È stata ufficialmente attivata oggi 13 aprile, alla presenza del primo cittadino Roberto Assi, dell’Assessore al Tavolo della Salute e relazioni con ATS e ASST Carlo Nava, dei Rappresentanti delle Istituzioni regionali e dei Dirigenti e Amministratori di ASST Brianza, la Casa di Comunità di Brugherio, situata presso il Centro commerciale Kennedy, nuovo punto di riferimento per l’assistenza sanitaria e sociosanitaria territoriale, in linea con il Decreto Ministeriale 77/2022 e con gli obiettivi del PNRR.
La nuova struttura, afferente alla ASST Brianza, rappresenta una piattaforma integrata di servizi pensata per garantire prossimità, continuità assistenziale e presa in carico multidisciplinare della popolazione, al servizio del Comune di Brugherio per un bacino di circa 36.000 abitanti, con una particolare attenzione alle persone fragili, ai pazienti cronici e agli anziani.
Con l’inaugurazione della Casa di Comunità di Brugherio viene rafforzato un presidio di prossimità importante per il territorio, pensato per avvicinare i servizi sanitari e sociosanitari ai cittadini e rispondere in modo concreto ai bisogni della comunità locale.
La struttura è stata riformata per essere accessibile, accogliente e orientata ai bisogni della collettività, in un percorso costruito nel tempo che valorizza le risorse locali e rafforza la rete di comunità. Al suo interno opereranno professionisti diversi – medici di medicina generale, infermieri, specialisti e operatori sociosanitari – che collaboreranno in modo coordinato per garantire una presa in carico completa e continuativa dei cittadini.
Tra le principali finalità della struttura vi sono: facilitare l’accesso ai servizi sanitari e sociosanitari; promuovere la prevenzione e l’educazione alla salute; migliorare la gestione delle patologie croniche; offrire percorsi di cura personalizzati e integrati; rafforzare il legame tra servizi e territorio.
Questo nuovo presidio si inserisce in un modello organizzativo innovativo che punta sulla medicina di prossimità, avvicinando i servizi ai cittadini e riducendo la necessità di ricorrere alle strutture ospedaliere per bisogni assistenziali di base o continuativi.




