sabato, Aprile 18, 2026

Non avremmo mai pensato che in un Paese in cui vai nel penale se superi di pochi km/h la velocità consentita potesse succedere una tragedia così evitabile: una scala rimpicciolita per aggiungere tavoli, uscite di emergenza chiuse dall’esterno per non pagare un buttafuori, pannelli fonoassorbenti non ignifughi, controlli sulla sicurezza non fatti… Come ha accusato un avvocato di una delle vittime: “A Crans Montana controllati e controllori giocavano a golf tutti insieme”.

Sembra il classico scenario italiano, quante di queste tragedie evitabili abbiamo visto nel nostro Paese! Invece no. Siamo nella precisa, organizzata, civile Svizzera.

E’ stato un inizio d’anno tragico, per le vittime giovanissime e per i loro genitori: geolocalizziamo i nostri figli perché vogliamo controllare dove sono, le vie buie delle
periferie e le stazioni deserte del metrò ci fanno paura… Non certo ci può mettere ansia saperli gioiosi in un locale, a festeggiare Capodanno, le ragazze in abito da sera…

Anche noi, un Capodanno di tanti anni fa, in montagna, ci eravamo messi eleganti. Poi, tornando a casa, rimanemmo bloccati: una macchina aveva sbagliato una curva e si era cappottata. Per un’ora ci furono solo silenzio, il bianco lunare della neve, i bagliori bluastri dell’ambulanza. Morirono tutti, tranne il guidatore.

Realizzammo di colpo che non sempre si può tornare indietro. Da ragazzo non pensi alla morte: mentre la macchina esce di strada pensi che la neve attutirà il colpo così come mentre vedi il pannello prendere fuoco pensi che scatteranno i sistemi antincendio.

Perciò, niente giudizi su quei ragazzi che filmavano con i cellulari invece di scappare: ogni momento è buono per un BeReal, TikTok è il pane quotidiano, un luogo è valido solo se è “instagrammabile”. Questa civiltà dell’apparire, basata sull’equivoco che vedere e guardare siano la stessa cosa, l’abbiamo creata noi dandogli il cellulare già alle elementari, lasciandogli il tablet al ristorante per poter mangiare in pace, palesando orgoglio perché già a 5 anni lo scrolling veniva loro naturale. Così, quando vedi il fuoco,
pensi a quanto sarà cool il prossimo video da postare, non immagini che ti restano solo 2 minuti per non morire. Soprattutto nella precisa, organizzata, civile Svizzera.

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