domenica, Dicembre 5, 2021
FI appoggia Bogani e non Ghioni, per il Centrosinistra Casati e Giuranna

Paderno Dugnano si prepara alla lunga corsa verso le Amministrative di fine maggio 2019. A catalizzare l’attenzione in queste ultime settimane è stata proprio la coalizione di centrodestra e, come già capita nel quadro nazionale, il presunto strappo interno tra Forza Italia e Lega. Coalizione che, da due mandati, governa Paderno Dugnano: il Comune del Nord Milano è infatti attualmente retto dal Sindaco facente funzione Gianluca Bogani – già Vicesindaco di Marco Alparone, dal marzo scorso eletto in Consiglio Regionale – che, nei giorni scorsi, ha ufficializzato la sua candidatura a Sindaco con la lista ‘Paderno Dugnano al Centro’, dopo aver vinto la sfida interna alla Lega con Tagliabue. Bogani ha subito incassato l’appoggio dichiarato del Carroccio e di Fratelli d’Italia. Assente inizialmente dai banchetti della campagna elettorale il partito di Silvio Berlusconi che sembrava in principio sostenere l’altro nome in lizza per il Centrodestra, Alberto Ghioni, Capogruppo consiliare della lista civica ‘Paderno Dugnano Cresce’ (che trainò la vittoria di Alparone grazie alla sua vicinanza con il mondo degli oratori).

Gli ultimi rumors parlano invece di un incontro del partito a livello regionale, in seguito al quale sarebbe stato ricucito lo strappo tra Forza Italia e Carroccio. E’ lo stesso Gianluca Bogani a confermarcelo. “E’ così – annuncia -, sono e sarò in tutto e per tutto il rappresentante del Centrodestra. Ho parlato con i vertici locali di FI e ne ho avuto conferma anche a livello provinciale e regionale. Siamo riusciti a compattare la squadra e questa è sicuramente una bella soddisfazione”. Il leghista Bogani ci dà anche un primo flash sul programma. “Si baserà su quattro pilastri: sicurezza, politiche per la casa, lavoro e ambiente. Quattro elementi fondamentali per rendere la comunità più vivibile: vivere tranquilli nelle proprie abitazioni, avere possibilità per le giovani coppie di rimanere nel proprio comune, avere un lavoro e delle aree verdi da frequentare. Obiettivi sui quali abbiamo lavorato in questi dieci anni e su cui continueremo a lavorare per rendere la città sempre più attrattiva e vivibile”.

Due le liste che sostengono il candidato tutto civico (anche se al governo della città con il Centrodestra), Alberto Ghioni: “La mia lista storica, ‘Paderno Dugnano Cresce’, con cui abbiamo amministrato in questi anni e la nuova lista in preparazione, ‘Ghioni Sindaco’, che riunirà persone della società civile e delle imprese. Le nostre priorità di programma saranno legate alla rigenerazione del territorio e alla necessità di riqualificare le aree dismesse. Il nostro obiettivo è anche quello di ripopolare e far rivivere i quartieri, sostenere attraverso il principio di sussidiarietà tutte le forze vive del territorio, fare rete e ritornare ad un grande investimento pubblico sulle strutture che necessitano di rilancio, come il Palazzo Sanità e l’area del parco Lago Nord”. Entrambi i candidati, Bogani e Ghioni, hanno lavorato negli ultimi dieci anni in maggioranza con Marco Alparone. E’ lo stesso Consigliere regionale a ricordarlo: “Entrambe le candidature sono legittime – commenta Alparone con diplomazia e pragmatismo -. Hanno lavorato con me negli ultimi dieci anni e capisco i desideri legittimi di entrambi. La città ora è chiamata a guardare al futuro e, in ogni caso, con entrambi potrà farlo”.

Sul fronte del Centrosinistra, c’è un ritorno, quello di Ezio Casati, sindaco di Paderno dal 1995 al 2004, ex Parlamentare e oggi candidato con la lista ‘Paderno Paderno Dugnano futura’, sostenuta dal PD. “Da 15 anni, di fatto, non mi occupo più delle vicende comunali e ho deciso di candidarmi per scrivere assieme ai Padernesi un libro nuovo per una città che ricominci a lavorare per il futuro – dichiara Casati -. E questo perché, dopo 10 anni di centrodestra, Paderno merita un cambio di prospettiva”. Tra le priorità del suo programma c’è il rilancio delle aree dismesse: “Paderno è in un’area strategica, di collegamento tra il futuro Human Technopole e la Città della Salute di Sesto. Se riusciremo a mettere nel circuito tutto ciò che è dismesso, andremo a sanare l’ambiente con un recupero che non sia un mero sfruttamento del territorio, ma un ritorno alla risorsa. Altre priorità sono legate a una revisione del sistema della sicurezza, al decoro urbano e al rilancio di un piano della mobilità sostenibile”. Giovanni Giuranna, capogruppo consiliare di ‘Insieme per Cambiare’, insegnante e blogger, è invece il candidato sindaco della lista civica ‘Insieme per Cambiare’. “Rispetto a chi governa da 10 anni e a chi ha già avuto modo di governare in passato – sostiene – la nostra è l’unica proposta reale di cambiamento. Sul piano dei contenuti, uno dei temi che più mi stanno a cuore è quello della partecipazione attiva dei cittadini, negli ultimi anni indebolita
dalle scelte dell’Amministrazione. Vogliamo inoltre puntare su una città più attenta all’ambiente, più dinamica e innovativa, più attenta al recupero delle aree dismesse e al commercio di vicinato”.

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