domenica, Luglio 3, 2022

Dopo la firma dell’atto costitutivo della scorsa estate, prende ufficialmente il via al percorso condiviso per dare avvio alla nuova istituzione dell’Unione dei Comuni della Martesana. Il primo Consiglio dell’Unione dei Comuni si è riunito, mercoledì 18 novembre, a Cernusco sul Naviglio, Comune individuato come capofila in questa prima fase di start-up. I diciotto consiglieri scelti dai singoli consigli comunali delle assemblee cittadine di Cernusco sul Naviglio, Gorgonzola, Pessano con Bornago, Carugate, Cambiago e Bussero sono stati chiamati a esprimere la loro preferenza che ha quindi portato all’elezione del Presidente del Consiglio e al Presidente dell’Unione attraverso una votazione studiata per rispettare il ‘peso’ di ogni Comune all’interno dell’Unione stessa. Con l’85,83 per cento dei voti è stato eletto quale Presidente dell’Unione il sindaco di Cernusco sul Naviglio Eugenio Comincini che avrà il compito di ‘traghettare’ l’Unione dei Comuni nella prima fase di start-up del nuovo Ente di secondo livello. Come ha tenuto a precisare lo stesso Comincini nel suo discorso di insediamento “Una serie di circostante operative hanno fatto ritenere utile che in questa fase iniziale dovessi farmi carico dello start-up del nuovo Ente. Il mio impegno in qualità di Presidente si limiterà alla prima fase di avvio della nuova istituzione e fino alle elezioni comunali della prossima primavera che vedranno impegnati tre dei sei Comuni aderenti all’Unione”. Presidente del Consiglio dell’Unione è stata eletta Chiara Fiocchi, assessore ai Servizi sociali al Comune di Pessano con Bornago, che ha ottenuto il 64,87% di preferenze. “Il percorso che ha portato alla nascita dell’Unione dei Comuni della Martesana è stato significativamente accompagnato dall’attenzione di molte altre realtà istituzionali: siamo tutti consapevoli che abbiamo compiuto e stiamo compiendo scelte coraggiose e innovative che richiamano l’attenzione di altri Comuni ed Enti che vogliono comprendere se questa modalità di gestione condivisa di servizi e funzioni, decisa per volontà e non per imposizione normativa, possa rappresentare un esempio esportabile – ha detto nel suo discorso di insediamento il Presidente dell’Unione Eugenio Comincini -. In qualche misura stiamo procedendo ad un “esperimento” che, se avrà successo, potrà portare a profonde innovazioni nel sistema di gestione degli Enti locali. Di questo bisogna averne assoluta e piena consapevolezza. L’Unione dei Comuni della Martesana non nasce per soddisfare un dettato normativo che vuole contenere i costi di gestione dei servizi, ma dalla precisa volontà di sei Comuni – con l’auspicio di poter presto aumentarne il numero – di voler condividere un progetto ed un destino comuni. Si tratta in questo senso di una scelta strategica, innovativa, controcorrente”. Nelle prossime settimane il Presidente dell’Unione nominerà la Giunta; nel frattempo continueranno i passaggi tecnici che hanno già preso il via per trasferire all’Unione alcuni servizi che saranno quindi gestiti in modo condiviso, quali le politiche sociali, le politiche giovanili e i nidi. In un secondo tempo si affronterà poi il tema della centrale unica di committenza, al fine di consentire, anche sul versante degli importanti investimenti che vengono realizzati nei singoli territori, di ottenere economie di scala e quindi risparmi da dedicare ad altre utili opere. Lo stesso varrà per la Polizia locale.

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