martedì, Agosto 20, 2019

Il Pd manda in pensione Progetto Cassina, il Comitato civico si sfila da Cassina Domani

Un rebelott!  La configurazione politica della mag- gioranza con “Cassina Domani” sembra avere in corso una riduzione ai minimi termini, dove i “multipli” non giocano più… Il  Progetto Cassina, che aveva rappresentato per molti mandati comunali l’area della sinistra in Consiglio, non esiste più  come soggetto politico, sostituito senza tanti complimenti da un Partito Democratico improvvisamente  desideroso di essere più  manifesto:  la motivazione ufficiale è quella di evitare che si formassero delle “scatole cinesi” all’interno della coalizione di maggioranza.
Il Progetto, che avrà co- me tre referenti  Luca Brandi, Alfredo Canavero ed Alba Tonus, diventerà un’associazione culturale sul territorio, che porterà avanti il suo impegno,  usufruendo dell’esperienza e della storicità del gruppo, ma slegata da quello che è l’attività  amministrativa attuale. Ma vien da chiedersi: come mai solo ora? Doriana Marangoni, Assessore alle  Politiche Sociali e Segretaria di Cassina Domani, ci spiega: “Tendenzialmente il Progetto era un contenitore politico ed abbiamo deciso di portarlo avanti, in modo da presentarci alle elezioni con una lista civica. Vinte le primarie da Mandelli, non c’erano più i presupposti per portare avanti questi due contenitori”. Quindi via il Progetto, avanti con il PD. “I nostri passaggi sono stati fatti con consapevolezza e con discussione interna e, con i nostri alleati,  in maniera corretta e trasparente, abbiamo dato le nostre motivazioni… Siamo pronti, insieme a Cassina Domani, a portare avanti il lavoro nei valori e nel programma. Il gruppo, ha cercato di fare la cosa migliore per tutelare e sostenere Cassina Domani”.
Ma questa  decisione, nella maggioranza, qualche malumore l’ha destato:  il Comitato Civico, ha deciso di sfilarsi dal soggetto politico Cassina Domani.
“Il gruppo consiliare rimane invariato – commenta l’Assessore Medei che rappresenta il Comitato – ma nel soggetto politico, cam- biano molte cose, perché uno dei tre attori o dei tre fondatori, ha deciso, dopo vent’anni, che non poteva più fare da vestito al Partito o forse il contrario: un partito che per vent’anni si è presentato all’interno di un soggetto civico, ad un certo punto ha deciso che quella configurazione non era più gestibile, e  quindi, unilateral- mente, ha deciso di togliere il soggetto civico Progetto Cassina dalla coalizione e di infilarcisi lui direttamente. Per il Comitato Civico, questo cambia molto: rimaniamo nella maggioranza, ma dal punto di vista politico il Comitato si sfila da Cassina Domani: questo vuol dire che tutte quelle che non sono iniziative dettate da decisioni della Giunta o del Consiglio comunale, non vedranno il Comitato Civico coinvolto, se non come soggetto separato da Cassina Domani, dal- la quale segreteria della coalizione, a questo pun- to, il Comitato si sfila.
Quando abbiamo iniziato, la nostra intenzione era quella di crea- re un soggetto che non fosse direttamente legato ai partiti… ora cambia il nostro modo di proporci all’interno di questa coalizione”.
Il Comitato Civico, nel suo comunicato stampa, rivendica la propria coerenza:  “Nel momento in cui Progetto Cassina Sant’Agata decide unilateralmente di lasciare la coalizione per fare posto al Partito Democratico, cadono due dei presupposti fondamentali per una permanenza nel soggetto politico Cassina Domani, cioè l’apartiticità e la condivisione delle decisioni” .
Replica Doriana Marangoni: “Per ciò che riguarda il Comitato Civico: è una reazione loro, legittimata dalla loro forma, sia mentale, che politica che culturale, e quindi accettiamo questa loro decisione, ma noi andiamo avanti tenendo unita Cassina Domani”. Queste le posizioni reciproche.  Per ciò che riguarda lo smascheramento del PD, difficile non pensare ad uno specchio  delle manovre che si vedono quotidianamente nella  situazione nazionale, ma chissà se questo gioverà davvero al partito a livello cassinese: si potrebbe dire che una cosa di questo genere è il voler provocare uno scricchiolio, più che spingere sull’acceleratore del cambiamento, e chissà se tutti i simpatizzanti del Pd, quelli non tesserati, apprezzeranno.

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