sabato, Febbraio 14, 2026
Una serata dedicata alla strage di Vergarolla

Si è tenuta sabato 7 febbraio, presso la sede del Circolo culturale Il Tricolore, la consueta iniziativa per commemorare il “Giorno del Ricordo” che non vuole dimenticare “la pulizia etnica operata delle truppe comuniste di Tito nelle terre italiane del confine orientale tra il 1943 ed il 1947”.

Il focus di oggi è stato incentrato sulla strage di Vergarolla del 18 agosto 1946 che registrò oltre 100 vittime: non tutti sanno che si tratta della più grande strage del Dopoguerra con vittime italiane che ha avuto luogo sul suolo italiano (Pola nel 1946 era ancora suolo italiano!). Fu un attentato – con tantissimi bambini e giovani dilaniati dall’esplosione che erano impegnati in mare in una spensierata giornata sportiva – che servì ai Titini a far capire agli italiani rimasti a Pola che anche quella città “doveva essere slava” e che se ne dovevano andare al più presto per non pagare con il prezzo di altre vite umane il voler rimanere in Dalmazia.

Un intervento online di Francesca Carpinetti da Grosseto e le testimonianze di alcuni esuli – tra loro Barbara Tarticchio, figlia dello scrittore Piero – hanno emozionato i presenti in sala.

“È sempre importante ricordare queste tragedie, come quella delle Foibe, che per decenni sono state dimenticate”, commentano dal Circolo Il Tricolore.

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