giovedì, Ottobre 17, 2019

E’ solo un comune dell’Appennino bolognese, con poco più di 7.000 anime, ma non è un paese qualsiasi: confina con Marzabotto. Dovrebbe essere quindi il luogo dove si celebra il culto dell’Antifascismo e della Resistenza e lo si tramanda di generazione in generazione. Eppure, anche a Vergato, nelle Amministrative 2019 – in cui sono cadute ancora inesorabilmente decine di roccaforti rosse – ha vinto Salvini: e per la prima volta dal Dopoguerra il comune che confina con Marzabotto avrà un sindaco di destra.

E’ solo un piccolo comune, ma simbolo di una Sinistra che insiste su miti e retoriche che fanno solo scappare elettori: come si può agitare lo spauracchio dei fascisti e delle destre, oggi? L’avversario che vince viene indicato come pericoloso: oggi Salvini, ieri Berlusconi, che poi è stato fatto fuori a colpi di spread. Eppure non è bastato a far capire che a ledere le nostre libertà non è certo un negozio di Casa Pound. E come si può insistere sull’accoglienza tout court senza collegarla alla sicurezza? Eppure, un mese dopo il voto, i Parlamentari PD si sono messi in fila per salire sulla Sea-Watch…

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