Ad un anno dalle elezioni amministrative, nel Centrosinistra iniziano a delinearsi le prime candidature e il confronto sul percorso verso una coalizione unitaria. La proposta di Paola Morsiani avanzata dal PD ha infatti aperto un dibattito tra partiti e realtà civiche del territorio sul metodo di costruzione della candidatura comune. Nelle scorse settimane con un’intervista sulle pagine de ‘La Città’, è arrivata la notizia della candidatura dell’ex Dirigente del Commissariato di via Fiume. Il suo nome era già circolato nei mesi precedenti co-me possibile candidata del Centrosinistra.
Un’ipotesi poi concretizzatasi nel percorso del PD, culminato con l’intervista e la successiva partecipazione all’iniziativa ‘Sesto: Futuro metropolitano’, promossa dai Democratici il 23 maggio in Villa Puricelli Guerra. Subito dopo la notizia, è arrivata la presa di posizione di Paolo Vino, Segretario della lista Cittadin* Sestesi (nata dall’unione di Giovani Sestesi e Popolari X Sesto, ndr) che critica apertamente i Dem per aver calato la carta Morsiani, interrompendo così il percorso unitario del Centrosinistra.
“Eravamo al tavolo di confronto da oltre due anni e da tempo stavamo lavorando per definire il profilo del candidato sindaco – sottolinea Vino, già in corsa alle Amministrative 2022 -. Avevamo condiviso alcuni punti fondamentali: doveva essere una figura senza legami con il passato politico cittadino e non calata dall’alto, ma radicata sul territorio. Un’impostazione sottoscritta da tutte le forze di centrosinistra: civiche e partitiche”.
Vino conferma di aver dato la propria disponibilità dopo quel percorso condiviso: “Ritenevo di rappresentare gran parte di quelle caratteristiche. Invece la proposta di Morsiani è stata uno sgambetto politico del PD, che ha deciso di accelerare unilateralmente, anticipando la candidatura attraverso un’intervista e inserendo Morsiani nell’iniziativa pubblica del 23 maggio senza però indicarla apertamente come candidata. Ci tengo a ribadire che tutto il Centrosinistra aveva condivi- so alcune caratteristiche precise per il profilo del candidato sindaco e che almeno quei due punti andavano rispettati. Il PD invece non lo ha fatto”.
Vino ribadisce intanto che la sua proposta politica resta sul tavolo appoggiata anche dalle forze dell’area centrista e riformista. “Quando al tavolo si è affrontato il tema del profilo del candidato – rivela – sia Azione sia Italia Viva hanno chiarito di non voler esprimere un proprio nome e che la mia candidatura poteva rappresentare una soluzione condivisa”.
Da parte del PD arriva una lettura diversa della vicenda. “Tutto parte dalla preoccupazione per l’andamento della città – sottolinea il segretario Marco Tremolada – e dal nostro im- pegno nel cercare di dare a Sesto una nuova amministrazione capace di imprimere una svolta per il bene dei cittadini, dopo due mandati di giunta Di Stefano. A partire da questo – prosegue – già durante il congresso, rispetto alla figura del candidato sindaco, ci si è subito concentrati affinché diventasse un punto di riferimento per tutto il campo progressista, perché siamo consapevoli che l’obiettivo non è solo ottenere un buon risultato elettorale, ma costruire una nuova amministrazione per la città. Abbiamo quindi cercato da subito un profilo non necessariamente tesserato, ma comunque di riferimento per il PD, cre- dibile e riconoscibile”.
Una proposta che è stata poi portata alla coalizione. “In questo momento quindi – precisa Tremolada – identifichiamo in Paola Morsiani la candidatura che il PD propone alla città. Ma il dialogo con le associazioni, le realtà cittadine e l’area di Alternativa prosegue. È infatti da tempo in corso un confronto per condividere un progetto e un candidato comune. Proseguiamo a tessere la tela del campo progressista, assumendoci la responsabilità di tenere unite diverse sensibilità. Per chi crede nella democrazia e nella politica come ambito di composizione di vedute differenti, è un dovere trovare il modo di accordarsi al meglio”. Il quadro nel Centrosinistra resta quindi ancora in evoluzione, con le prime candidature che prendono forma e un confronto tra le diverse componenti destinato a proseguire nei prossimi mesi (vista anche la concomitanza con le Politiche), mentre non si esclude l’ipotesi di un terzo candidato.
Nasce Valore Sesto: meno tatticismi, più città – A seguito del botta e risposta tra PD e Paolo Vino, è stata presentata venerdì 5 giugno “Valore Sesto”, la piattaforma programmatica politica civica e riformista promossa dalla lista civica Cittadin* Sestesi, Azione e Italia Viva per costruire un’alternativa credibile, concreta e aperta per il futuro di Sesto San Giovanni.
Valore Sesto nasce come un percorso aperto al contributo di cittadini, associazioni, realtà civiche, categorie economiche e sociali e di tutte le forze politiche interessate a confrontarsi sui contenuti prima che sugli schieramenti. Non un documento chiuso, ma una base di lavoro da arricchire e sviluppare insieme. «Mandare a casa un’amministrazione di destra disattenta e incapace è importante, ma non basta – ha dichiarato Paolo Vino, Segretario politico Lista Civica Cittadin*Sestesi e
portavoce di Valore Sesto – Una coalizione si costruisce attorno a una visione e a obiettivi condivisi, non soltanto contro qualcuno».
Nel corso della presentazione sono state indicate le priorità strategiche per la città: sviluppo urbano governato, efficienza della macchina comunale, lavoro e impresa, sicurezza, casa, mobilità, ambiente, scuola, accessibilità, cultura, sport e trasparenza.
Mario Bochicchio, referente di Azione, ha sottolineato la necessità di puntare su interventi capaci di migliorare l’intero sistema cittadino: «Un Comune più efficiente, digitale e trasparente significa servizi migliori, decisioni più rapide e una città più pronta ad
affrontare le sfide future». Silvia De Santis, referente di Italia Viva, ha illustrato le dieci emergenze operative individuate da Valore Sesto, dall’area Ex Falck alla sicurezza urbana, dalla casa alla mobilità, fino alla cultura e all’innovazione amministrativa. «Parliamo di problemi concreti che incidono ogni giorno sulla qualità della vita dei cittadini e che richiedono risposte concrete, non slogan». Valore Sesto si propone «come il punto di partenza per costruire un progetto amministrativo serio, riformista e capace di governare, mettendo finalmente al centro i bisogni della città. Meno tatticismi, più città. Meno conteggi, più contenuti. Meno giochi di potere, più valore per Sesto», conclude la nota stampa.





