martedì, 25 Febbraio, 2020

Rocchi si è imposto in una roccaforte della Sinistra, Micheli per 59 voti ha strappato il comune azzurro

Ha vinto la voglia di cambiare. Ha vinto a Segrate dove, dopo 20 anni di centrodestra, gli elettori hanno scelto Paolo Micheli, il consigliere regionale renziano paladino della difesa del territorio. Solo 59 voti l’hanno fatto prevalere sulla candidata del Centrodestra, Tecla Fraschini, nome forte della continuità, scelto direttamente dal Sindaco uscente Alessandrini. Decisivi i tre apparentamenti fatti da Micheli tra il primo e secondo turno che gli hanno permesso di aumentare il monte voti di circa 1000 unità. La Fraschini sembra invece non aver giovato dell’apparentamento con Paolo Borlone. Alla fine tutti i candidati sindaci, esclusa la Fraschini, volevano il cambiamento e… così è stato. Un cambiamento non tanto verso una “mala amministrazione”, ma dettato piuttosto dai rapporti personali logorati, quasi una sorta di “voto di protesta” contro l’uscente Primo Cittadino Alessandrini (lampante il caso dell’ex Assessore Arseni che da silurato si è trasformato in vendicatore).

Stessa solfa anche a Cologno, ma qui la voglia di cambiamento era dettata dagli scandali che avevano travolta la Giunta uscente. Qui il Centrodestra aveva già vinto nel 2009, ma era stata una breve e fallimentare parentesi. Rocchi ha dovuto fare il doppio della fatica per farsi dare ancora fiducia dai Colognesi, ma alla fine ce l’ha fatta. E le critiche che gli sono state rivolte sul non essere un candidato colognese alla fine sono state un boomerang: gli elettori hanno forse voluto premiare un nome fuori da tutte le logiche cittadine e quindi dai vecchi “consociativismi”. Del Corno, dal canto suo, ha forse pagato l’immagine di continuità con il passato (il Pd era l’asse portante della Giunta Soldano) e le lotte intestine al partito di qualche mese fa. Comunque, entrambi hanno aumentato il loro monte voti rispetto al primo turno, ma Rocchi è riuscito di più ad intercettare la volontà di cambiamento e ha staccato il rivale di circa 500 voti.

Allargando la nostra visione alla Lombardia, va detto che il Centrosinistra va bene nei due capoluoghi che andavano al voto: facile riprendersi Mantova dopo gli scandali e facile tenere Lecco con i rivali spaccati in diversi tronconi. Ma, analizzando gli altri comuni, possiamo dire che il quadro è simile a quello nazionale che vede un Pd in difficoltà e un pò in riserva di benzina. L’aver perso due roccaforti come Corsico e Cologno la dice lunga. E i risultati eclatanti del Centrodestra in tutte le province lombarde, da Seregno a Viadana, da Voghera a Rovato, da Vigevano a Parabiago, è una fotografia impietosa. E l’aver riconquistato Bollate e aver fatto i colpacci a Somma Lombardo e a Segrate, è per il Centrosinistra l’unica fonte di soddisfazione.

 

Tags: , , , , , , , , , , ,

0 Commenti

Lascia un commento

Leggi Metropolis

Febbraio 2020

Seguici: