domenica, 5 Aprile, 2020

Segrate entrerà a fare parte del PLIS Martesana, il Parco Metropolitano che si estenderà dall’Adda Martesana a Milano. Lo ha deciso la giunta con un atto di indirizzo in cui ha approvato i contenuti del protocollo di intesa siglato lo scorso dicembre dalla Città metropolitana di Milano con dodici comuni (Bellinzago Lombardo, Bussero, Cassina de’ Pecchi, Cernusco sul Naviglio, Gessate, Gorgonzola,Inzago, Milano, Pioltello, Pozzo d’Adda, Vaprio d’Adda e Vimodrone) per la costituzione del parco e l’adesione del Comune di Segrate allo stesso.

Il Naviglio Martesana, storica infrastruttura deputata alla regimentazione delle acque destinate all’agricoltura, nel tempo è divenuto l’elemento cardine dello sviluppo lungo la direttrice che dalla città di Milano conduce al Parco Regionale Adda Nord, al punto tale che oggi comunemente si identifica nell’ “Asse della Martesana” un preciso compendio territoriale costituito da comuni che condividono storia, cultura, realtà economica e sociale. Nonostante l’entità delle trasformazioni sociali e urbanistiche avvenute dal secondo dopoguerra a oggi, in questo Asse permangono ampie aree agricole e le stesse, nell’insieme, rappresentano una risorsa ambientale di enorme importanza, meritevole di tutela e di valorizzazione anche attraverso forme coordinate di intervento quali sono quelle proprie dei PLIS, i Parchi Locali di Interesse Sovracomunale.

Il PLIS Martesana è da anni obiettivo importante delle amministrazioni comunali e delle associazioni che vivono lungo le sponde del Naviglio. Impegnerà tutto l’est milanese, dal Comune di Milano fino al fiume Adda, da cui il Naviglio Martesana nasce. L’impegno dei comuni firmatari, guidati dal capofila Inzago, e quindi anche quello di Segrate, sarà quello di delimitare il perimetro del PLIS attraverso i propri strumenti urbanistici, individuandone anche le forme di gestione. Città metropolitana di Milano accompagnerà i comuni nel percorso istitutivo dell’area protetta locale, fornendo assistenza e coordinamento.

“E’ un’iniziativa che nascendo dalla necessità di tutelare, riqualificare e valorizzare l’eccellenza ambientale, agricola e storico-culturale delle nostre città ci trova perfettamente in sintonia – commenta il sindaco Paolo Micheli -, assolutamente in linea con le politiche territoriali che stiamo attuando a Segrate prima di tutto con la revisione del Piano di Governo del Territorio e anche attraverso l’elaborazione di percorsi innovativi finalizzati a favorire lo sviluppo sostenibile e armonico del territorio”. Sul territorio segratese sono presenti vasti comparti agricoli o a vocazione agricola e aree comunque non ancora assoggettate a interventi di antropizzazione che potrebbero utilmente concorrere alla formazione del PLIS della Martesana permettendo al Comune di partecipare al raggiungimento di un obiettivo di salvaguardia ambientale di livello sovracomunale, facendo sistema con tutti gli attori coinvolti.

“L’adesione di Segrate a questo ambizioso, strategico e importante progetto –prosegue l’assessore all’Ambiente Santina Bosco -, realizzerebbe l’obiettivo comune di tutelare l’ambiente, il suolo e le sue risorse”. Il patrimonio della Martesana si traduce nelle storiche alzaie del Naviglio e negli spazi verdi che estendendosi oltre i confini rivieraschi diventano elementi di connettività territoriale, funzionali al mantenimento delle aree agricole e delle rete ecologica.  “Sotto questo profilo – conclude il sindaco Micheli -, Segrate potrebbe portare alPLIS quegli spazi verdi attigui ai comuni bagnati dal naviglio, ad esempio il Golfo Agricolo, che con la variante al PGT avviata lo scorso novembre intendiamo tutelare per il futuro. Di contro Segrate dal nascente parco otterrebbe quel mantenimento di una più alta qualità della vita che vogliamo per i nostri cittadini”.

 

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