venerdì, 21 Febbraio, 2020

Il Vicesindaco della Città Metropolitana e Sindaco di Cernusco, Eugenio Comincini: “Dovremo rivoluzionare il governo dei territori. Non si dovranno cancellare i campanili, ma i campanilismi”

Eugenio Comincini non è solo il Sindaco di Cernusco a metà del suo secondo mandato. Prima di Natale è stato anche eletto vicesindaco della Città Metropolitana.
Lo abbiamo intervistato in questa doppia veste.

Quali ritiene siano i problemi organizzativi e istituzionali da superare per costruire una Città Metropolitana veramente efficace, in modo che non diventi l’ennesima occasione di spreco di denaro pubblico?

“La situazione è complessa: la legge Delrio definisce le regole e le condizioni per costruire la Città Metropolitana: a pochi mesi dall’avvio di questa esperienza, gli amministratori – non solo milanesi – coinvolti nel processo di start-up della nuova istituzione avvertono che vi sono criticità che devono essere sanate per consentire alle Città Metropolitane di essere davvero motore di sviluppo per i propri territori. Le delicate questioni riguardanti il personale (entro il 30 marzo dovremo definire una quota pari al 30% da mettere in mobilità), che fanno seguito ai problemi avuti a fine anno con i precari da rinnovare, il pesante taglio di risorse subito con la Legge di Stabilità e ora la questione legata allo sforamento del Patto di Stabilità da parte della Provincia che ha terminato il proprio compito il 31 dicembre scorso, sono oggi le questioni di maggior impatto nell’organizzazione dell’Ente. Occorrerà elaborare con grande attenzione il tema delle zone omogenee. È poi imprescindibile giungere quanto prima all’elezione diretta di Sindaco e Consiglio metropolitano: sia per una migliore rappresentatività degli interessi dei cittadini, sia perché un impegno co- sì gravoso è bene che sia gestito da persone chiamate ad occuparsi solo di quelle responsabilità. Il percorso di avvio delle Città Metropolitane non si esaurirà comunque nei pochi mesi di impestrategici servizi necessita di parecchio tempo. Per cui: serve molto impegno e non si possono pretendere risultati veloci”.

Quali ritiene possano essere l’identità e la vocazione di questa grande area?

“La Città Metropolitana, in prospettiva, dovrà essere una ‘città di città’, o se si preferisce una ‘costellazione’: è necessario fare rete e valorizzare le eccellenze, integrare funzioni e servizi ed avere uno sguardo più ampio. È evidente che per un progetto così ambizioso serve la consapevolezza degli Amministratori locali, ma anche dei cittadini, in ordine alla necessità di rivoluzionare il governo dei nostri territori, ridistribuendo alcune competenze, abbandonando egoismi e particolarismi, senza cancellare le identità. Come ha detto il Sindaco Pisapia in un recente incontro, la Città Metropolitana non dovrà cancellare i campanili, ma i campanilismi”.

Quali sono le grandi sfide che attendono la Città Metropolitana?

“La nuova istituzione dovrà concentrarsi sugli aspetti strategici della vita dei nostri territori: il trasporto pubblico innanzitutto. Questo rilevante tema necessita e necessiterà di molto lavoro: oggi abbiamo uno spezzatino di competenze impressionante e, ad esempio, il nuovo Ente – come già la Provincia – non ha voce in capitolo sulle linee metropolitane di trasporto pubblico. Si dovrà lavorare, anche a livello normativo, perché la Città Metropolitana possa pienamente governare questo fondamentale settore che incide sulla vita dei cittadini. Altri temi nodali saranno le gestioni delle reti (acqua in testa) e dei fondamentali servizi pubblici locali (come i rifiuti). Il tema della pianificazione territoriale è un altro tassello di grande rilevanza, come pure quello legato allo sviluppo economico”.

Cernusco si aspetta molto visto il suo nuovo doppio incarico: in che modo la nostra città potrebbe essere protagonista nel nuovo scenario?

“Per me sarà un anno faticoso, di grande impegno. Penso sia oggettivamente difficile immaginare che la città intera possa essere protagonista in Città Metropolitana: sarebbe già un successo se la nostra comunità avviasse una riflessione politica e culturale sui temi dell’integrazione, della sovracomunalità e dell’esigenza di operare in rete. Se avremo coscienza di questi temi saremo protagonisti del percorso di Città Metropolitana”.

Spostiamoci in una dimensione cernuschese: quali sono le priorità della tua squadra di governo per il 2015?

“Quest’anno sono previsti importanti interventi. Partiranno i lavori del nuovo polo scolastico: è in corso la gara per l’aggiudicazione dei lavori e – salvo sorprese – entro l’estate verrà posata la prima pietra di questa fondamentale opera che la città attende da tempo. Sono previsti anche nuovi interventi di riqualificazione presso le scuole della città, che fanno seguito a quanto fatto in questi anni. Termineremo poi i lavori di riqualificazione del centro sportivo di via Buonarroti e avvieremo le sistemazioni delle vie Foscolo e San Francesco. Quest’anno si modificherà sensibilmente la gestione di importanti servizi oggi offerti da Cernusco Verde, con l’ingresso in CEM. Partirà poi l’innovativa esperienza dell’Unione dei Comuni della Martesana, con la quale 7 Comuni hanno deciso di gestire insieme i servizi sociali e in prospettiva altre attività: come vedi, la logica della Città Metropolitana nella nostra città e in Martesana si è già radicata”.

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