mercoledì, Settembre 23, 2026
Il 30 settembre l’ultima firma per l’arrivo del Data Center

ll dado è tratto. Il 30 settembre il Sindaco Diego Boscaro firmerà il tanto discusso accordo per le compensazione per l’arrivo del Data Center. Il progetto aveva ottenuto l’approvazione nella valutazione dell’impatto ambientale già nel 2024 dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. In paese, in questi due anni, si è discusso molto delle conseguenze della mega struttura, soprattutto la lista civica Vignate Futura ha organizzato eventi per sensibilizzare i cittadini e opporsi al progetto. Invano.

L’ultima firma sull’accordo sarà posta il 30 settembre nella sede di Città Metropolitana: sul piatto interventi per 1 milione e 200 mila €. Il Data Center della società Infrastructure Italia Land 5, collegata al gruppo statunitense Stack, darà vita alla più grande infrastruttura di questo tipo tra quelle già realizzate o in fase di sviluppo in Martesana. Il complesso sarà realizzato in due fasi su una superficie di oltre 73mila mq, destinata a superare i 94mila a opera conclusa. Sono previsti edifici alti fino a 16 metri, locali tecnici, viabilità di servizio, un impianto fotovoltaico e tecnologie di ultima generazione. La costruzione dovrebbe concludersi nell’arco di circa tre anni.

Il caso di Vignate si inserisce in un fenomeno più ampio che vede l’area milanese confermarsi come uno dei principali hub europei per i data center. Secondo l’Osservatorio Data Center del Politecnico di Milano, negli ultimi tre anni il settore ha attratto in Italia circa 7 miliardi di investimenti. Le problematiche sono legate al consumo di suolo, all’approvvigionamento energetico, all’utilizzo dell’acqua per raffreddare i sistemi e alla pianificazione infrastrutturale. L’opposizione non molla e ha aderito alla Rete dei comitati Stop Data Center. “Non si tratta solo del consumo di suolo, di energia e di acqua, ma anche delle emissioni, del rumore e delle isole di calore che comportano queste strutture. E’ assurdo che la trasformazione digitale, che ha conseguenze impattanti sul territorio, sia decisa senza il consenso dei cittadini”.

“Il Data Center è una scelta fatta dall’Amministrazione precedente – ha spiegato il Sindaco Diego Boscaro – Non l’abbiamo osteggiata, ci siamo astenuti, ma una volta insediati abbiamo seguito l’iter perché fosse in linea con uno sviluppo sostenibile e che portasse vantaggi reali al paese. Portiamo a casa 4milioni e 100mila € di obiettivo qualitativo e 1 milione e 260mila € di oneri di urbanizzazione, che sono stati destinati alla ristrutturazione del campo sportivo e al fontanile Testa Quadra; oltre a un milione e 200mila € di compensazione ambientale tra nuove piante e filari erbosi. Mi sento di rassicurare i cittadini perché non si tratta di un’opera mastodontica e non prende acqua dalla falda acquifera, ma da un sistema chiuso e da un raffreddamento ad aria come per Siziano”.

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