martedì, Gennaio 18, 2022

Villa Alari, ora la fine del tunnel è più vicina con il milione e 942mila euro stanziati per il suo restauro. Il 28 ottobre a Cernusco sul Naviglio, nelle stanze affrescate della dimora settecentesca, è stato sottoscritto l’Accordo di Programma tra Regione Lombardia, Comune di Cernusco sul Naviglio e Soprintendenza all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per finanziare il progetto di riqualificazione di Villa Alari. In occasione della firma ufficiale dell’accordo, erano presente insieme al Sindaco di Cernusco sul Naviglio Eugenio Comincini e al vice Sindaco Giordano Marchetti, il Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e la Soprintendente Metropolitana Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Antonella Ranaldi. I tre soggetti istituzionali, dopo un percorso durato diversi mesi, hanno infatti concretizzato il lavoro di coordinamento progettuale e finanziario per stanziare 1 milione 942mila euro, 935mila dei quali messi a disposizione da Regione Lombardia, che saranno utilizzati per la messa in sicurezza e riqualificazione delle facciate e del tetto della villa, riqualificare il parco storico dell’antica dimora e restaurare la cappella dove sarà poi posizionata la Pala dell’Altare, antico dipinto al momento già in fase di restauro. La Soprintendenza, nell’ambito dell’Accordo di Programma, si è impegnata a ridurre fortemente i tempi entro i quali rilasciare le autorizzazioni che le competono, una volta vagliati e approvati i progetti che saranno presentati.

“La firma di questo accordo segna un momento importante per la nostra città e un riconoscimento del lavoro che è stato fatto in questi anni per rendere nuovamente fruibile uno dei beni storici più importanti di Cernusco sul Naviglio – ha detto il vice sindaco di Cernusco sul Naviglio Giordano Marchetti -. La riqualificazione complessiva della Villa, ricordiamolo, vale almeno altri 6 milioni di euro, ma i lavori che riusciremo a realizzare con questo primo importante intervento, che vedrà l’indizione della gara per l’assegnazione delle opere già alla fine di quest’anno, permetteranno di mettere in sicurezza tutta la Villa, far tornare fruibile il parco che si collegherà con il giardino all’italiana e ristrutturare l’antica cappella che potrà essere utilizzata per, ad esempio, cerimonie e altri eventi. Un ringraziamento particolare va all’ufficio tecnico del Comune e ai funzionari Regionali e della Soprintendenza, i quali hanno preso a cuore il futuro della Villa e per questo hanno accelerato i passaggi per arrivare a questo accordo”. L’antica dimora cernuschese, anche se ad oggi non è aperta al pubblico, ha visto in questi anni diversi eventi culturali e di interesse sovra comunale svolgersi al suo interno, una quindicina dei quali organizzati solo nell’ultimo anno dal Settore Cultura del Comune di Cernusco sul Naviglio: dai concerti alle aperture straordinarie in collaborazione con il Fai Martesana, passando per le rassegne di mostre fotografiche ed artistiche. Quest’anno Villa Alari è stata poi cornice di due festival, uno dedicato al Jazz e uno al mondo della fotografia. La sua importanza come bene architettonico di alto valore è stata riconosciuta quindi non solo dai cittadini, che in ogni occasione di apertura hanno affollato le antiche stanze: anche Regione Lombardia ha riconosciuto l’importanza della sua tutela e del suo recupero così da renderla finalmente fruibile al grande pubblico.

“Ringraziamo Regione Lombardia e il Presidente Roberto Maroni per aver voluto sancire il momento della firma dell’Accordo di Programma proprio qui, sul nostro territorio e dentro le stanze di questa dimora che per Cernusco sul Naviglio rappresenta storia, cultura e identità – spiega il Sindaco di Cernusco sul Naviglio Eugenio Comincini -. Desidero ringraziare anche l’assessore regionale Massimo Garavaglia per come ha creduto in questo progetto. Che Villa Alari sia nel cuore dei cernuschesi e non solo, lo dimostra anche il fatto che nel Censimento dei Luoghi del Cuore del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano – si sia aggiudicata il primo posto in Lombardia e il nono a livello nazionale. L’impegno di tanti volontari per la raccolta firme, oltre che l’attesa di tanti cittadini ed appassionati estimatori della sua storia, trova oggi un significativo appagamento: l’avvio dell’opera di riqualificazione che permetterà alla nostra Amministrazione anche in futuro di poterla aprire al pubblico in modo più continuativo e di costruire le necessarie condizioni per la sua piena valorizzazione e per il suo completo recupero. Per la cultura e il Patrimonio artistico oggi è davvero una bella giornata”.

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