domenica, Dicembre 5, 2021

La notizia è presto data. Il Vicesindaco Felice Cagliani ha dato le dimissioni e al suo posto è subentrato Andrea Rivolta, figura storica del Pd e della politica sestese. L’annuncio è stato dato durante il Consiglio Comunale del 12 gennaio, quando Cagliani ha spiegato che “mi sono fatto coinvolgere emotivamente dalla sofferenza di chi è stato particolarmente colpito dalla crisi e questa fatica del governare mi ha nel tempo sempre più consumato”.

Dopo pochi giorni Rivolta ha assunto la carica di vicesindaco e le deleghe alla Casa e allo Sport. Ma un cambio in Giunta in una città di rilievo come Sesto San Giovanni, in particolare se si tratta del “secondo” Cittadino, dà vita a più di un’interpretazione. Una di queste – mormorata per i corridoi della politica, ma anche rimbalzato su media e social – parla della volontà di trovare un equilibrio fra le varie correnti interne al Pd. Il giornale online Sestonotizie ha addirittura parlato di un messaggio forte e ‘poco rassicurante’ per Matteo Renzi direttamente dall’ex Stalingrado d’Italia. Rivolta, infatti, non ha mai nascosto di essere lontano dalla corrente renziana, avendo sempre sostenuto Cuperlo, e la sua nomina potrebbe essere una risposta alla Segreteria cittadina, in cui ormai molti sono gli uomini che sostengono il Premier. All’indomani del cambio in Giunta, un’altra notizia ha dato nuovo brio alla politica sestese: l’apertura alla lista civica “Giovani Sestesi”, guidata dal segretario Paolo Vino e rappresentati in consiglio comunale da Alessandra Aiosa. E’ stato proprio il segretario cittadino Marco Esposito a dichiarare “opportuno verificare la possibilità di costruire un tavolo di lavoro di primo confronto sui temi elencati anche con la lista civica dei Giovani Sestesi”.

Un’ipotesi che era nell’aria da tempo, ma divenuta ufficiale solo ora; quasi una risposta dalla segreteria cittadina al rimpasto in Giunta, quasi la segreteria renziana volesse far sentire la propria voce agli amministratori e all’ala sinistra del Partito Democratico con un’apertura ad una lista moderata che sicuramente farà discutere. Insomma un invito ufficiale a una collaborazione, quanto stretta è ancora da verificare, ma che indubbiamente apre alla possibilità di una condivisione anche di incarichi, se non subito magari in un prossimo futuro. Una grande occasione per una forza politica che ufficialmente non si appoggiava ad alcun partito e che era nata per correre da sola.

A differenza dei Giovani Sestesi, alle prese con l’ammaliante canto delle sirene, una lista civica che si è messa in politica fuori dagli schemi partitici, con l’intenzione di portare il proprio contributo alla vita cittadina, è sicuramente Sesto nel Cuore Sesto nel Cuore, guidata da Gianpaolo Caponi, che in Consiglio Comunale lavora insieme a Marco Lanzoni e Angela Tittaferrante. I consiglieri, che non aspirano a entrare in maggioranza o a collaborare in maniera diversa rispetto al ruolo di opposizione ottenuto alle passate elezioni, non hanno fatto mancare gli auguri al nuovo Vicesindaco, sottolineando l’importanza delle deleghe che ha assunto: la Casa sicuramente, data l’emergenza abitativa quasi cronica a Sesto, ma anche lo Sport, una storia gloriosa con un presente fallimentare. Anche se è fuori dal “gioco delle poltrone”, la lista Sesto nel Cuore proprio nell’ultimo Consiglio Comunale ha presentato due mozioni, approvate quasi all’unanimità. Oggetto un tema delicato e purtroppo molto sentito, quello del gioco d’azzardo. Qualche mese fa è stato approvato un regolamento cittadino che obbliga a porre una distanza di almeno 500 metri fra i locali forniti di videopoker e i luoghi sensibili, quali ad esempio le scuole. Oggi la mozione approvata chiede alla Polizia Locale di verificare che tale provvedimento sia stato messo in atto. Contemporaneamente, si lavora anche sul gioco d’azzardo on line: la richiesta all’Amministrazione è da un lato di limitare i cartelloni pubblicitari che incitano al gioco, dall’altro quella di realizzare incontri nelle scuole e con le associazioni per sensibilizzare i ragazzi e contrastare un fenomeno purtroppo sempre più in crescita.

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