domenica, Luglio 3, 2022

Si è riunito a Cusano Milanino il secondo di sette tavoli di lavoro che contribuiranno a definire le priorità da inserire nel Piano strategico metropolitano e che vede protagonisti Città metropolitana di Milano e i Comuni che compongono il territorio, divisi nelle 7 aree omogenee, recentemente definite dal Consiglio metropolitano, a cui verranno poi integrate le Zone di Milano. Gli incontri con i Comuni delle singole aree omogenee rientrano nelle tappe stabilite con la Mappa delle Idee, presentata nel corso del Consiglio metropolitano dell’8 ottobre scorso come strumento per delineare gli orientamenti-guida per contribuire con proposte concrete all’adozione del nuovo Piano strategico metropolitano. I tavoli di lavoro proposti da Città metropolitana hanno lo scopo di ascoltare e far emergere le priorità, definendo quei contenuti che dovranno essere condivisi per aree omogenee. Dopo quello dell’area del Sud Est, tenutosi a San Donato Milanese, oggi a Cusano Milanino si sono incontrati i sette Comuni che compongono l’area Nord Milano, coordinati dal vicesindaco di Città metropolitana di Milano, Eugenio Comincini. Interessati al tavolo del Nord Milano i Comuni di Bresso, Cinisello Balsamo, Cologno Monzese, Cormano, Cusano Milanino, Paderno Dugnano e Sesto San Giovanni. L’area del Nord Milano è quella formata dal minor numero di Comuni rispetto alle altre zone in cui è stato suddiviso il territorio metropolitano, essendo solo sette le città interessate, ma tutte di grandi dimensioni e densamente popolate se si considera che tutte superano i quindicimila abitanti e che Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo sono rispettivamente il secondo e terzo Comune del territorio per numero di residenti, superati in questa speciale classifica solo da Milano. ‘Si tratta di un’area composta da Comuni di dimensioni medio-grandi con una ricca vita associativa, un forte sviluppo economico e che ha registrato una fitta rete di collaborazioni tra i diversi Comuni che spesso superano il territorio della stessa zona omogenea, dichiara Eugenio Comincini, vicesindaco di Città metropolitana di Milano.’In questi anni sono già state strette diverse convenzioni e accordi tra questi Comuni per dar vita a progetti di tipo ambientale, legati in particolare al sistema delle acque e dei parchi, al piano urbanistico-territoriale, alla mobilità, a progetti sociali e alla promozione culturale e turistica del territorio’.‘L’adozione di un Piano strategico da parte di Città metropolitana di Milano, in condivisione con in Comuni e con una visione di lungo periodo, può essere lo strumento più utile per rispondere alle richieste e ai bisogni del territorio e per rafforzare un’area metropolitana già competitiva a livello europeo. In quest’ottica Città metropolitana di Milano intende proporsi come un Ente vicino ai cittadini e alle imprese, a servizio dei Comuni con la volontà di gestire alcuni servizi in forma associata per abbattere la troppa burocratizzazione esistente e i costi di gestione’, conclude il vicesindaco Comincini.

I temi che sono emersi durante l’incontro sono quelli del completamento della cintura verde dei parchi, dell’emergenza Seveso, di servizi a favore del commercio e del sistema produttivo come quelli di formazione in seguito alla riqualificazione industriale di molte aree, di tariffazione unica integrata del trasporto pubblico e del completamento delle metrotranvie, soprattutto sull’asse Milano-Desio e su quello verso Limbiate. E’ emersa anche la proposta di valutare un aiuto da parte di Città metropolitana di servizi e personale qualificato per poter individuare e partecipare a bandi di finanziamento europeo che ad oggi vengono spesso disattesi.

 

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