martedì, Agosto 20, 2019
Segrate in prima linea per ripensare e progettare l’Idroscalo. Questo è il messaggio lanciato dal sindaco Paolo Micheli nell’ambito della tavola rotonda che si è tenuta lunedì pomeriggio a Palazzo Isimbardi sul futuro di quello che il primo cittadino ha definito il “mare di Segrate”.

Presenti anche Arianna Censi per Città Metropolitana, Giulio Gallera, sottosegretario all’area milanese di Regione Lombardia, Luciano Buonfiglio vicepresidente del Coni nazionale, e le realtà sportive dell’Idroscalo.
Il sindaco ha tenuto a sottolineare l’importanza dell’Idroscalo per Segrate sotto il profilo storico, economico, amministrativo e in quanto parte viva, polo di attrazione e risorsa fondamentale per lo sport e il tempo libero.
Ha fatto presente inoltre tutte le incombenze relative al grande bacino di cui si fa carico il Comune, dai permessi commerciali agli interventi sulla sicurezza, sulla viabilità fino a quelli per tutelare i residenti dall’inquinamento acustico legato alle attività dei locali notturni e agli eventi musicali, in un quadro di consolidata collaborazione con l’amministrazione provinciale (ora metropolitana) e con le associazioni sportive e culturali che rendono l’Idroscalo il centro di eccellenza riconosciuto da tutti e che è necessario mantenere.
Da qui la preoccupazione dell’amministrazione per il suo futuro e l’impegno a rilanciarlo per farlo crescere e continuare ad affermarsi non solo in ambito milanese e lombardo, ma anche nazionale e internazionale. Riconoscendo il ruolo decisivo di Regione Lombardia in questa partita, il primo cittadino ha affermato che Segrate farà la propria parte.

“Se i problemi economici della Città Metropolitana sono quelli che conosciamo – ha detto il sindaco Micheli – non è certo dal bilancio del comune di Segrate o da quello del comune di Peschiera che può arrivare la soluzione. Ma il contributo di Segrate al miglioramento dell’Idroscalo può e vuole esserci, non in termini economici ma in primo luogo in termini di maggior tutela ambientale e di qualità dei servizi offerti”.

Il sindaco ha illustrato quale potrebbe essere l’apporto di Segrate esprimendo innanzitutto la volontà dell’amministrazione di integrare due aree di proprietà del Comune, una delle quali a verde della superficie di 300mila metri quadri nel Parco Idroscalo, per valorizzarlo e salvaguardarlo ulteriormente dal punto di vista ambientale e paesaggistico.
Ha fatto presente, inoltre, come Segrate potrebbe avere un ruolo di primo piano anche per quanto riguarda la mobilità, accennando all’ipotesi futura di prolungamento della MM4 fino alla stazione di Segrate, vicina all’Idroscalo, e all’articolato sistema di trasporto pubblico, studiato anche in funzione dell’arrivo del centro Westfield ma assolutamente anche al servizio di tutta la città che potrebbe essere pensato per migliorare i collegamenti con il bacino.
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