciando violenze di tipo fisico, psicologico, economico, sessuale, stalking da parte soprattutto di mariti, conviventi, compagni oppure ex coniugi/partner. Rispetto allo scorso anno, a inizio 2019, il dato è in aumento di quasi il 55% in media al mese. Il centro antiviolenza V.I.O.L.A. (acronimo di Valorizzare le Interazioni per Operare come Laboratorio Antiviolenza) coinvolge 28 Comuni dell’area sud-est dell’hinterland milanese, per una popolazione residente di 339.396 persone, e il Comune di Melzo è capofila del progetto.

In un anno di attività V.I.O.L.A. ha accolto 142 donne (104 marzo-dicembre 2018) che hanno fatto richiesta spontaneamente o a seguito di segnalazione. Dopo un iniziale contatto telefonico, ben 105 donne, di cui 68 italiane, hanno chiesto un primo colloquio di persona. L’avvio di un percorso di sostegno psicologico ha poi riguardato 13 di loro*, a 34* è stata data una consulenza legale civile e/o penale mentre per 7* è stata necessaria la messa in protezione. In 121 casi* la violenza è stata fisica o psicologica, in 66* l’autore è il compagno/marito o ex partner. A gennaio e febbraio 2019, rispetto al 2018, i contatti a V.I.O.L.A. sono cresciuti mensilmente del 54,7%.

“Sono numeri importanti che confermano quanto sia diffusa la violenza domestica ma anche che l’approccio scelto per contrastarla sia vincente – sottolinea Chiara Sainaghi, responsabile dei servizi antiviolenza della Fondazione Somaschi –. Oltre a offrire accoglienza i Centri hanno costruito, con i Comuni capofila, una rete di istituzioni e realtà del Terzo settore per rendere ciascun soggetto capace di orientare correttamente le donne verso il servizio preposto. Rendere gli enti territoriali ‘antenne competenti’ significa far crescere la loro capacità di contrastare la violenza di genere, sia quando si manifesta nelle sue forme più evidenti che in una fase precoce, aprendo la strada verso un cambiamento culturale”.

I comuni coinvolti appartengono al Distretto di Melzo (Cassano d’Adda, Inzago, Liscate, Melzo, Pozzuolo Martesana, Settala, Truccazzano, Vignate), al Distretto di Gorgonzola (Bellinzago lombardo, Bussero, Cambiago, Carugate, Cassina de’ Pecchi, Cernusco sul Naviglio, Gessate, Gorgonzola, Pessano con Bornago), al Distretto di Pioltello (Vimodrone, Segrate, Pioltello, Rodano) e al Distretto di Trezzo sull’Adda (Grezzago, Pozzo d’Adda, Trezzano Rosa, Trezzo sull’Adda, Unione Basiano- Masate, Vaprio d’Adda).

“Come comune capofila – dice Valentina Francapi Assessora ai servizi alla persona, alla famiglia e alle pari opportunità del Comune di Melzo – crediamo moltissimo in questo progetto e crediamo ancora di più nel fatto che, azioni di così grande importanza sociale, debbano essere gestite in rete, ottimizzando non solo le risorse economiche, ma soprattutto quelle umane ed esperienziali che possano far sì che non si tratti solo di aiuti formali, ma profondamente concreti. Purtroppo i numeri di questo primo anno ci stanno dando ragione, avremmo preferito il contrario, ma stiamo invece constatando quanto il fenomeno della violenza di genere, spesso consumata in ambiente domestico e famigliare, quell’ambiente in cui ogni donna dovrebbe sentirsi protetta e accolta, sia un problema fortemente presente sul nostro territorio. Con la Rete V.I.O.L.A., grazie soprattutto a Fondazione Somaschi e a tutti i partner del terzo settore e privati che hanno aderito e speriamo aderiranno al progetto, vorremmo davvero poter dire che nessuna donna verrà più lasciata sola, che tutte possono sperare in una seconda possibilità e riprendere in mano la propria vita e la propria dignità trovando il coraggio di chiedere aiuto”.

Le sedi del Centro sono a Cassano d’Adda, a Melzo e a Cernusco sul Naviglio e sono aperte secondo i seguenti orari: Cassano d’Adda via Verdi 22 – martedì h 14/19, mercoledì h 9/15; Melzo via Mantova 10 – lunedì h 13/18, giovedì h 13/18; Cernusco sul Naviglio via Tizzoni 2, ingresso piazza Unità d’Italia – venerdì h 14/19. È garantita la reperibilità telefonica 7 giorni su 7, 24h su 24, tramite il numero di pubblica utilità 1522 oppure negli orari di apertura del centro al 3931667083.

Alle donne che chiedono aiuto, la Fondazione Somaschi garantisce uno spazio di ascolto e accoglienza in un contesto dove è assicurata riservatezza e, se espressamente voluto, anonimato. Uno spazio dove sono rispettati i tempi della donna nella scelta dei passi da compiere per prendere le distanze dalla condizione di violenza e riappropriarsi del proprio futuro. Vengono messi gratuitamente a disposizione: colloqui di accoglienza, valutazione del rischio, definizione del progetto con la donna, sostegno psicologico, consulenza e assistenza legale, orientamento e supporto nella ricerca di lavoro, accompagnamento all’autonomia abitativa, ospitalità in case rifugio in situazioni di rischio elevato.

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