martedì, Gennaio 18, 2022

Negli ultimi anni, a Cassina e S. Agata, c’è stata un’escalation di furti e vandalismi, che ha pesantemente minato la sensazione di sicurezza percepita dei cittadini. Ma non tutti sono rimasti a guardare: ne parliamo con Paolo Pagani, ex Assessore, da sempre impegnato con la Protezione Civile, e cofondatore di “Sicuri a Cassina”.
Com’è la situazione della sicurezza a Cassina?
“Cassina de’ Pecchi evidenzia la tipologia di reati tipica dell’hinterland milanese. La fanno da padroni i furti negli appartamenti, seguiti dai furti sulle automobili. In crescita sono purtroppo anche gli atti vandalici. Abbiamo la fortuna di avere un Comando dei Carabinieri molto sensibile ed attivo ed una Polizia Locale in fase di potenziamento, sia come organico che come strumenti (il parco telecamere per la videosorveglianza è stato aumentato da 8 a 21)”.
Che cos’è esattamente ‘Sicuri a Cassina’?
“‘Sicuri a Cassina’ è un’ iniziativa nata nel dicembre del 2013, a seguito di una escalation di furti in appartamento che ha avuto una forte eco sui social network da parte dai cittadini. Abbiamo risposto alla preoccupazione dei cittadini cercando di recuperare il senso del ‘buon vicinato’  e della coscienza sociale, riunendo le persone con le stesse nostre sensibilità. Ricercando un modo per essere più utili alle Forze dell’Ordine, ci siamo documentati sul neighbourhood watching, attività molto diffusa nei paesi anglosassoni che consiste in una collaborazione attiva dei cittadini con le Forze dell’Ordine, per il monitoraggio del territorio e la segnalazione in tempo reale a quest’ultime, di situazioni anomale o di reati. In questo percorso, ho incontrato Rodolfo Principi, ed insieme abbiamo dato vita all’esperienza di ‘Sicuri a Cassina’, creando un gruppo chiuso in Facebook in cui trattare l’argomento ‘sicurezza del paese’. Nel gruppo vengono pubblicate notizie relative a furti (o tentativi), atti di vandalismo e segnalazioni di situazioni sospette, ma anche consigli su come migliorare la propria sicurezza personale e abitativa, condividendo notizie, informazioni e buone pratiche. Le iscrizioni al gruppo sono passate in un mese, dai 130 utenti ai 644 attuali. In contemporanea abbiamo creato un gruppo in ‘What’s App’ in cui sono stati inseriti i cittadini che da subito si sono detti disponibili a segnalare situazioni insolite alle Forze dell’Ordine. Questo primo gruppo, a causa delle numerose adesioni, è stato affiancato in breve tempo da altri due gruppi, che corrispondono ad una divisione del territorio in tre zone, per un totale di circa 140 ‘whatsappisti’. Siamo consci che “Sicuri a Cassina” non è la soluzione al problema, ma è un aiuto per consentire alle Forze dell’Ordine di avere maggiore efficacia e rapidità negli interventi sul territorio,  e la bontà dell’iniziativa è provata dalla collaborazione stretta da subito con il Comando dei Carabinieri e, successivamente, anche con la Polizia Locale. Nell’agosto del 2014 abbiamo preso contatti con l’Associazione Controllo del Vicinato, la versione italiana del  ‘Neighbourhood Watching’ anglosassone. Da qui, abbiamo chiesto all’Amministrazione Comunale la disponibilità ad approfondire l’argomento ed a presentare le nostre iniziative ed attività alla cittadinanza,  in un incontro pubblico che si è svolto 13 marzo scorso. A questo incontro hanno partecipato il Sindaco Mandelli, il Comandante della Polizia Locale, il Comandante della Tenenza della Guardia di Finanza ed il responsabile dell’Associazione Controllo del Territorio, Leonardo Campanale. E’ di pochi giorni fa la nomina del cofondatore di “Sicuri a Cassina” Rodolfo Principi a responsabile Est Milano per l’Associazione Controllo del Vicinato”.
In che relazione vi ponete con le forze dell’Ordine?
“Da subito ci siamo rapportati con il locale Comando dei Carabinieri, presentan- do l’iniziativa. Abbiamo incontrato la massima disponibilità del Comando, fa- cendo tesoro delle preziose raccomandazioni che ci sono state date e che ci hanno consentito di operare correttamente; i partecipanti sono stati opportunamente preparati al fine di effettuare esclusivamente segnalazioni qualificate onde evitare falsi allarmi. Tutto questo, restando nella piena legalità e non sconfinando in attività che non ci appartengono, come ad esempio le ronde”.
La vostra attività ha avuto riscontri positivi?
“L’attività degli appartenenti ai gruppi WA non ha mancato di portare dei risultati positivi. In più di una occasione grazie alle tempestive segnalazioni dei cittadini sono stati sventati furti in appartamenti e in box”.
Il Pd si è dissociato pubblicamente da voi, e continua a farlo, in occasione anche della sua campagna nazionale… Sono state fatte pesanti allusioni su un’ipotetica aggressività di altre iniziative.  Voi cosa ne pensate?
“Alla polemica innescata dal comunicato stampa rilasciato dal Pd, abbiamo risposto tenendoci ben al di fuori di ogni tipo di contrasto politico, stante la natura espressamente apolitica ed apartitica della nostra iniziativa. E’ sicuramente anomala una posizione di contrasto con una iniziativa come il ‘Controllo del Vicinato’ che incontra sempre più consensi da parte di una moltitudine di Amministrazioni (la maggior parte delle quali sono dello stesso colore degli estensori del comunicato). In seguito, abbiamo avuto un invito ad un incontro con la segreteria Pd, dove abbiamo illustrato la bontà dell’iniziativa, la sua completa legalità e la lontananza da fenomeni come le ronde”.

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