domenica, Luglio 3, 2022

Paolo Grazioli è il nuovo Direttore Ge- nerale dell’Azien- da Ospedaliera di Melegano, di cui fanno parte, tra gli altri, i presidi di Cernusco, Melzo e Gorgonzola. Lo abbiamo intervistato per capire le strategie che riguardano il futuro dei nostri ospedali e del concetto stesso di “cura”.
Come giudica il nuovo progetto di riforma sanitaria della Regione Lombardia?
“Un progetto sicuramente innovativo con un importante orientamento alla qualificazione dei soggetti erogatori delle prestazioni sanitarie e alla definizione di un nuovo ruolo delle ASL”.
Ritiene che nella “sua” nuova Azienda Ospedaliera possano essere potenziati i servizi di prevenzione e di screening, due dei temi “chiave” della riforma?
“Sono attività che già svolgiamo da tempo con ottimi risultati e con la disponibilità ad incrementarli con particolare attenzione sulle attività di screening”.
A Cernusco (e non solo) sono in molti a pensare che un ospedale come l’Uboldo meriti che vengano ripristinati il Punto Nascite, il Laboratorio, la Cardiologia e la Radiologia: su questi temi sono già state inviate diverse sollecitazioni all’Assessore Regionale alla Salute, Mantovani… Qual è la sua posizione in merito?
“E’ stato chiuso il Punto Nascite su indicazioni nazionali e sono comunque stati garantiti i servizi ai cittadini. Le altre Unità Ospedaliere sono attive e rimarranno attive a pieno regime”.
L’invecchiamento della popolazione – come indicato dall’Assessore Mantovani nell’intervista al nostro giornale pubblicata a maggio – impone il potenziamento di alcuni servizi di riabilitazione e di cura  (cardiologia, ortopedia, malattie neurodegenerative): lo ritiene uno scenario possibile anche nell’AO di Melegnano?
“L’Azienda è già attiva sui servizi di riabilitazione e cura con particolare riferimento ai citati quadri di patologia (cardiologia, ortopedia, malattie neurodegenerative) con l’eventuale pos- sibilità di qualificare maggiormente i servizi attualmente disponibili. A tale scopo si adotteranno modelli organizzativi che attraverso reti di cura ed assistenza sanitaria e sociosanitaria assicurino lungo tutto il decorso della malattia l’integrazione e il raccordo tra Medici di Medicina Generale, operatori, specialisti territoriali e componente ospedaliera”.
C’è chi sostiene che il presidio di Melegnano si integrerebbe meglio con Lodi e con gli ospedali del Sud Milano, mentre Melzo e Cernusco formano un polo perfettamente integrato sull’asse della Metropolitana, della Statale 11 e della Cassanese… Che cosa ne pensa?
“L’unica eventualità, che non è a capo all’Azien- da, di doversi aggregare ad altre Aziende deve tener conto di un progetto generale di organizzazione e riqualificazione dei nostri Presidi Ospedalieri”.
Quali novità strutturali attendono i presidi dell’Azienda Ospedaliera nel 2015?
“Per il Presidio di Vizzolo Predabissi, entro il mese di luglio è prevista la consegna e l’attivazione dei seguenti settori: reparto di Rianimazione ed Unità Coronarica, completamento del Pronto Soccorso, consegna dei nuovi ambulatori di Elettrofisiologia. Per il Presidio di Melzo, saranno completati tre nuovi reparti di degenza dei quali uno sarà attivo entro il mese di giugno e gli altri due entro agosto. Con tali consegne sarà ultimata la ristrutturazione di tutti i reparti di degenza. Nel mese di giugno verranno consegnate le aree di cantiere per l’avvio dei lavori di realizzazione del nuovo settore ambulatoriale e di un nuovo blocco chirurgico con quattro sale operatorie che sostituirà quello attuale. Per il Presidio di Cernusco sul Naviglio nei mesi estivi si procederà all’adeguamento dell’ex reparto di Ostetricia per trasferirvi il reparto di Ortopedia con 20 posti letto in una condizione completamente ristrutturata; saranno inoltre portati a termine i lavori per la nuova Radiologia al piano seminterrato in adiacenza al settore di Endoscopia. Per il Presidio di Cassano d’Adda è stato eseguito l’intervento di rimozione delle facciate contenenti amianto e sono in fase di ultimazione i lavori di realizzazione della nuova facciata che preserverà l’edificio salvandone la volumetria. Infine, per il Presidio di Vaprio d’Adda è in corso di elaborazione il progetto di trasformazione in Presidio Ospedaliero Territoriale in condivisione con ASL MI2 e Comune”.

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