domenica, Dicembre 5, 2021
Piano di Governo del Territorio: a che punto siamo?

Il lavoro sulla variante del Pgt è iniziato tre anni fa. Il vecchio Pgt era addirittura del 2009, quanto è cambiata Melzo in 12 anni e quali sono le tappe principali della variante al Pgt? L’abbiamo chiesto all’ass.ra alla partita Silvia Meazza: “L’incarico effettivo per l’avvio del processo della Variante del PGT vigente ha avuto inizio a giugno 2018 e ad occuparsene è il Centro Studi PIM. Al PIM è stato chiesto, innanzitutto, uno studio anticipatorio i temi della Variante e che riguardasse le aree ex Galbani. Quindi per tutto l’arco del 2019 il percorso per la Variante si è caratterizzato dallo sviluppo di questo Studio, che ha visto anche una forte componente di partecipazione con Stakeholder specifici (associazioni culturali e sociali, commercianti e rappresentanti delle attività economiche, ma anche liberi cittadini) e che si è concluso a dicembre 2019. Nel frattempo, sono state formalizzate le Linee di Indirizzo che individuano gli obiettivi sui quali viene strutturata la Variante, per le quali sono state organizzate due Commissioni Territorio a Settembre 2019 e deliberate attraverso Delibera di Giunta a Ottobre 2019. È stato pubblicato il Quadro Conoscitivo del territorio (documento dal carattere analitico e che definisce il quadro di partenza) e avviato il percorso di partecipazione cittadina che a febbraio 2020, ha avuto una forte battuta di arresto a causa della pandemia ed è stato ripreso tra settembre e ottobre 2020 avviando in forma sperimentale una modalità mista, avviando cioè le sessioni laboratoriali sia in presenza che on line. Dalle risultanze e dai contenuti del percorso di partecipazione, visionabili e scaricabili anche sul sito dedicato alla Variante del PGT di Melzo e dall’elaborazioni delle prime valutazioni e proposte di variante si è aperta la fase più importante di confronto anche istituzionale avviando una serie di commissioni specifiche”.

Una variante che presenta, comunque, degli elementi di continuità come racconta l’ass.ra. “C’è sicuramente continuità ma ci sono anche elementi di novità dettati sicuramente dalle condizioni al contesto che sono sensibilmente cambiate. Ciò che non è cambiato è sicuramente l’attenzione verso i temi della sostenibilità ambientale. Il PGT vigente è stato fortemente innovativo in questo senso perché era il primo PGT cosiddetto a “consumo di suolo zero”, cioè che non prevedeva ulteriori espansioni di quello che era ritenuto l’ambito urbanizzabile. Ora la Variante si deve confrontare certamente con un quadro normativo rinnovato, con la legge 31/2014 che punta al disincentivo del consumo di suolo e la legge 18/19 sulla rigenerazione urbana che dettano sicuramente nuovi scenari. A tal proposito a luglio il consiglio comunale si è espresso deliberando gli ambiti di rigenerazione urbana. Nell’arco dell’anno 2019 il Comune di Melzo ha partecipato al progetto sperimentale ClimaMI, promosso dalla Fondazione Organizzazione Osservatorio Metereologico Milano Duomo (FOOMD) e finanziato in modalità extra bando da Fondazione Cariplo finanziato in modalità extra bando da Fondazione Cariplo. Grazie all’adesione al progetto l’elaborazione della Variante del Piano di Governo del Territorio (PGT) è stato colta da questa A.C. come preziosa occasione per fare della nostra città caso pilota nella sperimentazione della climatologia applicata alla pianificazione urbanistica.

Grazie alla sperimentazione è stato innanzitutto sviluppato un percorso metodologico innovativo che dà la possibilità di utilizzare le variabili essenziali climatiche al fine della ricostruzione del quadro delle vulnerabilità e degli impatti sulla città e che mira ad evidenziare le fragilità del territorio rispetto al carico antropico e al concetto di benessere nonché agli impatti derivanti da vincoli di difesa del suolo, idraulici, geo morfologici nonché acustici. Da questa analisi saranno basati i passi successivi, atti a comprendere come le scelte legate al PGT verranno influenzate e declinate rispetto al tema climatico e dove sarà prioritario intervenire al fine della progettazione e dello sviluppo di azioni locali per migliorare il confort e il microclima e mitigare gli effetti del cambiamento climatico. Importante considerare, infine, l’esperienza di ClimaMI come parte di un percorso di continuità e di impegno rispetto ai temi dell’ambiente verso i quali questa A.C. ha sviluppato esperienza, progettualità specifiche e innovative in questi quindici anni di governo della città.” E specifica: “Melzo è cambiata molto a livello di accessibilità territoriale: non solo la realizzazione delle infrastrutture TEEM e Bre.Be.Mi o la realizzazione della nuova Cassanese, ma anche il quadruplicamento ferroviario hanno certamente dettato nuova domanda di mobilità e innalzato il grado di accessibilità sul nostro territorio che determina anche una domanda nuova di investimento. La vocazione del nostro ambito produttivo è sicuramente un tema, la sua riqualificazione, la possibilità di intercettare i così detti nuovi lavori e funzioni non contemplate dall’attuale strumento di pianificazione(start up, fab lab, makers), l’equilibrio tra inserimento di attività di logistica e le ricadute in termini occupazionali, ma anche di traffico, rumore e inquinamento rispetto alle caratteristiche del nostro territorio.

Rispetto a questo tema specifico, si stanno guardando a esperienze innovative al fine di governare tutti gli aspetti di un tema certamente nuovo o che comunque, dal 2009 ha assunto connotati molto diversi. Il tema dell’Housing Sociale. A supporto sul PGT vigente era stato elaborato nel 2012 un “Regolamento Sperimentale”, per disciplinare e incentivare la realizzazione di progettualità che potessero dare la possibilità di immettere sul mercato della locazione o dell’affitto appartamenti a canone e prezzi calmierati nell’ambito delle operazioni di sviluppo immobiliare private. Il meccanismo era basato sul volano dello sviluppo immobiliare, sullo sviluppo, cioè, degli ambiti di trasformazione che avrebbero dovuto garantire l’incremento dell’offerta abitativa sociale, che, complice sicuramente la stagione di crisi economica, sono rimasti inattuati. La strategia che ha fatto affidamento sul mercato immobiliare come traino per la realizzazione dell’housing sociale non ha funzionato e sicuramente questo meccanismo è da rivedere, sia perché i meccanismi del mercato immobiliare sono molto cambiati, sia perché anche la stessa domanda di casa si è diversificata e ampliata.

In questi dieci anni molto è cambiato anche su questo fronte: nuove sono le tendenze e i modelli nel campo immobiliare, che individuano nell’housing sociale in sé un campo di investimento; nuovi modelli abitativi che necessitano di soluzioni con spazi e regole appropriate per essere applicati e sviluppati (che vanno dal cohousing, al senior housing, allo student housing, al coliving e passando al “dopodinoi”) e dedicati a nuove categorie fragili che esprimono domande abitative sempre più diversificate. Tema del commercio. Attraverso delibera di Giunta Comune n. 69 del 30/05/2018 è stata approvata una convenzione/contratto di ricerca con Consorzio Cise del Politecnico di Milano per la redazione della componente commerciale della Variante al PGT al fine di fotografare le dinamiche commerciali e lo stato di fatto del commercio al dettaglio, delle medie e grandi strutture di vendita del nostro territorio. Il Documento di Piano recepisce tali contenuti e considerazioni puntuali relative alla regolamentazione delle attività commerciali contenute nel piano delle Regole e nel Piano dei Servizi del PGT vigente”.

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Novembre 2021

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