mercoledì, Maggio 18, 2022

La campagna elettorale a Carugate sta entrando nel vivo. Ospitiamo un comunicato stampa della lista civica Carugate in movimento.

“Dopo gli alberi abbattuti di via Gran Sasso e di via Paradiso, dopo l’incomprensibile taglio dell’abete sulla rotonda di via De Gasperi, ecco l’ennesima scempio del patrimonio arboreo. alberi tagliati alla base del tronco. Sono 40 le piante estirpate a meno di un anno dalla loro piantumazione in via Stelvio e nel passaggio pedonale verso via della Marmolada. Qui oltre a quelle già abbattute, ci sono piante con corteccia attaccata da funghi, se in inverno ci troviamo queste sorprese solo in primavera avremo l’esatto conteggio delle piante morte a breve distanza dalla loro piantumazione.
La zona mostra un tasso di mortalità delle piante che è ben oltre il 50 %: ogni due nuovi impianti almeno uno muore.
Carugate può permettersi una gestione così carente dei suoi alberi?
Crediamo di no e per tre motivi principali:
– oltre il 65 % del territorio di Carugate è coperto da cemento, il nostro comune si trova in un’area densamente trafficata, tra le più industrializzate e urbanizzate d’Europa, caratterizzata da un basso tasso di ventilazione, ne conseguono alti tassi di inquinamento, spesso al di sopra dei limiti di legge. Le poche aree verdi rimaste con i loro alberi devono essere considerate aree preziose da tutelare;
– la cattiva gestione del verde provoca un aumento dei costi: quello che sembra essere la soluzione più conveniente a lungo andare si dimostra quella invece più onerosa. Le piante, già indebolite dall’inquinamento, a causa dell’errata o scarsa manutenzione si ammalano, muoiono o diventano pericolose per l’uomo. La gestione dei patrimoni arborei é una problematica complessa, che richiede risorse economiche, umane e conoscenze specialistiche.
Riteniamo fondamentale che la Città di Carugate si doti di un censimento del patrimonio arboreo, quello che c’è ora risale al 2008. Tale conoscenza rappresenta il primo momento per la redazione dei piani del verde, che prevedono la manutenzione ordinaria degli alberi e il programma di sostituzione degli alberi che hanno concluso la propria carriera con piante adatte ai vari contesti, così da prevenire operazioni correttive in futuro.
Ci aspettiamo inoltre che il Comune di Carugate rispetti il regolamento del verde che ha adottato 8 anni fa: gli abbattimenti devono essere motivati da perizie redatte da un agronomo (noi aggiungiamo ‘super partes’, ovvero esterno all’azienda che ha in carico la gestione del verde). Se queste perizie ci sono, perché è così difficile averne copia? Non possiamo più considerare il verde e gli alberi solo come un costo o come un elemento trascurabile nella programmazione territoriale  E’ necessario un cambio di prospettiva, dal verde dipende la qualità della nostra vita e la nostra salute”.

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