Recintare i giardini di via Picardi per garantire maggiore sicurezza a famiglie, bambini e residenti. È la richiesta al centro della petizione promossa da Loris Galante, attivista del Movimento 5 Stelle ed ex Consigliere Comunale di Sesto San Giovanni, che ha raccolto finora circa 300 adesioni tra quelle online su Change.org e le firme raccolte nelle attività commerciali.
“La petizione nasce da una situazione che si ripete sempre più spesso, soprattutto nel fine settimana, tra schiamazzi, urla, musica ad alto volume e bottiglie rotte, con rumori che possono protrarsi fino alle cinque del mattino – spiega Galante -. I residenti e i negozianti della via sono esasperati. Comprendiamo che le forze dell’ordine debbano gestire risorse limitate e dare priorità alle emergenze. Per questo non basta affidarsi alle chiamate e agli interventi occasionali: nell’area sono già presenti telecamere che riprendono i punti più critici, ma serve una soluzione strutturale e preventiva”.
Nello specifico, la proposta prevede l’installazione di una recinzione con cancelli e la chiusura notturna, accompagnate da maggiori controlli, interventi di pulizia e manutenzione e dalla disattivazione notturna del Wi-Fi e delle colonnine di ricarica per scoraggiare lo stazionamento nelle ore più problematiche. “Non vogliamo impedi- re ai cittadini di vivere gli spazi pubblici, ma proteggerli e valorizzarli – precisa Galante -. Di giorno i giardini devono essere aperti e vissuti; di notte, invece, occorre tutelare la tranquillità dei residenti”.
Un intervento che, secondo il promotore della raccolta firme, potrebbe essere realizzato a costi contenuti recuperando del- le recinzioni presenti in via Corridoni e via Padovani. La mobilitazione per i giardini del quartiere Rondinella si inserisce in un malessere più ampio, che da almeno due anni interessa anche il Rondò-Torretta. Qui i residenti segnalano schiamazzi notturni, risse e monopattini che sfrecciano tra i passanti, anche in pieno giorno. Proprio il tema della sicurezza stradale è tornato al centro dell’attenzione con una recente operazione della Guardia di Finanza che ha portato al sequestro di più di 800 biciclette elettriche e monopattini non conformi tra Sesto, Nova Milanese e Desio.
L’indagine è partita da un negozio di via Risorgimento, dove sono stati trovati 161 e-bike e 54 monopattini irregolari. Secondo gli accertamenti, alcuni mezzi potevano raggiungere gli 80 km/h, alimentando le preoccupazioni per la sicurezza di pedoni e automobilisti già espresse dai residenti e dal Comitato di Piazza Trento e Trieste. Nel quartiere, intanto, dal 1° ottobre è in vigore la zona a vigilanza rafforzata, la cosiddetta ‘zona rossa’, risposta su richiesta del Sindaco e accolta dal prefetto di Milano. L’avvio della misura non è stato però privo di tensioni: nella tarda serata del 1° ottobre, in piazza Oldrini, una rissa con lancio di bottiglie e la presenza di un cane di grossa taglia senza guinzaglio si è conclusa con un ferito trasportato in o-spedale. Un altro episodio è stato segnalato dai residenti nella serata di domenica 5 ottobre, con urla e calci contro le saracinesche dei negozi.
È in questo quadro che si inserisce anche il progetto dei City Guardians, approvato dalla Giunta comunale lo scorso settembre. L’iniziativa prevede l’impiego di volontari formati e coordinati dalla Polizia Locale, incaricati di osservare il territorio e segna- lare eventuali criticità, senza poteri di intervento o di polizia. Una proposta che ha aperto un confronto politico. “Chiedere ai Sestesi di fare il lavoro delle Forze dell’Ordine è l’ammissione di un fallimento politico”, dichiara Marco Tremolada, segretario del PD. “La sicurezza di una città è una cosa troppo seria per essere affidata all’improvvisazione o alla propaganda”, aggiunge Paola Morsiani, candidata sindaca proposta dai Dem.
Paolo Vino, candidato sindaco e portavoce di Valore Sesto, invita invece a valutare l’iniziativa sulla base dei risultati, senza pregiudizi politici: “La sicurezza dei cittadini non è una partita tra tifoserie politiche”. Vino richiama inoltre l’attenzione sul futuro del Controllo di Vicinato: “Non chiediamo di difenderlo a prescindere: chiediamo dati, trasparenza e risultati. Se il servizio ha funzionato, il Comune lo dimostri. E chiarisca quale sarà il rapporto con i City Guardians”.






