Le foto del Mufoco diventano una terapia per i malati di Alzheimer

“La fragilità in ognuno di noi” è il titolo della tavola rotonda di sabato scorsoi n Villa Ghirlanda che ha accompagnato la festa per i vent’anni del Mufoco di Cinisello Balsamo. Coordinato da Diletta Zannelli, responsabile del Servizio educativo del Museo, l’incontro ha visto la partecipazione, tra gli altri, di alcuni ospiti della RSA Residenze del Sole, che hanno partecipato al progetto del Museo della Fotografia rivolto a studenti e anziani con fragilità cognitive e disturbi dell’apprendimento.

In particolare venti anziani con alzheimer e gli operatori che ne hanno cura sono stati coinvolti da Antonella Orlando nel progetto “Racconti in codice”. Al termine del lavoro sono stati realizzati piccoli e poetici libri fotografici in cui i partecipanti, a partire da una selezione di fotografie, scelte dall’archivio del Mufoco, hanno usato la tecnica della punzonatura e del frottage per catturare e trasferire su carta le immagini che più stimolano la loro curiosità e immaginario. Il laboratorio è partito dalle opere del Museo rielaborate con fantasia per diventare dettagli mescolati a carte texturizzate, per formare un collage poetico.

“La partecipazione di alcuni nostri ospiti al progetto di Mufoco indica quanto sia importante il dialogo tra istituzioni diverse che operano nella stessa città. Si tratta di un percorso virtuoso che porta benefici a tutte le persone coinvolte e arricchisce il contesto”, afferma la direttrice dalla RSA Residenze del Sole, Gianfranca Duca, che aggiunge: “Aiutare i malati di alzheimer nel recuperare emozioni preziose attraverso la scoperta e il lavoro su immagini fotografiche evocative ed intriganti è stata una scoperta felice per tutti noi che ogni giorno proviamo a dare attenzioni e cure a queste persone. Oltre che un sicuro beneficio per gli stessi malati”.

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Maggio 2024

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