giovedì, Febbraio 25, 2021
Federalberghi: nel 2020 perse 236 milioni di presenze, -54,1%

“Il settore non fatturando niente, si sta spegnendo e sta morendo. Il Governo ha messo in campo qualche incentivo ma le aziende vanno sostenute immediatamente. Basta annunci e promesse, basta aspettare, il Governo ha preso degli impegni che vanno onorati subito, altrimenti queste aziende chiuderanno”. Così Luca Patanè, presidente di Confturismo Confcommercio e di Fto (Federazione Turismo Organizzato).

Secondo Confturismo, il Covid costerà al turismo in Italia – domestico e internazionale – 78 milioni di arrivi e 240 milioni di presenze e la conseguente perdita di valore della produzione, compreso l’indotto, si attesterà a fine anno a 100 miliardi di euro sui 190 del 2019. “Dobbiamo pensare che quando il turismo ripartirà – aggiunge Patanè – andrà fatto un ampio lavoro di recupero fiscale così che ci si possa ricapitalizzare e rimettere in piedi. Bisogna metterci i soldi. E servono i corridoi sanitari: se si fermano i viaggi per business e leisure si fa morire il Paese”.

“La gente è spaventata e gli imprenditori sono rassegnati, sono due cose davvero tremende e il Governo deve invertire tutto questo velocemente. I dati di Bankitalia arrivano a ottobre ma noi già sappiamo quanto abbiamo perso fino alla fine dell’anno. E abbiamo enorme preoccupazione anche sul 2021”. Lo dice Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, il cui Centro Studi quantifica per il 2020 una perdita di 236 milioni di presenze (-54,1% rispetto al 2019) e di 13,5 miliardi di euro (-55%) di fatturato del settore ricettivo.

Particolarmente significativo il confronto tra il mese di ottobre 2019 e l’ottobre 2020. Secondo Bankitalia le spese dei viaggiatori stranieri in Italia sono scese del 70,4% e quelle degli italiani all’estero del 75,5% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Nell’ottobre scorso le spese dei viaggiatori stranieri in Italia sono state pari a 1.193 milioni, ovvero inferiori del 70,4% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, mentre quelle dei viaggiatori italiani all’estero (572 milioni) sono scese del 75,5%. Lo si legge in un report di Bankitalia dedicato al turismo internazionale, da cui emerge anche che l’avanzo della bilancia dei pagamenti turistica è stato di 620 milioni di euro (era di 1.697 milioni nell’ottobre 2019). Nel trimestre agosto-ottobre la spesa dei viaggiatori stranieri in Italia si è contratta del 49,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre quella dei viaggiatori italiani all’estero è diminuita del 69,3%.

 

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