martedì, Agosto 4, 2020

L'Amministrarore unico di CEM Ambiente, Antonio Colombo, fa il punto della situazione

Ormai lo conoscono un po’ tutti. Si chiama Ecuosacco ed è il sacco rosso per la raccolta differenziata dei rifiuti di CEM Ambiente Spa, nato per ridurre la frazione residua di rifiuto secco. Oggi Ecuosacco è attivo in 24 Comuni e pian piano arriverà in tutti i 59 Comuni Soci serviti dalla Società. Nei primi dieci Comuni che, dal 2014 in poi, hanno attivato la sperimentazione Ecuosacco, si sono ottenuti risultati di eccellenza nazionale: un aumento fino all’82% della raccolta differenziata; una riduzione a 32 chilogrammi/anno per persona della produzione di rifiuto secco. Per conoscere meglio questo progetto e capire i risultati raggiunti e gli sviluppi futuri, abbiamo fatto qualche domanda ad Antonio Colombo, Amministratore unico di CEM Ambiente.
Ecuosacco, dal 2014 ad oggi, ha fatto passi da gigante e i risultati parlano da soli. Com’è stata l’accoglienza dei sindaci e dei cittadini a questo progetto che porta alcuni cambiamenti importanti nella raccolta differenziata delle famiglie?
“Da parte delle Amministrazioni e dei Sindaci c’è molto interesse e anche condivisione al progetto: a fine 2016 erano 22 i Comuni Ecuosacco attivi con 240.000 abitanti. In questi primi mesi del 2017 altri 3 Comuni si sono attivati ed entro fine anno altri 5 utilizzeranno l’Ecuosacco. Questo significa che la metà dei Comuni Soci CEM hanno aderito: ben 140.000 famiglie per 310.000 abitanti; il 60% della popolazione del nostro territorio. Da parte dei cittadini, com’è naturale, c’è qualche preoccupazione dovuta alla novità. Nei Comuni che stanno avviando la sperimentazione, riscontriamo molta attenzione e molta partecipazione. Le domande che ci vengono poste, attraverso i canali informativi o durante le frequentatissime assemblee pubbliche di presentazione del progetto, sono in massima parte tese alle richieste di chiarimenti e ai consigli su come operare correttamente”.
Ridurre la raccolta di secco significa anche ridurre la quantità di rifiuti mandati alla termovalorizzazione. Strategicamente è una scelta importante…
“Il sacco rosso nasce con l’obiettivo di migliorare la raccolta differenziata, riducendo la quantità di rifiuti non riciclabili: un secondo obiettivo è l’introduzione di una tariffa più equa. È un percorso di tutela ambientale  che comporta sicuramente per gli utenti (famiglie e aziende) impegno e applicazione affinché ci sia sempre più frazione riciclabile e riutilizzabile e sempre meno frazione secca costosa da smaltire”.
Quali sono i progetti futuri di Cem per Ecuosacco? Arriverà in altri Comuni?
“Metà dei comuni CEM stanno già operando con Ecuosacco e l’altra metà potrà avviare la sperimentazione entro il prossimo anno. Nel frattempo Cem Ambiente, con alcuni Comuni già Ecuosacco, sta avviando una ulteriore sperimentazione sulla tariffazione puntuale che mira a ridurre la tassa di smaltimento a coloro che dimostrano di produrre meno rifiuti”.
Qual è lo stimolo migliore che possiamo dare alle famiglie per fare una corretta raccolta con Ecuosacco?
“I risultati ottenuti sono molto positivi: oggi recuperiamo e inviamo al riciclo molti più rifiuti (carta, cartone, plastiche…) che in passato venivano portati all’inceneritore e bruciati. I nostri cittadini sono pienamente consapevoli dell’importanza delle buone pratiche in materia ambientale! E di questi risultati dobbiamo dare grande merito a loro”.

 

CEM Ambiente Spa è la società pubblica (gli azionisti sono i Comuni Soci) che si occupa della gestione del ciclo integrato dei rifiuti sui 59 Comuni delle Provincie di Milano e di Monza e Brianza, per un totale di 535.000 abitanti su un territorio di 400 km2. I principali servizi di CEM riguardano la raccolta differenziata dei rifiuti, il recupero e il riciclo dei materiali, la gestione delle piattaforme ecologiche, la pulizia stradale e di tutti i servizi correlati. La società, oggi, è guidata dall’Amministratore Unico Antonio Colombo, affiancato da un Comitato di indirizzo e controllo composto da 7 sindaci dei Comuni soci.

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