sabato, Settembre 26, 2026
Sicurezza e decoro: arrivano i City Guardians. Duro il PD: “Non servono le ronde”

Presenza visibile nelle strade, segnalazione alle forze dell’ordine e osservazione del territorio: la Giunta comunale ha approvato le linee guida per l’istituzione di un presidio civico organizzato, l’iniziativa che porterà nelle piazze e nelle aree più frequentate una presenza civica strutturata e organizzata, composta da un team di volontari. I volontari, opportunamente formati con un percorso iniziale di almeno 40 ore e assicurati, opereranno sul territorio svolgendo funzioni di osservazione degli spazi pubblici, orientamento dei cittadini e segnalazione qualificata e tempestiva alla Centrale Operativa della Polizia Locale. Una misura che punta a favorire la partecipazione attiva dei cittadini alla vita della comunità, in piena coerenza con il principio costituzionale di sussidiarietà orizzontale, con costi contenuti e prevedibili.

Il perimetro operativo del servizio è definito con estremo rigore e trasparenza: i volontari non avranno poteri d’intervento, di identificazione o di polizia — funzioni che rimangono saldamente in capo alla Polizia Locale e alle Forze dell’Ordine — ma rappresenteranno un fondamentale “occhio sul territorio” per la cura degli spazi pubblici, dell’arredo urbano e della sicurezza di prossimità.

A ribadire il valore strategico dell’iniziativa, è il Sindaco Roberto Di Stefano: “L’obiettivo è quello di assicurare una presenza visibile e regolare nelle aree pubbliche a maggiore frequentazione, in sinergia con la Polizia Locale e in stretto raccordo con Prefettura e Questura. Ribadisco che non vi sarà nessuna improvvisazione. I volontari, adeguatamente formati, opereranno sotto la regia della Polizia Locale e in piena sicurezza, senza sostituirsi alle autorità e lasciando ogni intervento a chi ha la qualifica per farlo.  Loro osservano e segnalano, le forze dell’ordine intervengono. È la nostra ennesima battaglia contro chi pensa di usare Sesto come terra di nessuno. La sicurezza si fa con la fermezza, con la presenza e con l’organizzazione. Noi la nostra città la difendiamo e la viviamo, e continueremo a farlo, senza paura e a testa alta”.

Il progetto, che prenderà avvio nei prossimi mesi, nasce sulla base della disciplina regionale lombarda che consente l’impiego di volontari a supporto del presidio del territorio in collaborazione con la Polizia Locale, e del rapporto convenzionale con gli Enti del Terzo Settore disciplinato dal relativo Codice. Nessuna azione individuale da parte dei volontari, che opereranno esclusivamente secondo le indicazioni e nel rispetto delle procedure previste, a salvaguardia degli stessi volontari.

Sicurezza a Sesto San Giovanni: “Servono assunzioni e prevenzione reale, non ronde di cittadini. La sicurezza è un dovere delle Istituzioni”

L’ipotesi avanzata dall’Amministrazione comunale di impiegare volontari civici per il presidio e il controllo del territorio segna una scorciatoia inefficace che rischia di scaricare sui cittadini le responsabilità proprie delle Istituzioni. È questo il commento del Partito Democratico e di Paola Morsiani (la cui candidatura è stata proposta dal PD alle altre forze di coalizione) di fronte agli ultimi annunci della Giunta Di Stefano. Secondo i dem, la tutela della città non si improvvisa con poche ore di formazione, ma richiede professionalità, investimenti sugli organici e un’idea precisa di prevenzione e governo del territorio.

«Il bilancio dell’amministrazione uscente sul tema della sicurezza è sotto gli occhi di tutti: quartieri lasciati nell’incuria e centralini della Polizia Locale spesso impossibilitati a evadere le chiamate per mancanza di equipaggi disponibili – dichiara Marco Tremolada, segretario del Partito Democratico di Sesto San Giovanni -. Mentre in Consiglio comunale la maggioranza ha bocciato la nostra richiesta di assumere nuovi agenti, oggi si tenta di scaricare sui cittadini compiti di presidio che non gli appartengono. Chiedere ai sestesi di fare il lavoro delle Forze dell’Ordine è l’ammissione di un fallimento politico. La sicurezza si garantisce rafforzando gli organici, non chiedendo alle persone di esporsi a rischi inaccettabili in strada. Servono risorse vere, assunzioni e una presenza costante delle forze dell’ordine nei quartieri».

Il Partito Democratico ribadisce l’importanza del ruolo dei cittadini, chiamati a collaborare attivamente con le istituzioni attraverso la segnalazione puntuale di irregolarità, ma distingue nettamente il senso civico dall’organizzazione di gruppi di presidio visibile che finirebbero per diventare il primo bersaglio di eventuali aggressioni.

«La sicurezza di una città è una cosa troppo seria per essere affidata all’improvvisazione o alla propaganda – spiega Morsiani -. Le Istituzioni e le Forze dell’Ordine vanno sostenute e messe nelle condizioni di lavorare, non scimmiottate. Un’amministrazione responsabile non si limita a inseguire le paure, ma costruisce una trama solida di relazioni, presenza e prevenzione quotidiana. Il nostro metodo per Sesto è chiaro: attivare subito i Patti per la Sicurezza con Prefettura e Ministero per colmare le carenze di organico sul territorio, riorganizzare la Polizia Locale e, soprattutto, restituire vitalità agli spazi pubblici. Quando una piazza si riempie di luci, commercio, cultura e giovani, il degrado indietreggia. La sicurezza reale si fa tenendo insieme persone e istituzioni in un patto di fiducia trasparente e duraturo». Il Partito Democratico e la coalizione di centrosinistra porteranno nei prossimi incontri nei quartieri la proposta sulla sicurezza preventiva e integrata, che sarà al centro del confronto con i cittadini, le associazioni e i commercianti della città.

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