martedì, Agosto 4, 2020

L’Asst Melegnano e Martesana è ancora protagonista nella lotta alle malattie neurodegenerative e nell’attuazione della riforma sanitaria lombarda, sotto la voce “curare le fragilità e le cronicità”. Prenderà avvio, infatti, il prossimo 29 novembre, con l’attivazione di una linea dedicata, lo ‘Sportello Alzheimer’ promosso, all’interno della Struttura Ospedaliera di Vizzolo Predabissi, dall’ASST Melegnano e Martesana e dall’Associazione ‘Salute ma non solo’ Onlus (SmnS). Definito non a caso ‘luogo dell’ascolto’ il servizio, gratuito, si rivolge ai familiari di persone affette da demenza ed è gestito da volontari e professionisti. Si articola con una linea di ascolto telefonica, ma prevede anche un luogo fisico di accoglienza e orientamento sulle opportunità territoriali Ospedaliere ed extra ospedaliere. Informare, orientare e, ove possibile supportare con strumenti adeguati sulle buone prassi da seguire, sono gli obiettivi di questa finestra sulla malattia e sulle conseguenze devastanti per le famiglie, osservatorio naturale e prioritario delle persone fragili.

Il numero da contattare al costo di uno scatto, è lo 02.98058730 attivo con risposta diretta il martedì (17.00-18.00) e il giovedì (13.30-14.30). Negli altri giorni/orari risponderà una segreteria telefonica predisposta con un messaggio ad hoc. Commenta il Direttore Generale della ASST di Melegnano e della Martesana, Mario Alparone: “l’iniziativa si colloca in un contesto più ampio che, come previsto dalla legge regionale n. 23 di ‘Evoluzione del Sistema Socio Sanitario Lombardo’, si propone la presa in carico del paziente cronico e fragile, tra cui quello affetto da problemi cognitivi. Nell’ottobre scorso è partito ‘Alzheimer Cafè’ primo step delle azioni sul territorio rivolte al pubblico in collaborazione con la Fondazione Castellini di Melegnano. Anche qui un servizio gratuito rivolto a malati, loro familiari e care giver che possono ricevere importanti indicazioni comportamentali su come gestire, nel quotidiano e a domicilio, familiari colpiti da queste patologie. Il lavoro di squadra ha visto inoltre allinearsi e coordinarsi sul territorio vari attori come, ad esempio i Medici di Medicina Generale coinvolti nella applicazione del PDTAR, Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale Riabilitativo rivolto ai pazienti con demenza partito anche questo nel mese di ottobre.

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