martedì, Gennaio 18, 2022

Di seguito pubblichiamo la lettera che gli Amici del Parco Nord hanno scritto al Prefetto di Milnao in merito all’utilizzo dell’aeroporto di Bresso come base commerciale di aerotaxi:

“Ill.mo Signor Prefetto,

apprendiamo della decisione appena assunta da Enac, su Sua sollecitazione, di disporre il divieto di sorvolo, fino al 28 maggio, dell’area di Expo e di quella del campovolo di Bresso. Ne apprezziamo l’intento e la volontà. Le condizioni di sicurezza dello scalo sono praticamente, come da più parti è stato affermato e documentato, quasi inesistenti.

Ci preoccupano altresì le notizie relative ad un’attività commerciale di aerotaxi appena avviata nell’aeroporto di Bresso, che temiamo possa riprendere, cessato il divieto, tra appena un mese. Questa possibilità suscita viva preoccupazione tra i cittadini dei comuni che fanno parte dell’Ente Parco Nord e di tutti quelli del Nord Milano.

Lo sconfinamento in una operatività commerciale, finora mai avvenuta e non prevista, anzi esclusa espressamente, come qualsiasi altra che comporti un “potenziamento delle attività” dello scalo, dal protocollo d’intesa del 2007 (firmato dallo stesso Enac, da vari altri enti, fino allo stesso Governo allora in carica), è inaccettabile.

Invece, nel week end tra l’11 e il 12 aprile 2015, per due volte, è atterrato un bimotore Beechcraft King Air turboelica di fabbricazione americana, lungo 17 metri con 9 passeggeri in arrivo e in partenza per la Germania.

Il volo è risultato essere autorizzato in base ad una nota informativa diffusa dall’Ente nazionale aviazione civile (Enac), in data 25 giugno 2014, con cui si autorizzano gli aerei in servizio aerotaxi, senza limitazione al numero di posti, ad atterrare negli aeroporti di Aviazione generale, anche se privi di tutta una serie di dotazioni di sicurezza.

Nello stesso tempo, come afferma il senatore Franco Mirabelli, membro della Commissione Ambiente, in una sua recente interrogazione parlamentare: “ … ancora recentemente, in risposta a una nostra interrogazione, il governo ha assicurato che l’utilizzo dell’Aeroporto di Bresso sarebbe stato limitato al volo amatoriale e dei piccoli velivoli”.

Infine, mercoledì 22 aprile, il sindaco di Bresso Ugo Vecchiarelli, accompagnato dal senatore Franco Mirabelli e dall’onorevole Daniela Gasparini, ha incontrato il direttore centrale Infrastrutture Aeroporti e Spazio Aereo di Enac. Il sindaco ha contestato ad Enac il pericolo che le nuove disposizioni volute dallo stesso ente possano tradursi in un incremento del traffico aereo, ed ha palesato anche il rischio concreto che il campovolo bressese, fino ad oggi utilizzato unicamente come campo scuola e scalo per il volo amatoriale, si trasformi in un aeroporto commerciale per voli di piccole e medie dimensioni.

Da Enac sarebbero arrivate rassicurazioni, ma a quanto pare solo generiche. Comunque l’ente avrebbe assicurato che l’aeroporto è sicuro e può accogliere aerei passeggeri anche delle dimensioni di quello che è atterrato 15 giorni fa”.

Come Lei già saprà, ALL’AEROPORTO DI BRESSO FA CAPO GIÀ UN SERVIZIO DI AEROTAXI. Da Padova, Venezia, Treviso, Brescia, Roma e diverse altre città è possibile effettuare voli per e da Milano con scalo, andata e ritorno, dal campovolo di Bresso. Si possono conoscere tutte le modalità: orari, rotte, costo e anche prenotare i voli, tramite la consultazione del sito www.aero-taxi.it

Alla luce di quanto sopra, le nostre e anche le Sue fondatissime preoccupazioni acquistano una luce nuova e diversa. La trasformazione dell’aeroporto di Bresso, da scalo limitato alle attività della scuola di volo e per il diporto di alcune persone ad aeroporto commerciale, non è più un vago timore, ma un progetto preciso. E’ già un fatto, che l’ordinanza di divieto di sorvolo potrebbe solo procrastinare di poco tempo.

Per questo, le parole pronunciate dal direttore Enac possono assumere un significato assai pregnante e preciso. L’affermazione che “l’aeroporto è sicuro e può accogliere aerei passeggeri anche delle dimensioni di quello che è atterrato 15 giorni fa” potrebbero essere prodromiche ad un progetto più in grande di aerotaxi, essere quel semaforo verde indispensabile perché il piano parta alla grande. E lo faccia comunque, anche se lo scalo, contrariamente alle imperterrite parole del direttore Enac, è privo delle più elementari condizioni di controllo e sicurezza.

A questo punto, noi abitanti di Bresso e dei comuni dell’hinterland ci sentiamo minacciati non solo dal rumore, dall’inquinamento atmosferico e da altro, ma dallo stesso fatto che proprio le insufficienze e carenze dell’aeroporto possano attrarre chi teme i controlli e potrebbe essere portatore di disegni criminali e terroristici.

Per questo, Signor Prefetto, ci rivolgiamo a Lei, perché tra i “provvedimenti di piu’ vasta portata”, da Lei preannunciati e in parte già visibili, sia incluso l’assoluto divieto di svolgere in questo piccolo scalo attività di trasporto commerciale di persone e cose. Così è previsto dal protocollo d’intesa del 2007, al cui rispetto siamo chiamati tutti, onde assicurare che quel faticoso e delicato equilibrio finalmente raggiunto, tra le esigenze pubbliche del Parco Nord, il più grande parco metropolitano italiano, e le esigenze private del volo leggero, non sia rimesso in discussione e pregiudicato. Ecco, ci rivolgiamo a Lei, come il presidio più sicuro contro progetti e piani surrettizi, che avanzano all’ombra e operano nascondendosi nelle pieghe dell’iperspazio di internet. Indifferenti ai pericoli e ai disagi a cui espongono le nostre comunità.

Saremmo lieti se ci desse l’opportunità di incontrarLa ed espoterLe di persona le nostre ragioni. Le rivolgiamo, intanto, il nostro più sincero ringraziamento e saluto.

Arturo Calaminici – presidente Associazione Amici Parco Nord”

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