mercoledì, Maggio 18, 2022

Non potevamo inaugurare un giornale incentrato sulla neonata Città Metropolitana senza un’intervista a Giulio Gallera, Sottosegretario di Regione Lombardia ai Rapporti con la Città Metropolitana e al Coordinamento dei Progetti Speciali Afferenti allo stesso territorio.

Quali ritiene siano i problemi organizzativi e istituzionali da superare per costruire una Città Metropolitana veramente efficace, in modo che non diventi l’ennesima occasione di spreco di denaro pubblico?
“Lo scorso 28 settembre è stato eletto il Consiglio Metropolitano, si è aperta una fase molto importante per tutti, Regione e Comuni. Quello che abbiamo ora a disposizione è uno strumento molto importante, ma è un contenitore che va riempito in modo da creare un ente che consenta di valorizzare un’area tra le più infrastrutturate, con una densità altissima di aziende, una delle maggiori potenze economiche europee. La Città Metropolitana purtroppo nasce già con delle problematiche di carattere economico ed organizzativo.

Quali possono essere l’identità e la vocazione di questa grande area?
“La città Metropolitana è chiamata a svolgere un ruolo davvero strategico. Per questo le funzioni che deve svolgere, oltre ad essere di coordinamento, devono essere adeguate al ruolo che riveste, ovvero di vero motore della Lombardia e cuore pulsante dell’economia italiana. Il suo compito sarà anche quello di attrarre attività produttive creando per esempio un distretto tecnologico, un polo medicale e potenziando le infrastrutture esistenti e creandone nuove”.

Quali sono le grandi sfide che attendono la Città Metropolitana?
“Riuscire a dare ai cittadini risposte concrete in tempi rapidi e per le aziende massimizzare le potenzialità del territorio. Insomma la Città Metropolitana deve avere competenze importanti come la pianificazione delle infrastrutture e dei trasporti e un ruolo da protagonista, ma senza ridurre i poteri e le competenze dei Comuni. L’obiettivo è lavorare insieme ad amministratori e sindaci”.

In che modo pensa di operare, da Sottosegretario Regionale ad hoc, per supportare la nascita e lo sviluppo del nuovo Ente?
“Il ruolo di Regione Lombardia è assolutamente strategico. Molte delle competenze fondamentali attribuite alla Città Metropolitana dalla legge Delrio (sono circa 80 le funzioni che le Città Metropolitane hanno ereditato dalle Province), sono regolate da leggi regionali. Regione Lombardia attraverso il coordinamento deve prevedere come si muoverà la Città Metropolitana”.

Uno dei primi grandi appuntamenti sarà l’Expo: è ottimista sull’esito della manifestazione e sul fatto che le grandi opere possano essere terminate in tempo?
“Sono molto ottimista, Regione Lombardia ha fatto tanto, siamo sicuri che i risultati arriveranno. Per quanto riguarda le opere, c’è un timing che prevede verranno ultimate al più presto. L’obiettivo è valorizzare anche l’area che accoglierà Expo 2015. Rappresenta un grande patrimonio e Regione Lombardia vuole impegnarsi perché dopo la manifestazione sia luogo d’insediamento delle grandi eccellenza milanesi e lombarde. Siamo al lavoro per collocarvi funzioni che esaltino le vocazioni naturali di Milano come l’innovazione, la ricerca, l’attrattività, l’internazionalità.

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