lunedì, Febbraio 26, 2024
In Lombardia una delegazione di medici ucraini per un training per la riabilitazione dei bambini feriti dalla guerra

A causa della guerra, dal 24 febbraio 2022 al 12 settembre 2023, l’Ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (OHCHR) ha registrato 27.149 vittime civili in 1.141 insediamenti dell’Ucraina, di 9.614 civili uccisi e 17.535 feriti. Di queste vittime, 1.441 sono bambini (487 uccisi e 954 feriti); il numero effettivo di vittime civili è considerevolmente più alto, poiché molte segnalazioni di presunte vittime civili in determinate località sono ancora in attesa di conferma.

Grazie al finanziamento concessoda Regione Lombardia e al sostegno di Assolombarda, prende ufficialmente avvio il programma di formazione del personale medico ucraino in Italia di Fondazione Soleterre, un progetto volto a fornire supporto tanto all’Ospedale St. Nicholas e allo staff medico che lavora da oltre un anno e mezzo in prima linea nella risposta alle conseguenze del conflitto in corso, quanto ai pazienti in cura presso lo stesso ospedale e agli sfollati ospitati nella casa di accoglienza riqualificata da Soleterre a Neslukhiv. Soleterre ha dotato l’ospedale St.Nicholas di cinque nuove figure specializzate nell’aiutare i pazienti pediatrici anche con traumi relativi al conflitto, accompagnandoli nel loro percorso terapeutico, e che arriveranno in Italia per completare la formazione in due ospedali di Pavia, l’IRCCS Policlinico San Matteo e l’ICS Maugeri.

Fondazione Soleterre dall’inizio del conflitto si è impegnata senza sosta per garantire continuità nelle cure dei piccoli pazienti oncologici ricoverati nelle tre principali oncologie pediatriche del Paese: L’istituto Nazionale del cancro e il Centro Nazionale di chirurgia pediatrica di Kiev e il Centro medico specializzato per bambini dell’Ucraina occidentale di Leopoli. Nel febbraio 2022, a causa dell’aumento costante dei bambini feriti, Fondazione Soleterre ha esteso il proprio intervento a un quarto ospedale pediatrico, il St. Nicholas di Leopoli, per la cura specifica dei bambini feriti, con l’obiettivo di aiutarne oltre 1.000 colpiti dal conflitto. Ed è proprio qui che nasce il progetto Unbroken Kids, un centro d’eccellenza per la cura e la riabilitazione fisica e psicologica di 954 pazienti pediatrici con ferite di guerra, realizzato insieme a Fondazione Zaporuka e la First Medical Union of Lviv.

Dal 19 al 25 novembre, la delegazione di medici ucraini composta da Olha Pavlovska (Anestesista e neurologa pediatrica), Olha Shevchenko (Psicologa), Lesia Viityk (Infermiera del reparto di riabilitazione) Khuda Serhii (Fisioterapista) e Oksana Baran (Fisioterapista) completerà la propria formazione grazie alle attività strutturate nei due ospedali su tre filoni: attività di riabilitazione psico-fisica, scambi di formazione tra specialisti ucraini e italiani e la fornitura di attrezzature e medicinali per il centro di riabilitazione di Leopoli.

“Fin dall’inizio del conflitto – spiega il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana – abbiamo fatto tutto quanto nelle nostre possibilità per offrire supporto alla popolazione sia nelle zone teatro di guerra, sia ospitando e curando in Lombardia soprattutto donne e bambini. Siamo intervenuti anche per aiutare un centinaio di bambini malati oncologici che abbiamo curato in diverse strutture della Lombardia. Una mobilitazione ‘a tuttocampo’ che è andata dal San Matteo di Pavia, all’Istituto dei Tumori di Milano, agli Spedali Civili di Brescia, all’Ospedale di Varese. E ancora al Policlinico di Milano, al Niguarda, al Papa Giovanni XXIII di Bergamo, All’Irccs San Gerardo di Monza e all’Ospedale di Gallarate. Un’azione resa possibile anche grazie al grandissimo impegno di ‘Sole e Terre Onlus’ e ai voli messi a disposizione da donatori privati e dal Dipartimento nazionale di Protezione civile. Ecco, questa collaborazione non si è mai interrotta ma continua con una forma nuova e concreta di formazione del personale medico ucraino”.

“L’apertura di un Centro che possa rimanere nel tempo, anche un domani che la guerra sarà finita, nasce dall’esigenza di aiutare bambini e ragazzi con amputazioni, lacerazioni importanti, disabilità neuro-motorie che necessitano di assistenza continuativa nel tempo. Soleterre non li lascerà soli, sarà al loro fianco per i prossimi anni per provare ad alleviare i traumi fisici e psicologici che la guerra ha comportato per un’intera generazione. Grazie al finanziamento di Regione Lombardia per la formazione dello staff medico ucraino e per la fornitura di attrezzatura medica, ci auguriamo che la capacità ricettiva arrivi ad ospitare il doppio dei pazienti pediatrici di oggi”, dichiara Damiano Rizzi, psicoterapeuta dell’età evolutiva e Presidente di Soleterre.

“Assolombarda ha sostenuto con convinzione questa prima iniziativa di cooperazione promossa insieme da attori pubblici e privati con l’obiettivo di sostenere un Paese messo a dura prova dalla guerra. Le strutture del nostro territorio, in questo caso due centri d’avanguardia come l’ICS Maugeri e l’IRCCS Policlinico San Matteo, dimostrano coi fatti di essere pronte a tendere una mano a professionisti impegnati, oggi, a gestire criticità ed emergenze quotidiane connesse al conflitto in corso. L’Associazione, del resto, crede che lo scambio di know-how, che sarà messo in campo nei prossimi giorni negli ospedali coinvolti, possa rappresentare un primo passo per rendere più resiliente la risposta del personale medico durante la crisi. La nostra comunità imprenditoriale è disponibile, sin da ora, a proseguire nel tempo questa alleanza, contribuendo nel lungo periodo anche alla ricostruzione del sistema sanitario ucraino, con una forte alleanza e cooperazione del Sistema Socio-Sanitario della Lombardia”, ha aggiunto il vicepresidente di Assolombarda con delega alle Life Science, Sergio Dompé.

“Il Policlinico è un polo di riferimento per tante specialità – commenta Alessandro Venturi, presidente della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo -. Già in passato, grazie alla collaborazione tra San Matteo e SoleTerre, una delegazione di medici, proveniente dagli ospedali pediatrici di Lviv e Kiev, era stata accolta nel nostro Policlinico per un programma di formazione sul tema dei trapianti di midollo osseo-cellule staminali ematopoietiche per la cura di alcuni tipi di cancro infantile, sia solidi che ematologici. Oggi siamo lieti di accogliere nuovamente una delegazione di medici ucraini che potrà affiancarsi ai nostri specialisti in questo percorso di training formativo”.

“Partecipare e sostenere iniziative in favore di chi ha bisogno è da sempre nella filosofia di Maugeri – dichiara Giuseppe Fraizzoli, amministratore delegato di ICS Maugeri – e in questo caso, mettere a disposizione tutte le competenze necessarie che abbiamo, per specializzare professionisti che rimarranno su un territorio oggi segnato in modo profondo dalla guerra, significa aiutare la popolazione tutta non solo nel presente, ma a fine conflitto, contribuire al futuro dell’Ucraina che potrà così contare su professionisti migliori e residenti sul proprio territorio”.

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