mercoledì, Maggio 18, 2022

Ammessi alla seconda fase del Bando Europeo UIA (Urban Innovation Action). Queste è la notizia arrivata via mail in Comune la sera del 4 giugno, suscitando tra la Giunta e gli uffici coinvolti una legittima soddisfazione «Si tratta di un primo riconoscimento del grande lavoro svolto per partecipare al Bando Uia – ha affermato la sindaca Ivonne Cosciotti – un lavoro di squadra che ha visto gli uffici e la Giunta lavorare, letteralmente, giorno e notte, e di cui sono orgogliosa e riconoscente. È stato redatto un dossier di ben 80 pagine, senza ricorrere a consulenze superpagate contenente un’idea di recupero di città che se sarà finanziata, ci farà fare un salto di qualità. Operare per la nostra comunità significa anche accettare queste grandi sfide. Ora aspettiamo serenamente il giudizio definitivo dell’Europa, sicuri aver fatto il nostro dovere».

Dopo questa prima selezione, basata soprattutto sulla valutazione della correttezza formale della proposta, la Commissione giudicatrice passerà al setaccio le circa 180 proposte arrivate da tutta Europa. Entro luglio, presumibilmente, saranno resi noti i progetti vincitori, che saranno proclamati ufficialmente in autunno. Il bando dell’Unione Europea Uia (Urban Innovative Actions – A4NPL – Accountability for New Potential Living”) a cui ha partecipato il Comune di Pioltello (capofila), insieme ai Comuni di Rescaldina e di Cerro Maggiore, con il supporto di Città Metropolitana, della Prefettura di Milano e del Tribunale di Milano, in qualità di stakeholder, contiene caratteri di forte innovazione sociale.

Il progetto consiste nell’avviare la riqualificazione della periferia privata soggetta a degrado attraverso l’implementazione di un modello di welfare di comunità diffuso, scalabile e incrementabile per la rigenerazione dei non performing loans mediante l’attivazione di percorsi di housing sociale. Il quartiere Satellite di Pioltello è già oggetto di un protocollo dedicato per la riqualificazione e la legalità della zona, siglato in Prefettura il 19 maggio 2016. La soluzione consiste nell’innescare un processo radicale di rigenerazione della periferia privata degradata creando un modello unico in Italia per la riqualificazione di stock di alloggi non a norma e soggetti a procedura giudiziaria, con impiego di processi innovativi per l’inclusione abitativa e sociale; di tecnologie avanzate per l’efficientamento energetico; di modelli di gestione sociale per azioni di start-up di comunità ed empowerment degli abitanti; di partenariati con il privato sociale per servizi di welfare di comunità. Il cambiamento consiste in un processo scalabile per liberare dal debito i proprietari degli alloggi pignorati, attivare percorsi di progettazione con gli abitanti stessi e favorire la rete con i diversi soggetti che saranno attivamente coinvolti nel percorso di riqualificazione e trasformazione del patrimonio in housing sociale collaborativo e servizi all’abitare.

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