domenica, Luglio 3, 2022

Il sindaco della Città Metropolitana di Milano, Giuliano Pisapia, e il Vice sindaco, Eugenio Comincini, sono intervenuti oggi, sabato 13 giugno, alla cerimonia di presentazione dell’Unione dei Comuni della Martesana. Bussero, Cambiago, Carugate, Cernusco sul Naviglio, Gorgonzola e Pessano con Bornago sono le Amministrazioni coinvolte.

“La decisione annunciata oggi  –  ha affermato il sindaco metropolitano, Giuliano Pisapia –  è un grande passo avanti per la Città metropolitana di Milano. Credo che sia un esempio che debba essere seguito anche da altri. Si tratta di un percorso fondamentale e sono contento che noi siamo stati i primi a farlo” – ha concluso Giuliano Pisapia.

“Oggi assistiamo a un fatto quasi storico: sei Comuni che, senza un obbligo giuridico, decidono   coraggiosamente di mettere insieme risorse e personale per poter meglio soddisfare le esigenze di cittadini e terzo settore” –  ha dichiarato il Vice sindaco, Eugenio Comincini. “Ogni Comune ha a cuore la propria identità, che continuerà a mantenere e a coltivare, ma la dimensione territoriale unisce risorse e capacità professionali tali da permetterci, nel tempo, di conseguire maggiori risultati. È la prima volta in Lombardia, siamo un’esperienza da guardare con attenzione, un esempio che può  essere riprodotto e di grande utilità anche per il percorso di costruzione delle zone omogenee della Città metropolitana di Milano” – ha concluso Eugenio Comincini.  

In un primo momento sarà affidata all’’Unione la gestione dei servizi sociali, i nidi e le politiche giovanili; in prospettiva si potranno assegnare al nuovo Ente anche la Polizia Locale e altre funzioni. Nulla cambierà per i cittadini, che continueranno a beneficiare dei servizi esistenti nella propria città. Nel tempo potranno essere aumentati i servizi offerti attraverso la condivisione delle singole esigenze territoriali.

L’Unione dei Comuni della Martesana risulta la prima della Lombardia per numero di abitanti (in tutto sono circa 90mila abitanti coinvolti) e la prima nella Regione a essere istituita fra Comuni non aventi obbligo. L’Unione dei Comuni avrà Presidente, Giunta e Consiglio che non percepiranno ulteriori compensi rispetto all’indennità già attribuita per le rispettive cariche ricoperte.

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