Il Comune di Cologno Monzese, in qualità di ente capofila, si aggiudica un finanziamento strategico da 1,3 milioni di euro per la realizzazione della nuova passerella ciclopedonale sul fiume Lambro. La Città Metropolitana di Milano ha ufficialmente approvato lo stanziamento a valere sul fondo metropolitano PMRR, inserendo la proposta colognese tra i 35 interventi finanziati immediatamente su scala metropolitana nell’ambito del piano da 39 milioni di euro derivante dall’avanzo di bilancio dell’ente. L’opera rappresenta un successo fondamentale per l’Amministrazione comunale e si attesta come un progetto d’eccellenza per le infrastrutture e la mobilità sostenibile. Un progetto, questo, reso possibile da una progettazione condivisa tra il Comune di Cologno Monzese, quello di Sesto San Giovanni, il Parco Nord Milano, ERSAF e la Fondazione Forestami.
L’infrastruttura scavalcherà il corso d’acqua collegando direttamente l’ex deposito comunale di via Portogallo a Cologno Monzese, un’area precedentemente dismessa e oggi al centro di un importante piano di rigenerazione urbana cittadina, con il giardino di via Pisa a Sesto San Giovanni. L’opera risolve un nodo storicamente critico per il territorio, superando le barriere artificiali imposte dalle reti autostradali, ricucendo la frattura urbana della città e connettendo le maglie viarie locali alle grandi direttrici cicloturistiche regionali, come la Ciclovia Lambro Abbazie EXPO e la Navigli. Sotto il profilo ambientale, l’infrastruttura si inserisce perfettamente nella Rete Ecologica Comunale e interseca gli obiettivi di transizione ecologica della Rete Verde Metropolitana. Il progetto si integrerà inoltre con i programmi di forestazione urbana guidati dalla Fondazione Forestami, supportati dal vincolo ventennale di mantenimento della destinazione a verde pubblico sottoscritto dalle amministrazioni sulle aree di proprietà pubblica.
“L’opera unisce in modo strategico mobilità sostenibile e transizione ecologica attraverso precisi parametri tecnici – ha spiegato l’Assessore alla Gestione del Verde e ai Trasporti e Mobilità, Vincenzo Barbarisi – Da un lato connettiamo la rete ciclabile locale alle grandi direttrici regionali, garantendo un collegamento a meno di 1,5 chilometri in linea d’aria dalla stazione della metropolitana MM2 Cologno Centro. Dall’altro, il progetto prevede interventi di piantumazione con specie autoctone certificate e una densità non inferiore a 1.600 piante per ettaro. L’orizzonte temporale per la piena operatività dell’infrastruttura è definito da un cronoprogramma complessivo di quasi due anni e mezzo”.
“Questo risultato premia la qualità progettuale dei nostri uffici e segna una svolta per la città – ha dichiarato il Sindaco Stefano Zanelli – Si tratta di un intervento che si inserisce perfettamente nelle nostre Linee programmatiche di mandato per una Cologno più interconnessa, sostenibile e attenta allo spazio pubblico. Con questa passerella superiamo una storica frattura autostradale, trasformando l’area di via Portogallo in una porta d’accesso verde per i cittadini e per la mobilità dolce. La stretta collaborazione con il Comune di Sesto San Giovanni, il Parco Nord Milano, l’ERSAF e la Fondazione Forestami è stata la chiave del successo: una sinergia strategica fondamentale per attrarre grandi investimenti, tutelare l’ambiente e migliorare concretamente la vita dei cittadini. A tutti va il mio ringraziamento per il lavoro svolto e per il risultato raggiunto”.
Un altro tassello importante riguarda la progettazione e alla realizzazione di una velostazione protetta e tecnologicamente avanzata a ridosso del capolinea della metropolitana M2 Cologno Nord. L’intervento, sviluppato in sinergia dal Servizio Transizione Energetica e dall’Ufficio Mobilità Sostenibile, punta a riqualificare radicalmente l’area del terminal, oggi penalizzata dalla sosta disordinata dei velocipedi, trasformandola in un efficiente Hub Urbano per la Mobilità di rilievo sovracomunale. La nuova infrastruttura non sarà un semplice parcheggio per biciclette, ma un hub protetto ad alto standard tecnologico dotato di un impianto di videosorveglianza ad alta risoluzione attivo h24 per azzerare furti e vandalismi. L’accesso sarà digitalizzato e riservato ai soli utenti registrati tramite app dedicata o smart-card, consentendo al Comune di monitorare i flussi per un piano di gestione almeno quinquennale. All’esterno sarà inoltre predisposta un’area specifica per il Bike Sharing, garantendo la copertura dell’ultimo miglio. L’opera è stata concepita in modo lungimirante per integrarsi con il futuro prolungamento della M2 da Cologno Nord a Vimercate, agendo preventivamente come cerniera per l’aumento dei flussi di pendolari.
“L’intervento risponde in modo puntuale agli obiettivi della Missione 3 del PSTTM per lo sviluppo della mobilità ciclistica e la digitalizzazione dei trasporti – spiega l’Assessore ai Trasporti e Mobilità, Vincenzo Barbarisi – L’integrazione di sistemi di controllo degli accessi smart e la videosorveglianza h24 sono soluzioni ingegneristiche pensate per abbattere il deterrente del furto e aumentare la sicurezza percepita. Dal punto di vista trasportistico, questa infrastruttura ridurrà la pressione automobilistica attorno al nodo M2, garantendo la sostenibilità ambientale dell’interscambio anche in vista del futuro potenziamento della reteverso il Vimercatese”.
“L’ottenimento di questo finanziamento PMRR rappresenta un ulteriore traguardo per il nostro Comune e per l’intero quadrante Nord-Est della Città Metropolitana – ha dichiarato il Sindaco Stefano Zanelli – Restituire ordine e decoro al capolinea di Cologno Nord significa dare una risposta moderna a migliaia di pendolari, eliminando il degrado della sosta selvaggia e offrendo un’alternativa reale all’uso dell’auto privata. Questo intervento, frutto della sinergia tra gli assessorati alla Transizione Energetica e all’Ambiente, guidati rispettivamente da Paola Lodato e Vincenzo Barbarisi, conferma l’impegno dell’Amministrazione nel promuovere un modello di sviluppo urbano sostenibile e innovative nella nostra città, in linea con le più avanzate esperienze europee, capace di migliorare la vivibilità del quartiere e valorizzare la qualità dello spazio pubblico”.





