giovedì, Ottobre 22, 2020

Dopo i precedenti articoli di ‘Metropolis’  che hanno trattato il problema e le opportunità  della installazione delle valvole termostatiche e dei nuovi sistemi di ripartizione delle spese di riscaldamen- to, ci sono giunte diverse richieste di chiarimento e quesiti che giriamo a Guido Ghirardi, A.D. della Società Evolve di Milano, molto impegnata in questo settore.
Perché questo argomento è risultato di grande interesse tra i lettori?
“La spesa per il riscaldamento che tutti noi sosteniamo è quella che nor- malmente ha il maggiore peso nelle spese condominiali, pertanto un nuovo metodo di calcolo e di adde- bito comporta particolare attenzione e anche preoccupazione per ogni condomino; a questo si aggiun- gono le spese che ogni proprietario deve sostene- re per l’installazione delle valvole termostatiche dei ripartitori su ogni radiatore”.
Ma quali sono le spese che devono essere previste per affrontare gli obblighi richiesti dal nuovo quadro normativo?
“Il costo principale è quello relativo alla fornitura ed installazione sul singolo radiatore delle valvole ter- mostatiche del ripartitore e la relativa Mappatura, ovvero l’identificazione e determinazione della potenza del singolo radiatore rispet- to a quelli di tutto il condominio. Prima dell’installazione è consigliabile, in base alla vetustà del condominio, procedere con il lavaggio dell’impianto in modo da eliminare fanghi e scorie normalmente presenti nelle tubazioni che potrebbero pregiudicare il buon funzionamento delle valvole termostatiche. Per la corretta gestione dell’impianto, sarà necessario pre- vedere delle pompe in centrale termica dotate di inverter in modo da ade- guare la portata acqua del- l’impianto centralizzato in funzione delle aperture/ chiusure delle valvole installate. Infine, deve essere prevista l’attività professionale per il rilievo delle dispersioni termiche delle singole unità immobiliari per la compilazione della nuova tabella millesimale condominiale per il riscaldamento. Tutti gli interventi esposti comportano una spesa variabile tra i 700,00 e i 1000,00 € riferita ad un appartamento medio con cinque radiatori. Le variabili del costo sono determinate principalmente dal numero degli appartamenti del condominio, dall’estensione delle tubazioni e dalle difficoltà di rilievo e reperimento dei dati costruttivi del fabbricato”.
E’ sicuramente una spesa impegnativa per le famiglie in questo periodo di crisi…
“E’ assolutamente: la nostra Società, per venire incontro a questo problema, ha avviato un programma finanziario che consente di diluire il costo dell’intervento in più anni, in modo da assorbirlo e di non farlo pesare sui bilanci delle famiglie, utilizzando il risparmio economico generato dall’installazione e dalla corretta gestione del nuovo sistema di regolazione dell’impianto”.
Sul mercato esistono diverse tipologie di prodotti, marchi e sistemi: su quali dobbiamo o- rientarci per la scelta?
“I prodotti disponibili e di buona qualità ci sono, ma sicuramente la scelta non è facile anche per gli addetti e gli esperti: in questo caso è meglio orientarsi verso chi offre le migliori garanzie. La scelta obbligata che il condominio deve affrontare non è cosa da poco, oltre ad essere un investimento economico importante che va a modificare in modo rilevante la gestione amministrativa del condominio: pertanto, la valutazione non si deve fermare all’installazione e al relativo costo, ma deve essere orientata al ‘dopo installazione’ ovvero quale post-vendita e quali garanzie vengono attivate, come viene garantito il funzionamento nel tempo delle apparecchiature fornite, come vengono informati i condomini sul corretto utilizzo del sistema, come vengono gestiti e garantiti i dati rilevati per consentire una ineccepibile  ripartizione dei costi. Quindi l’aspetto che deve essere affrontato con la massima attenzione è l’obiettivo finale ovvero la qualità del servizio che si dovrà ottenere  nel prossimo decennio. Ovviamen- te la qualità del servizio è ottenibile solo a seguito di installazione di prodotti affidabili, avendo rilevato puntualmente i dati degli im- pianti e delle strutture ed avendo applicato correttamente le norme tecniche di riferimento”.
Comunque, un grande problema in più per le famiglie?
“Purtroppo l’adozione di questi sistemi che da oltre venti anni stiamo utilizzando per migliorare il servizio e la gestione degli im- pianti, non dovrebbero essere adottati a seguito di una obbligazione di Leg- ge, ma dovrebbero essere utilizzati a seguito di una consapevole e volontaria scelta maturata nel condominio: questo consentireb- be un migliore coinvolgimento degli utenti e quindi l’ottenimento di benefici dalla possibilità che ognu- no possa scegliere la propria  temperatura di comfort e gli orari e in cui pre- levare energia con la possibilità di ottenere significativi risparmi economici”.
Per informazioni contattare lo 02-55.43.001

Tags: , ,

0 Commenti

Lascia un commento

Leggi Metropolis

Settembre 2020

Seguici: