domenica, Luglio 3, 2022

Alla mattina chi si accinge con la macchina da Pes- sano con Bornago  a muoversi verso Agrate, Monza, Vimercate oppure Gessate, avrà notato negli ultimi mesi un traffico incrementato. La mattina intorno alle 8.00 e soprattutto la sera dalle 17.30 in poi, la Strada Provinciale che passa sul territorio pessanese risulta essere un blocco unico. I lavori appena istituiti nella scorsa stagione primaverile che dovevano apportare nuove modifiche per la viabilità locale che veniva collegata con una nuova entrata della Tangenziale Est Esterna, quella che riporta la dicitura ‘Pessano con Bornago’, sembrerebbero non aver por- tato quelle agevolazioni che si pensavano. Come mai?
Sentendo le varie voci che compongono l’Amministrazione Comunale, all’unanimità degli addetti ai servizi, la colpa sarebbe tutta da far ricadere sulla Provincia – oggi Città Metropolitana – che non stanzia i fondi, che forse non ha, per assicurare la perfetta viabilità sul nuovo tratto che dovrebbe agevolare il passaggio Agrate-Gorgonzola- Melzo.
Senza assicurazione, nes- sun passaggio. In questa situazione di stallo chi continuerà a pagare sarà sempre colui che al mattino deve andare a lavorare o alla sera vuole tornare a casa.
Pessano con Bornago oltre ad essere presa d’assalto dal traffico, è protagonista in questo periodo delle vicende che riguardano sia lo storico marchio commer- ciale, Il Mercatone, di cui il futuro rimane appeso ad un filo (recentemente un barlume di speranza è stato creato per la riapertura di alcuni punti vendita in altre zone), così come il futuro lavorativo dei suoi numerosi dipendenti, sia Adare Pharmaceutical srl. Quest’ultima azienda  opera nel campo della chimica in supporto alla ricerca farmaceutica (tra le sue scoper- te la Pancre- atina), e ha  la sede centrale negli Stati Uniti con una filiale a Pessano con Bornago dove lavorano più di duecento dipendenti.
La società  americana ha varato in questo periodo un nuovo piano per lo sviluppo che prevede dei tagli e degli spostamenti. Proprio la filiale pessanese è la vittima designata di questo nuovo piano economico che ha visto  mobilitare 44 suoi dipendenti,  scatenando numerose polemiche. Tutte le sigle sindacali (Cgil, Cisl e Ugl) hanno dichiarato guerra alla decisione presa dall’azienda, perché il timore è quello di vedere non solo alcune persone licenziate, ma proprio tutta la filiale chiusa e spostata in un’altra zona.
Insomma, Pessano con Bornago oltre ad essere condannata a convivere con una viabilità disastrosa che la collega con le realtà circostanti, rischia di vedersi privare anche delle grandi a- ziende che sono sul suo territorio e che offrono lavoro a tanti cittadini pessanesi.

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