mercoledì, Maggio 18, 2022

Un progetto “bello” per un cimitero “Giardino della Memoria” disegnato da due importanti architetti francesi: i Poirier. Un’idea premiata a livello internazionale che, però, è in fase di stallo. Cerchiamo di fare il punto della situazione con il Sindaco Stucchi: “Si tratta di un’opera insostenibile, ampiamente contestata dai Gorgonzolesi, intrapresa dall’Amministrazione Baldi – spiega il Sindaco -. Per l’esecuzione delle opere realizzate (1° stralcio del 1° lotto) è stata contabilizzata una spesa di € 855.250 che dovrà essere definita in sede di collaudo delle o- pere che dovranno essere conformi a quanto indicato nel capitolato di gara.   A questo importo dovranno essere poi tolti 171.915 €,  che corrispondono all’importo della penale per il ritardo delle o- pere oltre a riservarsi ogni su- periore quantificazione dell’esito della stima dei danni derivanti dall’inadempimento con- trattuale compreso l’abbandono del cantiere.  Ad oggi sono stati corrisposti 110.000 €. Certo Gorgonzola non aveva bisogno del Giardino della Memoria: bastava, prima di avviarlo, approfondire quelle che sono le nuove sensibilità sulla sepoltura e sulla custodia dei defunti. Non era necessario un cimitero di quelle dimensione e di quei costi”.
D’altro avviso, ovviamente, l’ex Sindaco Baldi che difende il progetto: “L’opera era necessaria perché er- ano finiti i posti al vecchio cimitero. Un progetto ambizioso? Il mio concetto era che Gorgonzola po- tesse essere ambiziosa nel fare le cose fatte bene. Volevo un cimitero straordinario come l’asilo e il centro sportivo e così è stato visto che è stato riconosciuto come tale a livello internazionale. Era da intendersi non come cimitero ma piuttosto come un parco di 40 mila metri quadrati per i vivi e per i defunti, un polmone verde. La questione economica non è reale, il tutto è stato strumentalizzato. Quanti soldi ha speso l’Amministrazione ad oggi per il cimitero? Al di là dell’acquisto delle aree, che sono state comprate quan- do ero sindaco, da lì in poi è stato speso molto poco. Il cimitero è nato da un piano economico saldo perché la vendita delle tombe avreb- be coperto i costi. E’ stata una grande occasione per- sa. Quando siamo andati a governare nel 2008, ci è successa una cosa molto simile con l’appalto del centro sportivo. Ci siamo trovati un appalto in essere con una ditta che è fallita ancora prima di iniziare i lavori. Semplicemente abbiamo trovato un’altra ditta che sostituisse quella fallita e in 5 anni abbiamo finito il progetto. A questa Amministrazione non importa che i morti vengano seppelliti in una specie di cantiere dismesso – attacca Baldi -.  I problemi però si possono gestire. Un’Amministrazione che ha la voglia e l’intelligenza di risolvere il problema, lo fa, un’Amministrazione incapace di guardare al di là del proprio naso non lo fa, dando la colpa a chi è venuto prima”.
E ora, quali sono i prossimi passaggi? Spiega il Sindaco Stucchi: “Prima di tutto la risoluzione del contratto in danno all’appaltatore per grave ritardo e grave inadempimento contrattuale nell’esecuzione dei lavori, poi l’approvazione del progetto preliminare delle prime opere per la sistemazione dell’impianto esistente, l’aggiornamento del piano cimiteriale finalizzato ai due sistemi cimiteriali, un’informazione corretta alla città sullo stato dell’arte con relativo ascolto dei Gorgonzolesi, infine l’aggiornamento tecnico-normativo ed economico del progetto derivante dalle risultanze dell’aggiornamen- to del Piano Regolatore Cimiteriale e dall’ascolto dei cittadini”.

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